Ingrediente

filetti di acciuga

Filetti di acciuga: scopri come scioglierli in padella per sughi e verdure, come dosare il sale e come conservarli in olio dopo l’apertura.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

I filetti di acciuga sono un ingrediente sapido e aromatico, ideale per dare profondità a molte ricette senza aggiungere troppo volume. In cucina si usano sciolti in padella con olio e aglio per creare una base saporita per pasta, verdure e legumi, oppure tritati in salse come bagna cauda, salsa verde e condimenti per crostini. Sono perfetti con pomodoro, capperi e olive, e in piccole dosi rendono più “rotondi” sughi e intingoli. Il segreto è farli sciogliere dolcemente a fuoco basso: così diventano crema e non restano pezzi troppo salati. Attenzione al sale: spesso non serve aggiungerlo. I filetti di acciuga valorizzano piatti semplici come broccoli, cavolfiore, cicoria e patate, e sono utili anche per dare umami a marinature e vinaigrette. Con pochi filetti puoi trasformare una ricetta quotidiana in un piatto più deciso e mediterraneo.

Come sceglierlo e conservarlo

Se i filetti di acciuga sono in olio, conservali in frigorifero dopo l’apertura, nel loro vasetto ben chiuso, assicurandoti che restino sempre coperti d’olio. Prelevali con utensili puliti e asciutti per evitare contaminazioni. Consuma entro 1-2 settimane dall’apertura, seguendo le indicazioni in etichetta. Se sono sotto sale, tienili in luogo fresco o in frigo, ben coperti, e dissalali solo al momento dell’uso. Evita sbalzi di temperatura e non lasciare il barattolo aperto a lungo. Se noti odore rancido, colore anomalo o superficie viscida, scarta. Puoi trasferire filetti aperti in un contenitore più piccolo e coprirli con olio nuovo per ridurre l’aria. Non aggiungere acqua nel vasetto. Per un gusto migliore, lascia riposare a temperatura ambiente pochi minuti prima dell’uso, ma senza superare tempi lunghi.

Curiosità

In Italia l’acciuga è uno degli ingredienti “segreti” della cucina di casa: spesso non si vede, ma si sente nel gusto. I filetti, comodi e pronti, hanno reso ancora più semplice usarla per insaporire soffritti e sughi, soprattutto nelle cucine costiere e in molte ricette regionali. Sciolta nell’olio, l’acciuga diventa una crema che dà sapidità e umami, un trucco antico che permette di rendere ricchi piatti poveri di ingredienti. È tipica l’idea di usare l’acciuga per “tirare su” verdure amare come cicoria o broccoli: il contrasto tra amaro e sapido è molto italiano. In Piemonte e in Liguria, le acciughe sono protagoniste di salse e condimenti, e la tradizione della bagna cauda è uno degli esempi più noti di cucina conviviale e profumata. Anche al Sud, le acciughe entrano in sughi veloci con pomodoro, capperi e olive, perché bastano pochi minuti per un piatto completo. I filetti di acciuga raccontano la cultura della conservazione del pesce, importante in un Paese con tante coste e con una lunga storia di scambi. Inoltre, l’acciuga è spesso usata come alternativa al sale: “metti un’acciughina” è un consiglio comune in molte famiglie. Oggi è apprezzata anche in cucina moderna, dove si usa in vinaigrette e salse per dare profondità senza rendere il piatto “di pesce”. È un ingrediente che divide chi lo ama e chi lo teme, ma in piccole dosi è sorprendentemente equilibrato. In Italia, è un simbolo di cucina furba: poco costo, tanta resa. E quando si scioglie nell’olio, la casa profuma subito di Mediterraneo.

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