cipolla rossa
Descrizione
La cipolla rossa è un ortaggio dal sapore più dolce e aromatico rispetto alla cipolla dorata, ideale sia cruda sia cotta. In cucina si usa cruda in insalate, con pomodori e tonno, oppure in panini e piatti freddi, perché dà croccantezza e profumo senza risultare troppo aggressiva. Cotta, diventa morbida e caramellata: perfetta stufata lentamente, al forno o in agrodolce con aceto e zucchero. È ottima anche nei sughi, nelle frittate e nelle torte salate, e si abbina bene con legumi e verdure. Il segreto per usarla a crudo è affettarla sottile e, se serve, ammollarla pochi minuti in acqua fredda o in aceto leggero per renderla più delicata. In cottura, fuoco basso e un goccio d’acqua la rendono dolce e lucida. La cipolla rossa aggiunge colore al piatto e un gusto più gentile, perfetto per ricette estive e mediterranee.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli cipolle rosse sode, asciutte e senza germogli, con buccia integra. Conservale in luogo fresco, asciutto e ventilato, in rete o cestino, lontano da umidità e luce diretta; evita la plastica. Non conservarle vicino alle patate: accelerano il deterioramento reciproco. Una volta tagliata, riponi la cipolla in contenitore chiuso in frigorifero e consumala entro 2-3 giorni; l’odore può trasferirsi ad altri cibi, quindi chiudi bene. Le cipolle cotte si conservano in frigo 3-4 giorni in contenitore ermetico. Se prepari cipolla in agrodolce, tienila ben coperta dal liquido in frigo e consumala entro 1-2 settimane. Se noti parti molli, muffe o odore pungente sgradevole, scarta. Per ridurre odore in frigo, avvolgi la cipolla tagliata in pellicola a contatto.
Curiosità
In Italia la cipolla rossa è spesso associata a preparazioni estive e a ricette di mare, perché il suo gusto più dolce si abbina bene con pomodoro, tonno e insalate fresche. In molte regioni, la cipolla rossa è protagonista di contorni e insalate tipiche, e viene spesso servita affettata sottile condita con olio e aceto, un gesto semplice che profuma il pasto. La tradizione dell’agrodolce, molto diffusa nel Sud e nelle isole, valorizza la cipolla rossa trasformandola in un contorno che migliora con il riposo, perfetto per accompagnare carne e pesce. Nelle cucine di casa, la cipolla rossa è anche scelta per la sua resa in stufatura: diventa dolce e caramellata con poca fatica, ideale per guarnire panini e secondi. Il colore violaceo, inoltre, dà subito un aspetto più vivace al piatto, e per questo è apprezzata anche nell’impiattamento moderno. In molte famiglie italiane, si usa a crudo ma con un piccolo trucco tramandato: ammollo in acqua fredda o aceto per renderla più gentile, soprattutto se deve stare in insalata. Questo mostra un tratto tipico: adattare un ingrediente con gesti semplici per ottenere il gusto desiderato. La cipolla rossa racconta una cucina italiana fatta di equilibrio: dolcezza e acidità, croccantezza e morbidezza. È un ingrediente quotidiano, ma con una personalità riconoscibile. Oggi è molto presente anche nei mercati e nelle tavole urbane, segno di una cucina sempre più orientata al fresco e al crudo. E, con pomodoro e basilico, diventa immediatamente “estate italiana”.
