farina
Descrizione
La farina è l'ingrediente base di pane, pizza, pasta fresca e dolci. A seconda del tipo (00, 0, integrale o farine speciali) cambia assorbimento, forza e resa in impasto. In cucina italiana si usa per lievitati, frolle, torte, crespelle e per addensare salse e besciamella. È utile anche per infarinare carni e pesci prima della rosolatura, creando una leggera crosticina. Setacciarla aiuta a evitare grumi e a rendere gli impasti più ariosi.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli farina con confezione integra e asciutta, senza odore di rancido o umido. Conservala in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce diretta. Dopo l'apertura, trasferiscila in contenitore ermetico per proteggerla da umidità e insetti. Le farine integrali e ricche di germe tendono a irrancidire prima: meglio consumarle in tempi più brevi o conservarle in frigo per periodi lunghi. Se noti grumi o odori strani, sostituiscila.
Curiosità
In Italia la farina è legata a tradizioni regionali diversissime: dalla pasta fresca emiliana ai pani del Sud, fino alle focacce liguri. Le sigle 00 e 0 indicano il grado di raffinazione, mentre la “forza” (W) è spesso usata dai panificatori per scegliere la farina adatta a lunghe lievitazioni. Un tempo la farina era un bene prezioso, macinato nei mulini locali; oggi cresce l'interesse per farine da grani antichi e moliture a pietra.
