cocco grattugiato
Descrizione
Il cocco grattugiato è polpa di cocco essiccata e sminuzzata, dal profumo esotico e dal gusto dolce e delicato. In cucina si usa soprattutto in pasticceria: arricchisce torte, biscotti, muffin e barrette, e diventa protagonista di dolci come palline al cocco, tartufi e rotoli. È perfetto per impanare dolcetti e dare una finitura morbida e profumata, oppure per decorare creme e gelati. Può entrare anche in creme spalmabili, ganache e ripieni, regalando consistenza. In versione salata, in piccole quantità, si usa per panature croccanti di gamberi o pollo, oppure in curry e riso speziato, ma è più comune nei dolci. Il segreto è bilanciare l'umidità: il cocco assorbe liquidi, quindi negli impasti può servire un po' più di latte o uova. Tostato in padella o al forno, sviluppa note più intense e nocciolate, ottime per decorare cheesecake e dessert al cucchiaio. In cucina quotidiana è un ingrediente pratico per dare carattere a uno yogurt o a una macedonia, trasformandoli in merenda completa e profumata.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli cocco grattugiato con confezione integra, senza grumi e con profumo fresco, non rancido. Conserva in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore; dopo l'apertura, trasferisci in barattolo ermetico o richiudi bene la busta. L'umidità è il nemico: evita cucchiai bagnati e richiudi subito per non farlo “ammorbidire”. In dispensa dura diverse settimane, ma per mantenere aroma è meglio consumarlo entro 1-2 mesi dall'apertura. Se la cucina è calda, puoi conservarlo in frigorifero in contenitore ben chiuso: così riduci rischio di rancido. Puoi anche congelarlo fino a 6 mesi, ben sigillato; non serve scongelarlo completamente prima dell'uso negli impasti. Se noti odore di olio rancido, sapore amaro o presenza di insetti, scarta. Per evitare contaminazioni, usa contenitori puliti e asciutti.
Curiosità
In Italia il cocco grattugiato è entrato nelle cucine soprattutto nel Novecento, quando gli ingredienti “esotici” sono diventati più disponibili. È curioso come, pur non essendo un prodotto del territorio, sia stato adottato rapidamente nella pasticceria casalinga: dolcetti al cocco e palline “senza cottura” sono diventati un classico delle merende e delle feste. In molte famiglie, il cocco grattugiato è legato ai dolci delle ricorrenze, perché decora in modo semplice e scenografico. Anche le pasticcerie italiane lo hanno usato per rivestire biscotti e mignon, creando contrasti con cioccolato e marmellate. Oggi è ancora un ingrediente trasversale, usato in ricette moderne come energy balls e topping per yogurt, ma mantiene un sapore “da festa”, capace di evocare subito dolci semplici e fatti in casa.
