Le vostre recensioni
Un delicato connubio tra noci e carciofi.
L'ho provata e mi è piaciuta!! Solo al posto della mortadella ho messo il prosciutto cotto.
Recensione di tidirossa · 2011-06-04 11:48:11
BOCCONCINI DI MAIALE CON CROSTA AROMATIZZATA
Ricetta veloce nella preparazione e molto gustosa. Io ho sostituito il lardo con fettine di speck non troppo stagionate.Provate anche voi!
Recensione di Carla · 2011-06-03 22:18:39
LENTICCHIE PICCANTI IN PENTOLA A PRESSIONE
Olio extravergine di oliva = olio evo 
Purtroppo in cucina bisogna essere tiranni e cioè sostenere che la propria ricetta è assolutamente la migliore. E così farò ! Ingredienti per 4 persone: -4 etti di spaghetti De Cecco n°5 -3 etti di pecorino romano stagionato di Leonessa grattuggiato -3 etti di guanciale magro tagliato a listelli 1cmx3cmx0,5cm !! -3 spicchi di aglio (il tipo più grande che trovate) -pepe nero macinato fresco -olio extravergine di oliva 1/2 bicchiere abbondante -aceto di vino bianco di qualità Come si fà : in padella ampia strofinate il fondo con uno dei tre spicchi di aglio e poi mettete a soffriggere tutto l'aglio,l'olio ed il guanciale l'aglio non deve bruciare. Appena il guanciale è appena rosolato svaporate con l'aceto e buttate dentro gli spaghetti al dente con un pizzico di acqua di cottura. Ricordatevi di salare l'acqua di cottura degli spaghetti. Mantecate gli spaghetti per qulche minuto aggiungendo la metà del pecorino e pepando. Dopo la mantecatura togliete l'aglio che sarà rimasto intatto. Servite in un grande vassoio a bordi bassi (per non fare uscire l'olio ed il sugo di mantecatura che dovrà risultare abbondante). A tavola prima di servire aggiungete sopra gli spaghetti tutto il pecorino avanzato ed altro pepe. Lasciate disponibile a tavola del pecorino per chi ne volesse dell'altro. Il vino è un Vermentino di Sardegna a 8°C, ma va benissimo un Prosecco di qualità freddo. Questa è la gricia. Non ci sono altre ricette ! Provate e fatemi sapere.
le faccio stasera ...

Recensione di valentina · 2011-06-03 10:27:22
TORTA AL CIOCCOLATO SEMPLICE SEMPLICE!
appena infornato.. speriamo bene..vi faro' sapere,ad ogni modo grazie x questa ricetta!
questa ricetta è sbagliata, fatte al forno diventano dei biscotti, e fritte si sciolgono a contatto con l'olio bollente...però come biscotti insieme ad un po' di marmellata sono mangiabili...
io tolgo il torsolo alle mele poi metto nel buco uva passa bagnata nell'amaretto di saronno,spargo dello zucchero di canna sopra le mele,in forno combianato per 6 minuti a media potenza.buon appetito 
Se volete la ricetta completa della vera crostata di nutella, provate questa di mia invenzione (perchè molte persone tengono gelose le proprie ricette ed ho dovuto far da me..patetiche!), poi mi direte.Per la pasta frolla:
500g di farina per dolci mulino bianco;
1 uovo ed 1 tuorlo;
1 busta di vanillina;
1/2 tazzina di latte;
150g di zucchero;
200g di margarina vallè;
1 pizzico di sale;
50g di nocciole tritate finemente;
50g di mandorle tritate finemente.
Aggiungete altra farina finchè otterrete un panetto liscio e morbido che farete riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Stendere metà dell'impasto col matterello ed adagiarlo in uno stampo per crostate.Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e cospargervi su della nutella,sciolta poco a bagnomaria, nella quantità che asseconda i propri gusti (non esagerate però!
).Ora sbriciolate su di essa il restante impasto con le dita "asciugandole" all'occorrenza (cioè se appiccicano) in un pò di farina ed infornate in forno preriscaldato a 170° fino a che la crostata non sarà dorata.Buon appetito!Ditemi ora se non è come quella della Mulino bianco!
Se volete, potete usare lo stesso impasto come base per crostate alla frutta o marmellata, sostituendo alle nocciole e mandorle, la buccia grattugiata di un limone.Vi assicuro che è un'ottima pasta frolla.Spero di esservi stata d'aiuto.Ciao a tutti!! ![]()
Il mirto è venuto molto bene, forse troppo zucchero, comunque è piaciuto. D'ora in avanti metterò un quarto di litro di acqua in più per evitare l'eccessiva dolcezza! Alla prossima!
Lo proverò a fare domani ed andrò a mangiarlo a casa di mio fratello, con cognata e nipote, credo che verrà un piatto interessante. Nella ricetta non si fa accenno alla pulizia dei pezzi dal midollo che da al coniglio quel sapore di selvatico e la messa a concia (spero sia il termine corretto) sempre per togliere il selvatico ed aromatizzare un po' la carne. 
