6 Commenti su GRIVE AL MIRTO
con cosa posso sostituire il mirto?
Ah la griva! spettacolare e profumatissimo ricordo della mia isoletta natìa, delicatezza unica che ogni sardo deve aver assaggiato almeno una volta in tutta la vita! Certo che i pareri (tra mediocre e ottimo)si dividono nettamente e senza mezze misure, io stesso non mangerei più cacciagione, per motivi eco-etico-ambientalistici, ma chiunque storca il naso pensando che merli, tordi o quaglie siano insommestibili...... beh, non sa cosa si perde! Comunque mi permetto di suggerire che (come ricordo) la quantità del sale (giustamente abbondante) nell'acqua di cottura delle grive è il triplo del sale occorrente per la cottura della pasta (a parità di quantità d'acqua) e mi corre l'obbligo di avvertire MAMMAF che credo che il mirto (reperibile credo soltanto in Sardegna e in parte della Sabina, provincia di Rieti, per capirsi) sia un'essenza mediterranea PROTETTA E TUTELATA dalle guardie del Corpo Forestale dello Stato, e come tale non dovrebbe essere colta, e comunque sia è insostituibile: rami di rosmarino fresco darebbero un gran bel sapore agli uccelletti, ma la griva vera e propria deve essere insaporita soltanto col mirto. Signori, Buon Appetito.
Noi sardi lo sappiamo bene sono davvero una prelibatezza !
Ho seguito il tuo consiglio sul tempo di cottura. È.....adesso vado a mangiarli!
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Ma le grive una volta messe 6 ore nel frigo vanno poi scaldate o si mangiano fredde?
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Ciao Franco, le grive si mangiano a temperatura ambiente (non di frigorifero!). Ciao, Cristina
8 merli (o tordi) compongono una griva. Prodotto simbolo della Sardegna. Prodotto non cosi' semplice da reperirire e comunque ad alto costo, ma veramante una leccornia da buongustai! In mancanza di questo delizioso volatile, potete usare le quaglie, saranno buone, ma certo i merli sono proprio un'altra cosa!


