gnocchi di patate
Descrizione
Gli gnocchi di patate sono un grande classico della cucina italiana: morbidi, delicati e perfetti per accogliere tanti condimenti. Si preparano con patate, farina e spesso uovo, e si cuociono in acqua bollente finché salgono a galla. In cucina sono ideali con sughi di pomodoro e basilico, con burro e salvia, con ragù, oppure con salse cremose come gorgonzola o panna e funghi. Il segreto per gnocchi leggeri è usare patate asciutte e lavorare l’impasto poco, aggiungendo farina solo quanto basta. In padella puoi ripassarli con il condimento per creare una leggera crosticina. Sono perfetti anche gratinati al forno con besciamella e formaggio. Per un risultato omogeneo, taglia gli gnocchi simili e infarina leggermente il piano. Gli gnocchi di patate portano in tavola comfort e tradizione, con una consistenza che rende ogni sugo più avvolgente.
Come sceglierlo e conservarlo
Se acquisti gnocchi di patate freschi confezionati, conservali in frigorifero e rispetta la data indicata; dopo apertura consumali entro 1-2 giorni. Se li prepari in casa, cuocili entro poche ore oppure conservali in frigo su vassoio infarinato, ben coperti, per massimo 24 ore. Per congelarli, disponili distanziati su un vassoio, falli indurire in freezer e poi trasferiscili in sacchetti: cuocili direttamente da congelati senza scongelare. Gli gnocchi cotti si conservano in frigo 1 giorno in contenitore chiuso; per recuperarli, saltali in padella con un filo d’olio o burro e un po’ di acqua. Evita di ammucchiarli da crudi senza farina: si attaccano e si rovinano. Se noti odore acido o superficie viscida negli gnocchi freschi, scarta.
Curiosità
In Italia gli gnocchi di patate sono legati a tradizioni domestiche e a giornate “di rito”. A Roma esiste il detto “giovedì gnocchi”, perché in passato il giovedì era il giorno del piatto più sostanzioso prima del magro del venerdì. In molte regioni, gli gnocchi sono un piatto della domenica o delle feste, perché richiedono tempo e manualità: bollire le patate, impastare, formare i filoncini e tagliare. Ogni famiglia ha la sua regola su quanta farina usare e se mettere o no l’uovo, e spesso la ricetta si tramanda senza pesi precisi, “a occhio”. Anche l’uso della rigagnocchi o della forchetta per creare le righe è un gesto tipico, utile per trattenere il sugo. Gli gnocchi raccontano una cucina italiana di recupero e territorio: patate disponibili, pochi ingredienti, grande resa. Nel Nord sono spesso con burro e salvia, mentre al Centro-Sud dominano pomodoro e ragù. Oggi sono comuni anche in versioni gratinate, ma l’anima resta quella di un piatto semplice e confortante. Gli gnocchi di patate sono un simbolo di cucina fatta a mano: pochi gesti, tanta casa.
