Ricetta di: ladybodom

SCARPAZZO' UN (VERO ERBAZZONE REGGIANO)

Piatto reggiano diffusissimo anche nel modenese, adatto per ogni occasione: uno spuntino, un antipasto. Perchè no, anche per colazione! Ho elencato due tipi di pasta da sciegliere secondo le proprie preferenze: la prima è consigliata a chi referisce una sfoglia più secca, la seconda (con la ricotta) per una sfoglia più friabile.

  • per il pesto:
  • spinaci o bietole
  • 1 mazzo cipollotti con gambo fresco e verde
  • 1 di prezzemolo
  • 60 grammi lardo prosciutto o pancetta
  • 4 cucchiai di olio
  • 50 grammi di burro
  • 2 spicchi di aglio
  • 5 manciate parmigiano grattugiato
  • sale
  • pepe q.b..
  • per la pasta:
  • 200 grammi di farina
  • 1 di strutto
  • 2 cucchiai di olio
  • acqua tiepida q.b..
  • per la pasta con la ricotta:
  • 220 grammi di farina
  • 50 grammi di ricotta
  • ssale
  • pepe
Componi la tua lista della spesa
Consiglio: clicca sugli ingredienti in grassetto per aprire la scheda completa.

Caratteristiche

Tempo di preparazione
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo di cottura
Persone
Ricetta per persone
4

Recensioni 4 - Click 7288

2,9 (12)

Preparazione

Preparazione

1. Sciogliere sul fuoco il grasso del prosciutto (o pancetta) aggiungendo l'aglio schiacciato e i cipollotti tritati insieme ai gambi

2. Aggiungere olio e burro e, dopo che i cipollotti si saranno appassiti senza bruciacchiarsi, unire gli spinaci precedentemente lessati e strizzati

3. Lasciare insaporire spruzzando con sale e pepe

4. Quando il tutto si sarà raffreddato, togliere l'aglio e aggiungere il prezzemolo tritato finemente e il parmigiano

5. Preparare la pasta e, dopo averla fatta riposare per mezz'ora, dividerla in due parti

6. Tirare una prima parte con la cannella, adagiarla nello stampo inoliato e versare sopra il pesto

7. Tirare la parte rimasta più sottile della prima, infarinarla e avvolgerla nella cannella anch'essa infarinata: stringere le due estremità della pasta verso il centro del mattarello e lasciare scivolare la pasta increspata sul pesto

8. Dopo averla bucherellata accuratamente, mettere il tutto nel forno a 200°

9. Lasciare circa mezz'ora; a pochi attimi dalla completa cottura, ungere la superficie dell'erbazzone con un pezzetto di lardo

10. Rimettere nel forno e togliere pochi inuti dopo (il tempo di fare sciogliere il lardo)

11. Servire non troppo caldo (buonissimo anche freddo).

Nel sito trovi 10.429 ricette da esplorare
·
Filtra per portata, tempo, difficoltà e ingredienti

Guarda tutti i 4 commenti sulla ricetta

Leggi cosa ne pensano gli utenti e lascia anche tu la tua opinione.

Profilo utente

Maura

0,0 (0)

Una prelibatezza che purtroppo non è conosciuta fuori reggio emilia. Nessuno sano di mente può rsistere ad un buon erbazzone. E' ottimo anche per i bambini, che così mangiano della bella verdura sana.

Scusate ma che oscenita'!!!! A Reggio Emilia vi guardano di traverso (per non dire proprio male) se dite scarpazzo'. SI CHIAMA SCARPASOUN (scarpazzone). Per il resto complimenti per la scelta, qui ne siamo tutti voraci. Rispondendo a Maura è ottimo per i bimbi anche per la notevole quantità di formaggio 'reggiano' nel ripieno.

Profilo utente

Ezio

0,0 (0)

Gli ingredienti sono piu o meno quelli ma credo che le varianti famigliari siani infinite e legate al paese. La mia povera nonna di Correggio, classe 1890 o giù di lì, lo chiamava scarpasot (scarpaciotto)perchè le erbette venivano spezzettete a mano, la lavorazione era tutta a freddo (a parte il soffritto)e gli ingresienti mescolati a mano con l'aggiunta di un uovo o due e cotto in padella, tassativamente di rame,a fuoco bassissimo per parecchio tempo. La versione al forno con la pasta credo sia più recente, il forno ai suoi tempi si accendeva per fare il pane una volta la settimana. A Correggio si trovano tuttora la due versioni. Un saluto Ezio

Profilo utente

ladybodom

0,0 (0)

Piatto reggiano diffusissimo anche nel modenese, adatto per ogni occasione: uno spuntino, un antipasto. Perchè no, anche per colazione! Ho elencato due tipi di pasta da sciegliere secondo le proprie preferenze: la prima è consigliata a chi referisce una sfoglia più secca, la seconda (con la ricotta) per una sfoglia più friabile.

Altre ricette simili