Sara M.

MESTE

Un piatto che purtroppo lo consumano solo le persone che sanno cosa sia la miseria.

Ingredienti

• 500 g di faina di mais giallo

• 250 g di farina 00

• 100 g di burro

• 1 l circa di latte intero

• sale

Portata

PRIMO

Tempo di preparazione

20 min

Tempo di cottura

10 min

Difficoltà

Facile

Ricetta per persone

4

Regione

Friuli Venezia Giulia


Recensioni 4 - Click 10941

2,5 (12)


Preparazione

1. Setacciate la farina di frumento e unirla alla farina di mais mescolandole insieme

2. Mettere a bollire acqua salata in quantità sufficiente per fare una polenta tenera

3. Aggiungere il composto di farina facendo ben attenzione che non si formino dei grumi

4. Cucinare per una trentina di minuti

5. Ammorbidire l'impasto con l'aggiunta del burro e servirlo con latte freddo in un piatto fondo o in una scodella.

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Emidia

0,0 (1)

Un piatto che ricorda la miseria? Io direi un piatto completo, genuino, sano, economico, dietetico e si potrebbe aggiungere altro , ma purtroppo la nuova cucina consumistica ci propone, un cibo meno sano ma il più costoso possibile e naturalmente perdendo i sapori più naturali sani e genuini. Insomma per dirla giusta non è più alla moda ma forse in qualche ristorante costoso e rinomato con ottima presentazione del piatto, diventerebbe una pietanza molto apprezzata e richiesta , e diciamo pure diventerebbe un piatto povero riservato ai soli ricchi.

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MaurizioC

0,0 (1)

Sara, mi hai riportato ragazzo in una di quelle mettine fredde in cui il vento portava i fiocchi di neve ad accomularsi sul davanzale. Era il ;io piatto preferito perso nella notte dei miei ricordi. Grazie per avermelo ricordato e soprattutto a darmi la spinta a rifarlo. Lo so, il sapore non sara' piu' lo stesso, ma l'immagine dei ricordi lo fara' rivivere

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Sara M.

0,0 (1)

Un piatto che purtroppo lo consumano solo le persone che sanno cosa sia la miseria.

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raffaella

0,0 (1)

Siamo una famiglia Milanese che vive a Roma,questo è un piatto gustoso che fa impazzire le mie figlie,ci riunisce e fa tanta allegria e se piatto povero è sinonimo di bontà e genunità...ben venga!Non sapete cosa Vi perdete,noi lo mangiamo in ciotoline di coccio su una bella antica tovaglia di lino rosso...Buon Natale a tutti

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