Le vostre recensioni
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Scusate ma la ricetta originale è chiara nè formaggio nè pomodori nè tantomeno peperoncino: le orecchiette vanno aggiunte alle cime di rape quando sono quasi cotte e si scolano assieme; si condiscono con dell'olio in cui è stato fatto soffriggere uno spicchio di aglio e due filetti di a persona e un pò di pan grattato o mollica rafferma sbriciolata abbrustolito in padella con olio; il resto sono ottime varianti, anche gustose ma per piacere non chiamatele "orecchiette e cime di rapa alla pugliese" ![]()
Io ho provato quella classica con manzo, pollo e wurstel, tutte ottime e quella di formaggio, ma dopo aver letto le vostre esperienze, mi si sono aperti nuovi orizzonti. Non vedo l'ora di provare quella con carne marinata al cognac e quella con vino. Apetto notizie sull'utilizzo di quest'ultimo. Quanto va fatto scaldare? E dentro cosa ci va messo? é meglio un barolo o un brunello? Quelli magari me li bevo!!
Recensione di fiorezucca · 2007-01-02 03:59:27
FETTUCCINE PORCINI E GAMBERI
Ottima ricetta per gli amanti di abbinamenti particolari. Facilissimissima. Buon appetito.
si veramente ottimo, anch'io opterei solo per olio extravergine e limone, però vi consiglio di sostituire il prezzemolo che rimane un pò lesso con del rosmarino. 
A casa mia si usa il merluzzo secco(a Vicenza detto baccalà, il merluzzo salato era sconosciuto) qualità ragno. Oggi non serve batterlo e basta metterlo in ammollo per due-tre giorni in acqua corrente(non profuma). Poi lo si apre, non si toglie le pelle ma sicuramente tutte le spine (e siamo al baccalà usato da mariaelena). Si fa un abbondante pesto di prezzemolo e aglio lo si cosparge sopra, qualche pezzetto di acciuga, sale, si richiude, si taglia a liste alte un po'meno del tegame, si infarina, si sitemano i pezzi (muretti, a Vicenza) in piedi uno accanto all'altro a contatto di pelle, si aggiunge olio, si copre di latte, si mette il tegame sulla piastra e si cuoce (deve pipare, cioè bollire lentissimamente) per 3-4 ore, lo si mangia con la polenta. Mia mamma lo faceva quasi ogni settimana, mia moglie solo in occasione del mio compleanno.
Minestra ideale in inverno per sostituire un primo piatto. L'ho battezzata del Cardinale per il suo colore.
Sfiziosa, veloce e prelibata.
Ho parlato con i vecchi, è vero che un tempo, inizi del novecento, le acciughe non venivano lavate con l'acqua ma al limite con un po' di aceto e il loro sale veniva grattato via con un coltellino. Inoltre va detto che, almeno nel Canavesano, a nord in Piemonte, che il Dante chiama Canavese, veniva usato l'ormai rarissimo olio di noci e non quello d'oliva, che era considerato un liquido maleodorante (a fyeira=puzza). L'aglio e le acciughe si spappolano durante la cottura, non è necessario tritarli. Il concetto inespresso è che la bagna cauda non è un fritto ma uno stufato, va cotta in modo lentissimo, almeno per un'ora e mezza. Invece del classico coccio (fouyot=pentolino di terracotta) si possono usare quelle pentole che hanno un intercapedine d'acqua. Si puo' pensare all'aggiunta di pasta d'acciughe ma m'idea di far bollire l'aglio nel latte o aggiungere panna alla bagna cauda è semplicemente oltraggiosa. Comprendo il garbo ma chi ci è prossimo se ne cibi anche lui o si rassegni.
le ho assaggiate a Roma da Mondo Arancina, dove lavorano tutti Siciliani, fatte con il riso condito al nero di seppia e al centro pomodori freschi a pezzetti con pezzi di calamari! una vera bontà.Paradiso del palato!! Viva la Sicilia che si distingue anche a Roma!!!

Tipico dolce toscano natalizio, ottimo con il vinsanto.
ghee e burro chiarificato sono la stessa identica cosa! ciao
Recensione di scorpioncino68 · 2006-12-12 21:18:23
GNOCCHETTI CON CAPESANTE E MELANZANE
Mio marito dice che questo e' un piatto che uno mangia anche se non ha fame. Perche' un gnocchetto tira l'altro.
