seppie
Descrizione
Le seppie sono molluschi dalla carne bianca e tenera, dal gusto marino delicato, molto versatili in cucina. Si possono cucinare in umido con piselli, in bianco con vino e prezzemolo, oppure alla griglia e in padella. Il segreto per una seppia tenera è scegliere la cottura giusta: o molto breve e vivace, oppure lunga e dolce; le mezze misure la rendono gommosa. L inchiostro, se disponibile, è prezioso per risotti e paste nere dal sapore intenso. Tagliate a strisce o a cubi, le seppie stanno benissimo con pomodoro, aglio e peperoncino, ma anche con limone e erbe aromatiche. Sono ottime nelle insalate di mare, purché cotte e raffreddate con delicatezza. In un sugo per pasta, reggono bene una cottura lenta e assorbono i profumi del fondo. Fritte, diventano calamari “cugini” più carnosi: una breve frittura dà croccantezza fuori e morbidezza dentro. In cucina italiana, la seppia è un classico da trattoria, spesso con polenta o pane per la scarpetta. È anche un ingrediente che si presta a piatti eleganti, come seppie scottate con crema di piselli. Con pochi ingredienti, porta mare e comfort in tavola.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli seppie fresche con odore di mare pulito, carne soda e lucida, e pelle integra. Se sono già pulite, controlla che non siano troppo umide o con liquidi lattiginosi. Conserva in frigorifero tra 0 e 2 gradi e consuma entro 24 ore. Tienile in contenitore chiuso, su griglia o carta assorbente, per evitare che stiano nel loro liquido. Non lasciarle a temperatura ambiente. Puoi congelarle se freschissime: pulite e asciugate, in sacchetto ben sigillato, durano 2-3 mesi; scongela in frigo e non ricongelare. L inchiostro si può congelare separatamente in piccole porzioni. Le seppie cotte si conservano in frigo 1-2 giorni, meglio nel loro sugo; riscalda dolcemente. Se noti odore ammoniacale, superficie viscida o carne molle, scarta. Mantieni igiene: coltello e tagliere dedicati al pesce e pulizia accurata. Se le marini, fallo in frigo e per tempi brevi. Asciuga sempre prima di grigliare o friggere per evitare schizzi e ottenere doratura migliore. Se compri seppie con pelle, puliscile appena possibile. Se le trovi già scongelate, non ricongelare. Per evitare odori nel frigo, tienile ben chiuse e consuma in fretta. Filtra e conserva eventuale fondo di cottura per pasta o risotti.
Curiosità
In Italia le seppie sono protagoniste di molte ricette regionali, soprattutto lungo le coste adriatiche e tirreniche, dove i molluschi sono parte della cucina quotidiana. Il piatto “seppie con i piselli” è un classico da casa e da trattoria, spesso preparato nelle stagioni più fresche: comfort food di mare, semplice e profumato. Anche l uso dell inchiostro ha una lunga tradizione in alcune zone, dove risotti e paste nere sono considerati piatti identitari. La seppia, rispetto al calamaro, ha una carne più spessa e un sapore più dolce, per questo è spesso scelta per cotture in umido e per sughi che richiedono consistenza. Nelle famiglie italiane, la regola della “cottura breve o lunga” è un trucco tramandato: evita l effetto gomma e garantisce morbidezza. In molte sagre costiere, le seppie si trovano anche grigliate o in guazzetto, servite con polenta. La seppia racconta una cucina di mare concreta, fatta di pochi ingredienti e tempi giusti. Oggi è riscoperta anche in piatti moderni con creme di verdure e agrumi. In Italia, è un ingrediente che porta mare ma anche casa. E che, se cucinato bene, è davvero tenero e saporito. Un classico che non passa mai.
