Descrivere? ...è da provare...

Ingredienti

• 400 g di riso

• mezza bustina di zafferano

• 150 g di carne trita di vitello

• 100 g di piselli congelati

• un passato di pomodoro

• 6 uova

• 100 g caciocavallo(in alternativa sostituitelo con mozzarella)

• sale

• pepe

• olio di semi

• 100 g di burro

• mezza cipolla

• 300 g di farina

• 300 g di pan grattato

• vino bianco

Portata

PIATTO UNICO

Tempo di preparazione

10 min

Tempo di cottura

10 min

Difficoltà

Media

Ricetta per persone

4

Regione

Sicilia


Recensioni 33 - Click 47909

3,2 (20)


Preparazione

1. Lessate il riso il giorno prima e scolatelo al dente

2. Mescolatelo con 3 uova e lo zafferano

3. Soffriggere la cipolla tritata molto finemente,unite la carne trita, sfumate con pochissimo vino, sale, pepe e circa 30g di farina

4. Attenti a non far formare grumi

5. Aggiungere il passato di pomodoro e lasciare cuocere a fuoco basso

6. Lessate i piselli e saltateli in padella con il burro rimasto, appena il ragù sarà cotto unite i piselli e fate raffreddare

7. Passiamo alla preparazione degli arancini; prendete un po' dell'impasto fatto con il riso e fate una conchetta, versate un po' di ragù (ben ristretto), un dadino di caciocavallo o mozzarella, coprite con altro riso, formate una palla (che è più semplice)

8. Passate gli arancini in farina, poi nelle uova sbattute e salate, quindi nel pan grattato, ora nell'olio caldo

9. Buon appetito.

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ANTONIO

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Mi permetto di suggerire come cuocere il riso per le arancine. In una pentola va messa, per un Kg di riso, 2,5 litri; aggiungere 3 dadi e una foglia di alloro; far bollire ed aggiungere g. 100 di burro e lo zafferano; buttare il riso e far bollire per 4 minuti; mettere il coperchio (ben aderente) alla pentola e spegnere il fuoco; lasciare così per 30 minuti; a questo punto stendere in un vassoio il riso e lasciarlo raffreddare completamente (io lo faccio la sera per preparare le arancine l'indomani). In questa maniera il riso manterrà l'amido e legherà meglio, pur rimanendo a chicchi interi. Per il ripieno consiglio di preparare il ragù con trito di cipolla, sedano e carota (abbondante) far soffriggere ed aggiungere del tritato, un bicchiere di vino marsala, e i piselli; concentrato di pomodoro e acqua q.b.. Preparare una pastella di acqua e farina (00) e, a fine cottura, spegnere il fuoco e amalgamare bene la pastella. Far raffreddare e mettere in frigo. Meglio prepararlo la sera per l'indomani mattina. In questa maniera avrete un composto molto denso che non cola (e la farina doppio zero si sente poco) e potete metterlo abbondande all'interno dell'arancina.

le arancine palermitane sono buonissime le ho mangiate anche al cioccolato buonissime w palermo

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Salvo

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Non si tratta di una partita di calcio e dunque mi parrebbe più corretto dire che questo gustosissimo alimento è radicatissimo nella cultura gastronomica dell'intera isola. Girando nell'isola per paesi e città non c'è bar che non ne venda in cospicua quantità. Ne bastano 2 e con 3 siete addirittura sazi e pronti a qualsiasi faticata. La Sicilia è grande ed ha tanti abili gastronomi (quasi 1 per famiglia) non potevano quindi mancare le innumerevoli variazioni sul tema, che o - vanno: 1) dalla presenza dello strutto nella padella per friggere; 2) sulla tipologia dell'olio per alcuni solo EVO per altri di semi di arachide, di palma frazionata, di girasole e cosi via dicendo e facendo; 3)Sulla tipologia delle carni del ripieno che vanno da quelle selezionate a quelle mischiate tra tipologie di animali diversi; 4)Sulla forma che se originariamente prendeva ad esempio l'arancia oggi se ne possono riconoscere diverse: la tondeggiante la conica, la oblunga, la periforme per non parlare delle dimensioni Grande, Normale, Medio e piccolo; 5)Sulla tipologia del contenuto dell'impasto laddove la forza creativa sfavilla in tutto il suo fulgido mistero abbracciando un arco di fantasia e di tempo notevolissimo andando dagli ortaggi, alle verdure, alle carni, ai formaggi, per non parlare poi se si tratti di una farcitura realizzata per l'occasione oppure di 'residui di qualche pietanza del giorno prima'; I formaggi sono tutti freschi e DOP (si va dai teneri di Piana Degli Albanesi, al Ragusano dop) certamente la mozzarella è un ripiego, una modernità entrata comunque nell'uso da svariati decenni. 6) La salsa del sugo, il tipo di riso, la quantità di zafferano, la presenza o meno o la quantità di uova nella 'pastella' finale nella quale si avvolge e compatta la nostra opera d'arte prima di avvolgerla nel pangrattato e quindi nella padella ....... e così via dicendo. Provate, fate e mangiate al terzo tentativo avrete imparato tutto ciò che occorre per fare felici almeno i vostri parenti. Ciao a tutti

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carlettogc

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le ho assaggiate a Roma da Mondo Arancina, dove lavorano tutti Siciliani, fatte con il riso condito al nero di seppia e al centro pomodori freschi a pezzetti con pezzi di calamari! una vera bontà.Paradiso del palato!! Viva la Sicilia che si distingue anche a Roma!!!

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giusy

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abito vicino Palermo , vorrei farvi sapere che io le arancine le preparo' con il ragu'(rotonde) e al burro (prosciutto e mozzarella)a forma ovale, il riso lo preparo un paio d'ore prima e nn il giorno prima (Mangiate colla?)quando le chiudo le passo in una pastella di farina e acqua aggiungendo un uovo, poi le friggo. Vengono buonissime e con la crosticijavascript:smilie(' ') :oona croccante. Buon appetito. Domani ne devo preparare 2kg.


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