cedro candito
Descrizione
Il cedro candito è un ingrediente dolce e profumato ottenuto dalla scorza di cedro lavorata con zucchero, tipico di molte preparazioni di pasticceria. In cucina si usa soprattutto a cubetti in impasti lievitati e dolci da forno, come panettoni, colombe, plumcake e biscotti, perché dona note agrumate e una consistenza morbida. È ottimo anche tritato finemente in creme, ricotta dolce o farciture, e può arricchire gelati e semifreddi. Il segreto è distribuirlo bene nell’impasto: infarinalo leggermente o mescolalo con poca farina per evitare che affondi. Se lo vuoi più delicato, puoi sciacquarlo velocemente e asciugarlo, ma perderà parte dello zucchero. Si abbina bene con vaniglia, uva passa e mandorle, e con cioccolato fondente per un contrasto elegante. Il cedro candito porta un profumo intenso e “da festa”, trasformando un dolce semplice in una preparazione più ricca e tradizionale.
Come sceglierlo e conservarlo
Conserva il cedro candito nella sua confezione ben chiusa o in contenitore ermetico, in luogo fresco e asciutto, lontano da luce e calore. Una volta aperto, richiudilo accuratamente per evitare che si secchi o assorba odori. Se è molto umido o in sciroppo, puoi conservarlo in frigorifero, sempre ben chiuso, e consumarlo entro alcune settimane seguendo l’etichetta. Se tende a seccarsi, puoi ammorbidirlo con una breve macerazione in poca acqua tiepida o liquore, poi asciugalo bene prima di usarlo. Non conservarlo a contatto con umidità e non usare utensili bagnati per prelevarlo. Se noti muffe, odore fermentato o viscosità anomala, scarta. Il cedro candito si può anche congelare a porzioni: mantiene bene consistenza e si usa direttamente negli impasti.
Curiosità
In Italia il cedro candito è legato ai dolci delle feste e alla tradizione dei grandi lievitati, dove la frutta candita è parte dell’identità del prodotto. La presenza del cedro, con il suo profumo elegante e meno “aranciato”, è spesso associata a impasti ricchi e a ricette tramandate, in cui ogni famiglia ha la propria miscela di canditi e aromi. Nelle pasticcerie italiane, il cedro candito è usato per dare una nota agrumata più raffinata, soprattutto in panettoni artigianali e plumcake, dove l’equilibrio tra dolcezza e profumo è fondamentale. In alcune zone, l’uso del cedro richiama anche l’abitudine di non sprecare: la scorza, che altrimenti sarebbe scarto, viene trasformata in ingrediente prezioso grazie alla canditura. Questo gesto è un esempio perfetto di cucina italiana: valorizzare ciò che c’è con tecnica e tempo. Il cedro, rispetto ad altri agrumi, ha una scorza più spessa e aromatica, e per questo si presta particolarmente alla canditura. Nei dolci di Natale e Pasqua, il suo profumo evoca subito l’idea di festa e di impasti “importanti”. Anche l’abbinamento con mandorle e uva passa richiama sapori tradizionali, molto presenti nei dolci regionali. Oggi, oltre ai classici, il cedro candito si ritrova in creazioni moderne come gelati e semifreddi, dove dà un tocco agrumato senza acidità. È un ingrediente piccolo ma identitario, capace di trasformare un dolce semplice in una preparazione dal profumo riconoscibile. In Italia, quando senti profumo di canditi e vaniglia, spesso è segno che si sta preparando qualcosa per una ricorrenza. Il cedro candito è uno di quei dettagli che raccontano tradizione, pazienza e gusto per l’aroma. E, in fondo, è un modo dolce di portare l’agrume nel cuore dell’impasto.
