filetto di canguro
Descrizione
Il filetto di canguro è un taglio magro e tenero, dal sapore intenso ma pulito, simile a una carne rossa leggera. In cucina si presta a cotture rapide: scottato in padella o alla griglia, meglio al sangue o media cottura, perché tende a seccare. È ottimo a fette sottili, con riduzioni di vino rosso, salsa al pepe verde o agrumi, e si abbina bene a erbe aromatiche come rosmarino e timo. Puoi usarlo anche per carpacci e tagliate, condendo con olio, limone e scaglie di formaggio stagionato. In piatti più ricchi, entra in spezzatini brevi con fondo aromatico, ma sempre controllando i tempi. In cucina quotidiana, è un ingrediente “da occasione”, che richiede precisione e riposo dopo la cottura. Servilo con contorni dolci, come purea di patate o cipolle caramellate, per bilanciare. È una carne che premia la tecnica: marinatura breve e cottura veloce. Taglia controfibra per mantenere tenerezza.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli filetto di canguro da canali affidabili, con colore rosso scuro uniforme e odore neutro. Conservalo in frigorifero a 0-4°C e consumalo entro 1-2 giorni dall'acquisto, mantenendolo ben sigillato e separato da altri alimenti. Se è sottovuoto, rispetta la scadenza e, dopo apertura, usa entro 24 ore. Per conservarlo più a lungo, congela in porzioni ben chiuse per 3-4 mesi; scongela lentamente in frigo e asciuga bene prima di cuocere. Non ricongelare. Dopo cottura, gli avanzi durano 1-2 giorni in frigo, ma possono seccare: meglio riutilizzarli in insalate tiepide o sughi. Mantieni utensili puliti per evitare contaminazioni.
Curiosità
In Italia il canguro non è una carne tradizionale, ma negli ultimi anni è comparso in alcune macellerie specializzate e ristoranti curiosi, soprattutto nelle città. È curioso come venga spesso scelto per la sua magrezza e per la cottura “da steak”, che richiama tecniche già familiari agli italiani. In cucina, viene trattato come una tagliata: pochi minuti, riposo e salsa, un modo italiano di rendere domestico un ingrediente lontano. Alcuni chef lo propongono con agrumi o riduzioni di vino, per creare un ponte tra gusto mediterraneo e sapori più selvatici. La presenza del canguro nei menu racconta un'Italia aperta alle novità, ma con un approccio pratico: si adatta l'ingrediente a gesti e condimenti della nostra tradizione. Quando arriva in tavola, spesso diventa un piatto “da raccontare”.
