Ricetta di Stefano 58
ZABAJONE AL MARSALA
Se volete gustatelo caldo, accompagnato con i savoiardi.
Preparazione
1. In un pentolino versate i tuorli d'uovo e lo zucchero mescolate con un cucchiaio di legno, fino a quando il composto diventerà spumoso e biancastro
2. Versate poco alla volta il marsala girando di continuo cercando di tenere costante la temperatura, dopo mettete il pentolino dentro un'altra pentola più grande piena per metà di acqua e cuocete lo zabajone a bagnomaria a fuoco vivace, mescolando di continuo; appena l'acqua comincia a bollire, abbassate la fiamma e continuate a cuocere lo zabajone, mescolando di continuo, vedrete che comincia a gonfiare fino a raggiungere il bordo del pentolino
3. A questo punto, togliete il pentolino dal fuoco, versatelo facendo attenzione in una caraffa di vetro per farlo raffreddare.
2. Versate poco alla volta il marsala girando di continuo cercando di tenere costante la temperatura, dopo mettete il pentolino dentro un'altra pentola più grande piena per metà di acqua e cuocete lo zabajone a bagnomaria a fuoco vivace, mescolando di continuo; appena l'acqua comincia a bollire, abbassate la fiamma e continuate a cuocere lo zabajone, mescolando di continuo, vedrete che comincia a gonfiare fino a raggiungere il bordo del pentolino
3. A questo punto, togliete il pentolino dal fuoco, versatelo facendo attenzione in una caraffa di vetro per farlo raffreddare.




abate
0,0 (1)
se si vuole ancora più spumoso usare una frusta, e poi dopo averlo versato subito in frigorifero. Alla fine della cottura un poco di rum, brendy, cognac o altro liquore secco in modo da abbinarlo con una sabbiosa o con salame freddo
Turineisa
0,0 (1)
Lo zabajone non è siculo, è di origine torinese
La ricetta si deve al francescano Pascquale de Baylon, ospitato nel Cinquecento nella chiesa di San Tommaso. Diventanto Santo nel 1690 (evidentemente per altri meriti) venne dunque chiamato "san Bayon" (pronuncia: sambaiun) e da qui l'etimologia della golosità. Dal 1722 San Pasquale de Baylon è protettore dei cuochi. 
Stefano 58
0,0 (1)
Se volete gustatelo caldo, accompagnato con i savoiardi.