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Ho provato questa ricetta. Bhè, è riuscita talmente bene che ogni tre giorni per i miei familiari mi tocca farla. Il segreto?tanta pazienza, seguire perfettamente la ricetta e far montare bene gli ingredienti fra di loro.
SUGHETTI:Io li faccio con mosto d'uva bianca, farina gialla (liscia per polenta) , zucchero e noci............ Squisiti!!! ![]()
Recensione di Elizabeth · 2006-04-10 11:51:55
TORTINO DI CAROTE E FINOCCHI
Riso e verdure presentate come una torta. Per evitare che si bruchiacchino il prosciutto e i finocchi, infornare la teglia coperta con un foglio d'alluminio che toglierete dopo 20 minuti di cottura. Poi proseguitela "scoperta".
Una focaccia molto particolare e buonissima. Per evitare che il pesce si "arricci" durante la cottura incidete la pelle con le forbici o, ancora meglio, toglietela prima della cottura.
io alla ricetta che buonissima aggiungo alla cipolla dopo rosolata un po sedano e carote a pezzettini piccoli dopo frullo tutto che delizia
Vabbè, visto che ci sono... dico anch'io la mia: dopo estenuanti ricerche sul "luogo del delitto" (Amatrice, ormai, la conosco abbastanza bene), posso affermare che: nella amatriciana originale, non si usa assolutamente la cipolla (ma, comunque, insaporisce il piatto); stesso discorso vale per il vino e per il peperoncino (assolutamente bandito, anche perchè nel 1500, ovvero quando più o meno "nacque" ufficialmente la ricetta, nell'Italia centrale non si usava quasi per niente). Sì al pepe (anche abbondante, visto che un tempo la stagionatura del guanciale era diversa, e se ne usava molto di più per conservarlo). Io, poi, per comodità uso i pelati, ma quello fresco e sugoso va bene dovrebbe essere migliore (sempre per il solito discorso che, 500 anni fa, non esisteva la De Rica).
Altra cosa: sì spaghetti, no bucatini o pasta corta (i bucatini vennero adottati quando gli amatriciani iniziarono ad esportarla a Roma, dove i bucatini sono, ed erano, la pasta "ufficiale"). E continuo con un po' di storia: Amatrice (paese sui monti che viveva prettamente di pastorizia) è al confine tra Lazio e Marche ed è comune di Rieti, ma (mi sembra di ricordare) fu il duce ad "annetterla" al Lazio: prima faceva parte delle Marche (ma questa è una cosa che dovrei controllare, in quanto vado a memoria). Ah, altra cosa: l'amatriciana in bianco sarebbe la Gricia (da Griciano, un paesino vicino Roma). Anzi, c'è una disputa tra i due paesi, in quanto i cittadini di Griciano ritengono che la ricetta originale sia la loro, imbastardita e "rubata" dagli amtriciani che hanno aggiunto il pomodoro (così, per distinguerla dall'originale). Insomma, per finire, io la preparo con guanciale a cubettini, olio (solo se il guanciale non ne tira fuori abbastanza e rischia di seccarsi), pepe, pomodori pelati (ma sarebbe giusto quelli freschi e sugosi), sale (dipende dalla sapidità del pecorino) ed una bella spolverata di pecorino romano (io a Roma, di solito, trovo quello, ma quello Abruzzese, ancor più salato e stagionato, è ancora meglio).
Comunque, per tagliare la testa al toro, andate a visitare Amatrice, che ne vale la pena (soprattutto a settembre, quando inizia a fare freschetto e così ci dimentichiamo, per un po', l'afa e l'aria lercia della città). E, invece, se capitate nell'ultimo sabato di agosto (mi sembra!!!), potrete anche partecipare alla sagra dell'amatriciana (e lì, l'unica cosa che sono riuscito a sapere, è che usano gli spaghetti De Cecco, ma immagino solo perchè sponsorizza la manifestazione e, in cambio, offrirà una tonnellata di spaghetti!). Ah, l'ultima volta ho fatto il record: 5 piatti di amatriciana (e mi hanno fermato le mie amiche salutiste, altrimenti andavo avanti "ad libitum"...).
Scusate se sono stato "un po'" lungo
, ma ora tolgo il disturbo!
Ah, ultima cosa: un saluto a Roberta, la ristoratrice di Cartagena: l'unico posto del sudamerica dove sono riuscito a fare turismo culturale
, e non solo... marino
! Se mi fai sapere l'indirizzo del ristorante, magari la prossima volta vengo a trovarti (sperando di tornarci: a parte il mare feo, la città coloniale è bellissima. Ed anche il museo coloniale è interessante!). In conclusione ('stavolta per davvero) W la Colombia
(altro che Cuba o Santo Domingo!
), e viva... Amatriceeeee....... ![]()
per favore, vorrei sapere a cosa serve il passaggio in frigo, per facilitare il taglio a rondelle? e quanto devono essere spesse? grazie.

al ristorante spagnolo erano anche presenti le melanzane...e si prima si soffrige! 
Recensione di Gabri77 · 2006-04-09 14:11:25
FRITTELLE CON FIORI DI ZUCCHINE
Sono venute molto bene
. Le ho fatte anche con le foglioline di menta tritate ... una bontà
. Grazie e ciao!
Questo piatto l'ho preparato per una amica che mi ha chiesto aiuto nell'organizzazione della festa di compleanno della figlia quindicenne. Sono andati a ruba! Solo che ho dovuto moltiplicare per 10 le dosi segnalate (ho farcito 40 panini!) e in poco tempo non sono rimaste neanche le briciole!!!!!!!!
:-)dovrebbe essere buono anche con proscutto cotto e fontina 
sono moloto buoni, pero' mi hanno detto che si sente molto l'anice, ed effettivamente l'ho notato anch'io, anche se mi piace. Non si può evitare? Tanto hanno lo stesso un buon sapore... 
