gruviera
Descrizione
La gruviera è un formaggio a pasta dura e dal gusto aromatico, leggermente dolce e nocciolato, ottimo sia da tavola sia in cucina. In cucina si usa spesso per fondute, gratin e torte salate, perché fonde bene e crea una consistenza cremosa senza filare troppo. È perfetta per arricchire besciamelle, salse e ripieni, e per dare sapore a croque, toast e panini caldi. Grattugiata o a scaglie, si abbina bene con patate, porri, funghi e uova, ed è ideale nelle quiche e nei soufflé. Il segreto è dosarla con equilibrio: ha un sapore deciso, quindi basta poco per caratterizzare il piatto. In cottura, aggiungila a fuoco basso per evitare separazioni. Si sposa bene con vino bianco e pepe, e può sostituire altri formaggi stagionati quando vuoi un aroma più “dolce” ma intenso. La gruviera rende più ricchi piatti di forno e gratin, con un profumo caldo e avvolgente.
Come sceglierlo e conservarlo
Conserva la gruviera in frigorifero, avvolta in carta per formaggi o carta forno e poi in un sacchetto o contenitore, così respira senza seccarsi. Evita la pellicola a contatto per lunghi periodi: favorisce condensa e muffe. Tienila nel cassetto formaggi e consumala entro 1-2 settimane dall’apertura, controllando la superficie. Se compare una piccola muffa esterna, puoi rimuoverla con un taglio generoso; se la muffa è diffusa, scarta. Grattugia solo al momento: già grattugiata secca e perde aroma più in fretta; se la grattugi, conserva in contenitore chiuso e usa entro 2-3 giorni. Puoi congelarla grattugiata per uso in cottura: dura 1-2 mesi, ma cambia leggermente consistenza. Riporta a temperatura ambiente 10-15 minuti prima di servirla per apprezzarne profumo e sapore. Evita odori forti in frigo: li assorbe facilmente.
Curiosità
In Italia la gruviera è spesso legata alla cucina di montagna e alle ricette “da forno” che scaldano, anche se nasce fuori dai confini. È entrata nelle cucine italiane soprattutto per la sua capacità di fondere bene e dare una cremosità elegante, diventando un ingrediente frequente in gratin, torte salate e besciamelle arricchite. Nelle zone del Nord, dove l’uso di burro e formaggi è più marcato, la gruviera si presta perfettamente a preparazioni come sformati e soufflé, perché unisce gusto e buona fusione. In molte trattorie, la si trova nelle fondute o nelle salse per accompagnare verdure e patate, perché ha un profilo aromatico intenso ma non aggressivo. Questo la rende adatta anche a chi cerca un formaggio saporito ma equilibrato. La sua presenza racconta anche l’abitudine italiana di scegliere il formaggio “giusto” per la funzione: alcuni filano, altri legano, altri gratinano. La gruviera è tra quelli che gratinano bene e profumano il forno. Nelle ricette di famiglia, spesso viene proposta come alternativa quando si vuole un gusto più “nobile” rispetto a formaggi più comuni. Con l’aumento di quiche e torte salate nelle cucine domestiche, la gruviera è diventata ancora più popolare. In Italia, è un formaggio che evoca subito piatti caldi, teglie e croste dorate. Anche nei toast gourmet, è spesso scelto perché fonde senza “tirare” troppo e dà aroma. È un ingrediente che si è integrato bene perché risponde a un bisogno italiano: gusto pieno e resa in cottura. E quando gratina, profuma la cucina in modo inconfondibile. La gruviera è un ponte tra cucina di casa e cucina più elegante. E per questo piace. È un formaggio che “fa piatto”.
