Ricetta di: Sara M.
MESTE
Un piatto che purtroppo lo consumano solo le persone che sanno cosa sia la miseria.
Componi la tua lista della spesa
Consiglio: clicca sugli ingredienti in grassetto per aprire la scheda completa.
Caratteristiche
Portata
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Difficoltà
Ricetta per persone
4
Recensioni 4 - Click 11067
Preparazione
1. Setacciate la farina di frumento e unirla alla farina di mais mescolandole insieme
2. Mettere a bollire acqua salata in quantità sufficiente per fare una polenta tenera
3. Aggiungere il composto di farina facendo ben attenzione che non si formino dei grumi
4. Cucinare per una trentina di minuti
5. Ammorbidire l'impasto con l'aggiunta del burro e servirlo con latte freddo in un piatto fondo o in una scodella.
2. Mettere a bollire acqua salata in quantità sufficiente per fare una polenta tenera
3. Aggiungere il composto di farina facendo ben attenzione che non si formino dei grumi
4. Cucinare per una trentina di minuti
5. Ammorbidire l'impasto con l'aggiunta del burro e servirlo con latte freddo in un piatto fondo o in una scodella.
Nel sito trovi
10.429
ricette da esplorare
·
Filtra per portata, tempo, difficoltà e ingredienti
Guarda tutti i 4 commenti sulla ricetta
Leggi cosa ne pensano gli utenti e lascia anche tu la tua opinione.




Emidia
0,0 (0)
Un piatto che ricorda la miseria? Io direi un piatto completo, genuino, sano, economico, dietetico e si potrebbe aggiungere altro , ma purtroppo la nuova cucina consumistica ci propone, un cibo meno sano ma il più costoso possibile e naturalmente perdendo i sapori più naturali sani e genuini. Insomma per dirla giusta non è più alla moda ma forse in qualche ristorante costoso e rinomato con ottima presentazione del piatto, diventerebbe una pietanza molto apprezzata e richiesta , e diciamo pure diventerebbe un piatto povero riservato ai soli ricchi.
MaurizioC
0,0 (0)
Sara, mi hai riportato ragazzo in una di quelle mettine fredde in cui il vento portava i fiocchi di neve ad accomularsi sul davanzale. Era il ;io piatto preferito perso nella notte dei miei ricordi. Grazie per avermelo ricordato e soprattutto a darmi la spinta a rifarlo. Lo so, il sapore non sara' piu' lo stesso, ma l'immagine dei ricordi lo fara' rivivere
Sara M.
0,0 (0)
Un piatto che purtroppo lo consumano solo le persone che sanno cosa sia la miseria.
raffaella
0,0 (0)
Siamo una famiglia Milanese che vive a Roma,questo è un piatto gustoso che fa impazzire le mie figlie,ci riunisce e fa tanta allegria e se piatto povero è sinonimo di bontà e genunità...ben venga!Non sapete cosa Vi perdete,noi lo mangiamo in ciotoline di coccio su una bella antica tovaglia di lino rosso...Buon Natale a tutti