Ricetta di: COSMA
PECORA ALLA COTTORA
Lungo gli antichi tratturi della transumanza poteva accadere che qualche pecora morisse. Questa veniva essiccata intera ( con il sole ed il freddo veniva bene ) per essere mostrata al proprietario del gregge che, accertato la cauda della morte, di solito teneva la pelle e regalava la pecora secca ai pastori. Questa veniva spezzata e messa nella "cottora" con tutti gli aromi trovati per strada e reidratata con una cottura di 8-10 ore mentre qualcuno, a turno, badava al fuoco e schiumava il sugo. Anche questa e' una ricetta in via di estinzione, peccato!
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Caratteristiche
Portata
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Difficoltà
Ricetta per persone
4
Recensioni 8 - Click 21081
Preparazione
1. La "cottora" e' il paiolo degli antichi pastori retto da un treppiede e da una catena con gancio sopra il fuoco di legna.
2. noi usiamo una capace pentola di acciaio inox in cui faremo soffriggere turre le verdure tritate, svaporiamo con un po' d' acqua poi mettiamo i pezzi di pecora spezzati con la mannaia, ossa e tutto, sbiancati i quali copriamo con abbondante acqua fredda leggermente salata
3. la schiuma che affiora va rimossa continuamente e rendera' il sugo meno grasso, quando l' acqua si e' notevolmente ridotta (almeno 2-3 ore di cottura) aggiungiamo i pelati, la salsa dovra' essere piuttosto acquosa
4. Serviamo lo spezzato di pecora col suo sughetto in capaci terrine, va mangiato inzuppandoci pane casereccio.
2. noi usiamo una capace pentola di acciaio inox in cui faremo soffriggere turre le verdure tritate, svaporiamo con un po' d' acqua poi mettiamo i pezzi di pecora spezzati con la mannaia, ossa e tutto, sbiancati i quali copriamo con abbondante acqua fredda leggermente salata
3. la schiuma che affiora va rimossa continuamente e rendera' il sugo meno grasso, quando l' acqua si e' notevolmente ridotta (almeno 2-3 ore di cottura) aggiungiamo i pelati, la salsa dovra' essere piuttosto acquosa
4. Serviamo lo spezzato di pecora col suo sughetto in capaci terrine, va mangiato inzuppandoci pane casereccio.
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belvaumana
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la pecora a la callara non si prepara prima il soffritto delle erbe e degli aromi e lo metti a cucinare e man mano che bolle lo schiumi è sbagliato è al contrario prima lo devi schiumare e poi viene tutta la preparazione come dite voi scusatemi se vi hò fatto questa piccola correzione
pasquale
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Nico61
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Mi sembra che il nome esatto del paiolo sia "callara" da qui "Pecora alla callara". Comunque il nome, resta il fatto che è squisita. Buon appettito!!!

comegna mario
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mio fratello pasquale di casoli ch cucina la pecora allo stesso modo e poi ci condisce i rigatoni
COSMA
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Lungo gli antichi tratturi della transumanza poteva accadere che qualche pecora morisse. Questa veniva essiccata intera ( con il sole ed il freddo veniva bene ) per essere mostrata al proprietario del gregge che, accertato la cauda della morte, di solito teneva la pelle e regalava la pecora secca ai pastori. Questa veniva spezzata e messa nella "cottora" con tutti gli aromi trovati per strada e reidratata con una cottura di 8-10 ore mentre qualcuno, a turno, badava al fuoco e schiumava il sugo. Anche questa e' una ricetta in via di estinzione, peccato!