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barbabietole

Barbabietole: scopri come usarle in insalate e risotti cremosi, come bilanciare il gusto con aceto o limone e come conservarle crude o cotte.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

Le barbabietole, spesso vendute già cotte, sono ortaggi dal sapore dolce-terroso e dal colore intenso, perfette per piatti freschi e originali. In cucina si usano a fette o a cubetti in insalate, con rucola, caprino, noci e aceto balsamico, oppure frullate per creme e hummus colorati. Sono ottime anche in risotti e paste: una crema di barbabietola rende il piatto rosa e vellutato, soprattutto con formaggi morbidi. In cottura al forno, esaltano la dolcezza; grattugiate, possono arricchire impasti salati e polpette vegetali. Il segreto è bilanciare il gusto con acidità (limone, aceto) e con elementi sapidi (formaggio, olive). Se le compri crude, vanno cotte a lungo, meglio al forno o bollite con buccia per non perdere troppo colore. Le barbabietole portano in tavola colore, dolcezza naturale e una consistenza morbida, ideale per ricette leggere ma d’effetto.

Come sceglierlo e conservarlo

Se acquisti barbabietole crude, scegli radici sode e senza parti molli; conservale in frigorifero, in sacchetto traspirante, per 1-2 settimane. Non lavarle prima di riporle, per evitare umidità. Le barbabietole cotte confezionate vanno conservate in frigorifero e consumate entro la data; dopo apertura, trasferiscile in contenitore chiuso e consumale entro 2-3 giorni. Se le cuoci in casa, falle raffreddare e conservale in frigo in contenitore ermetico per 3-4 giorni. Puoi congelare barbabietole cotte a cubetti: dura 2-3 mesi, ideale per vellutate e risotti. Evita contaminazioni perché macchiano facilmente: usa utensili puliti. Se noti odore acido, viscidità o muffe, scarta. Per mantenere colore e consistenza, conserva le barbabietole con buccia finché possibile.

Curiosità

In Italia la barbabietola è entrata in molte cucine soprattutto grazie alla diffusione delle versioni già cotte, pratiche e pronte da usare in insalata. Il suo colore acceso ha conquistato anche la cucina moderna, dove viene usata per risotti “rosa” e creme che fanno scena con ingredienti semplici. Nelle gastronomie e nei menu contemporanei, spesso compare con formaggi freschi e frutta secca, perché il contrasto dolce-sapido funziona molto bene. Pur non essendo un ortaggio centrale nella tradizione contadina di tutte le regioni, la barbabietola è stata valorizzata come ingrediente di recupero e di dispensa, soprattutto in inverno, quando le radici si conservano a lungo. In molte famiglie, è diventata un contorno rapido: barbabietola a fette, olio e aceto, e il piatto è fatto. Il suo gusto “terroso” è considerato particolare, e per questo spesso si bilancia con aceto balsamico o agrumi, un approccio molto italiano: cercare equilibrio tra dolcezza, acidità e sapidità. Anche l’uso nei burger vegetali e nelle polpette è cresciuto, perché dà colore e umidità senza troppi grassi. In alcune ricette moderne, la barbabietola viene abbinata a arancia e zenzero, creando profumi più internazionali ma sempre compatibili con ingredienti italiani. La sua capacità di macchiare mani e taglieri è nota a tutti: in cucina è quasi un “inchiostro naturale”, e questo la rende divertente ma da gestire con attenzione. Oggi è molto presente nelle insalate pronte e nei piatti healthy, ma in Italia viene spesso “italianizzata” con olio buono, aceto e formaggio. La barbabietola racconta una cucina che evolve: prende un ortaggio semplice e lo trasforma in un piatto scenografico. E dimostra che anche le radici, con il giusto equilibrio, possono diventare protagoniste.

Ricette con barbabietole