rhum
Descrizione
Il rhum è un distillato aromatico usato in cucina soprattutto in pasticceria per dare profumo caldo e note caramellate. È ideale per bagne di torte, tiramisù alternativi, creme e dolci al cucchiaio, e si abbina bene con cioccolato, cacao, caffè e frutta secca. In cucina salata può essere usato per sfumare e aromatizzare alcune salse, soprattutto se abbinate a frutta o spezie, ma va dosato con molta attenzione. Il segreto è far evaporare l’alcol quando lo usi in cottura e aggiungerlo a fine preparazione nei dolci per mantenere profumo. Puoi usarlo anche per ammorbidire uva passa e frutta secca: pochi minuti di ammollo bastano per renderle più aromatiche. Evita di esagerare: il rhum può coprire facilmente gli altri sapori. Con la giusta misura, dà un’impronta “da pasticceria” a impasti, creme e dessert, rendendo più ricchi aromi e sensazioni.
Come sceglierlo e conservarlo
Conserva il rhum in bottiglia ben chiusa, in luogo fresco e buio, lontano da fonti di calore e luce diretta. Non serve il frigorifero: l’alcol lo preserva a lungo. Tieni il tappo sempre ben serrato per evitare evaporazione e perdita di aromi. Se lo usi raramente, preferisci formati piccoli per mantenere profumo più intenso nel tempo. Non travasare in contenitori non idonei e non lasciare la bottiglia aperta durante la preparazione: gli aromi volatilizzano. Non ha una scadenza rigida, ma può perdere finezza se conservato male. Versa in un bicchierino per dosare e non contaminare la bottiglia. Per ammolli di uva passa o frutta secca, prepara solo la quantità necessaria e non conservare liquidi già usati. Se noti odore piatto o ossidato, sostituiscilo.
Curiosità
In Italia il rhum è entrato nelle cucine soprattutto tramite la pasticceria casalinga e le torte da ricorrenza, dove una bagna al rhum dava subito un’aria “da festa”. Molti ricordi di compleanni e pranzi importanti includono pan di Spagna bagnato e creme profumate, con quel sentore caldo tipico del rhum. Anche l’uso per aromatizzare uva passa è un gesto comune: si ammolla l’uvetta in poco rhum per dare un profumo più intenso a strudel, biscotti e impasti lievitati. Nelle cucine italiane, il rhum è spesso associato a cioccolato e caffè, abbinamenti molto amati che costruiscono un gusto ricco e rotondo. La presenza del rhum nelle dispense racconta un periodo in cui i liquori domestici erano ingredienti, non solo bevande: un cucchiaio poteva cambiare una crema o una torta. Oggi continua a essere usato in dolci classici e in dessert moderni, spesso in piccole dosi, perché il gusto contemporaneo tende a preferire aromi più leggeri. Ma il rhum resta un “profumo” riconoscibile: basta poco e la ricetta diventa più intensa. In alcune regioni, è anche legato a dolci natalizi e a impasti ricchi, dove la nota alcolica si sposa con spezie e agrumi. Il rhum racconta una cucina italiana che ama i dessert profumati e che usa i liquori come strumenti di pasticceria. È un ingrediente che porta calore, soprattutto nelle stagioni fredde. E quando una torta sa di rhum, spesso significa che è un dolce pensato per un’occasione speciale.
