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ARISTA DI MAIALE
Il nome di questo piatto diffusissimo in tutta la provincia di Firenze pare sia legato all'entusiasmo dei delegati greci che parteciparono al concilio tra la chiesa di oriente e quella di occidente che si è svolto a FIrenze nel 1400. Quando gli presentarono il piatto lo trovarono aristos cioè buonissimo, la cosa migliore. Non so se è una leggenda metropolitana, però l'arista è buona davvero! Inoltre è gustosississima anche fredda tanto che la si trova, affettata, da tutti i pizzicagnoli.
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Caratteristiche
Portata
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Difficoltà
Ricetta per persone
4
Recensioni 2 - Click 17067
Preparazione
1. Se trovate l'arista con l'osso chiedete al macellaio di separarla dallo stesso lasciandola però in un unico pezzo e poi di ricomporla, altrimenti fatevi legare il pezzo di carne con del refe da cucina
2. A casa incidetela leggermente in più punti ed infilateci dei pezzetti di aglio mischiati agli aghi del rosmarino al sale ed al pepe, fate lo stesso nella parte in cui la carne aderisce all'osso e poi massaggiate la superficie con il sale per insaporire uniformemente
3. Ricomponete il pezzo, coprite le sporgenze dell'osso con carta stagnola per evitare che si brucino ed infornate la carne dopo averla posta in una teglia antiaderente a bordi alti (o in una normale unta d'olio), versate sul fondo mezzo bicchiere scarso di acqua calda ed infornate a 150 - 170°C
4. Per 1 ora - 1 ora e mezza o comunque finchè la carne non ha formato una deliziosa crosticia più scura in superficie
5. Durante questo periodo di tempo girate l'arrosto di tanto in tanto e se si asciuga troppo aggiungete quanche cucchiaio di acqua calda
6. La tradizione vuole che l'arista si serva con le erbe "rifatte" e cioè con bietole, rape e/o spinati ripassati in padella con olio evo oppure con i fagioli cannellini lessi, ma è buonissimo anche con le patate.
2. A casa incidetela leggermente in più punti ed infilateci dei pezzetti di aglio mischiati agli aghi del rosmarino al sale ed al pepe, fate lo stesso nella parte in cui la carne aderisce all'osso e poi massaggiate la superficie con il sale per insaporire uniformemente
3. Ricomponete il pezzo, coprite le sporgenze dell'osso con carta stagnola per evitare che si brucino ed infornate la carne dopo averla posta in una teglia antiaderente a bordi alti (o in una normale unta d'olio), versate sul fondo mezzo bicchiere scarso di acqua calda ed infornate a 150 - 170°C
4. Per 1 ora - 1 ora e mezza o comunque finchè la carne non ha formato una deliziosa crosticia più scura in superficie
5. Durante questo periodo di tempo girate l'arrosto di tanto in tanto e se si asciuga troppo aggiungete quanche cucchiaio di acqua calda
6. La tradizione vuole che l'arista si serva con le erbe "rifatte" e cioè con bietole, rape e/o spinati ripassati in padella con olio evo oppure con i fagioli cannellini lessi, ma è buonissimo anche con le patate.
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ciacco
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Il nome di questo piatto diffusissimo in tutta la provincia di Firenze pare sia legato all'entusiasmo dei delegati greci che parteciparono al concilio tra la chiesa di oriente e quella di occidente che si è svolto a FIrenze nel 1400. Quando gli presentarono il piatto lo trovarono aristos cioè buonissimo, la cosa migliore. Non so se è una leggenda metropolitana, però l'arista è buona davvero! Inoltre è gustosississima anche fredda tanto che la si trova, affettata, da tutti i pizzicagnoli.
ciccio
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A questo piatto, già sublime, mi piace accostare dei semi di finocchio, il cui aroma si sposa deliziosamente con la carne di maiale, provatela. Mmmmmhhhhh!!!!!!!!