74 Commenti su CACIO E PEPE
Per favore!!!! Niente olio (lo fanno in provincia i laziali) niente burro, niente panna niente latte, niente formaggio cremoso, solo cacio e pepe. Per far venire la cremina ci si può aiutare con la frusta con la quale si amalgama energicamente il cacio ed il pepe con acqua di cottura dentro una ciotola. Per dare un tocco speciale si può preparare un cestino con il parmigiano facendolo fondere in un padellino a fuoco moderato e lasciandolo raffreddare in un piatto fondo e servirci dentro i spaghetti cacio e pepe. Fatemi sapere Ovviamente. Forza Roma
Seguite la ricetta di paolo civis romanus. Ha svelato il segreto della cacio e pepe. Bravo Paolo! Quella e solo quella è l'originale e se non ti viene la famosa cremina alla prima botta, è solo perche bisogna saper dosare l'acqua nella padella. Poco per volta.
.
e la panna liquida dove la mettete
ma il grana quanto deve essere stagionato?sei sicurA che non è parmigiano...?grazie 
Grazie ai consigli del forum stasera abbiamo realizzato la pasta Cacio e Pepe, semplicemente ottima. Avevamo preparato l'olio ma dopo aver assaggiato le prime forchettate con la cremina ottenuta con l'acqua di cottura, lo abbiamo trovato inutile. grazie a tutti
Il mio "Cacio e pepe" lo faccio in questo modo: faccio cuocere gli spaghetti in acqua poco salata, a mezza cottura li metto in padella e li faccio saltare con un po' di vino se è il caso aggiungo un po' di acqua di cottura dopodiché ci verso sopra la cremina, che nel frattempo ho preparato con il cacio e un po di pepe ed acqua tiepida, per un minuto e servo caldissima in piatti caldi altrimenti si raffredda troppo in fretta.Buon appetito io riscuoto sempre molto successo con questo piatto.
Cacio e pepe alla romana si fa' senza olio ne burro. Chi dice che il vero piatto romano e' fatto con il burro mi deve spiegare se 60/70 anni fa' gia' c'era il burro!? ricordatevi che la cucina romana e' povera.
.
Dopo tutte queste idee differenti sulla vera cacio e pepe romanesca olio si olio no, burro si burro no, mappate di pecorino molto frequenti, la verità e che mi è passata la voglia di prepararla e probabilmente andrò a mangiarla da Colonna che a giudizio di quelli che ci sono stati sembra sia la mejo cosa!
|-p
nn so chi ha scritto divertitevi a provare ma ragazzi, sono 10 volte che ci provo e la cremina non viene se si uniscono acqua calda e pecorino, perché il calo fa subito solidificare il pecorino e la frittata è fatta, ancora nn sono riuscito a trovare un santo che mi dica come si fa, me ne han dette di tutti i tipi, a bagnomaria pentola alta basssa è inutile, con l'ascua calda si aggruma, quindi perché qualcuno nn dice che magari l'acqua ci va fredda per poi aggiungere dopo l'acqua di cottura? ps: facile che le varianti con olio e burro siano nate proprio perché alcuni a forza di provare la cremina che non veniva han trovato un'alternativa, ma la cacio e pepe e' cacio pepe e stop!
solo pasta pecorino e pepe.Questa è la vera ricetta romana 
E se volessi aggiungere punte di asparagi al piatto originale? ![]()
i formaggi non devono MAI essere ripassati in padella, pena il 'malloppazzo'. Dunque, mescolare il pecorino con il pepe, mantecare nel piatto da portata con un po' di acqua di cottura della pasta, e gettarci dentro la pasta al dente. fine. Quanto alle varianti: provero' senz'altro quella con i carciofi, ma ricordo che molti anni fa me ne hanno servita una con aggiunta di filetti di acciughe. Solo dopo anni ho scoperto che era una libera intepretazione del cuoco...
dimenticavo...forza roma!!! 
ma che romani siete!!!!!!!!!!!!!l'olio non ci va' alla pasta cacio e pepe ve lo dice una romana testaccina doc ![]()
Sembra facile ma in realtà facile non è!!! Il rischio elevatissimo è la formazione della mappatella gommosa. 2 tentativi e per due volte m'è venuta la mappatella. Forse la soluzione è sciogliere il pecorino in acqua fredda ???
Esatto... niente olio, solo acqua pecorino e pasta ! ![]()
...la cremina si forma perchè il pecorino è ROMANO... non è come tutti gli altri !!! fidateve !!! Pasta Pecorino Acqua! ... ricordatevi che è anche una cucina semplice, povera... me dite dove lo trovavano l'olio di oliva e il burro da fondere ??? divertivevi a cucinare senza cercare la ricetta perfetta e se sbajate lo rifate (dopo averlo mangiato)

Secondo me l'olio va su tutte le ricette ma soprattutto su cacio e pepe.Ciao Ciao
la pasta cacio e pepe più buona della mia vita l'ho magiata dallo chef Antonello Colonna a Labico. Usa spaghettoni tagliati metà, una miscela esplosiva di pepe e tutto ripassato in casseruola con aggiunta di acqua della cottura. Meravigliosa!!! 
Una grande variante è aggiungere della ricotta fresca al condimento. Ovviamente i tonnarelli sono decisamente meglio di altre paste. No olio Si noce di burro... 
nè olio nè burro nè aglio ma cacio, pepe, acqua di cottura, pasta e basta!
Olio, burro, aglio? Ma daiii, non scherziamo! Solo acqua di cottura, pecorino e pepe nero macinato all'istante.
L'olio non ci va affatto, MAI E POI MAI. Bisogna bagnare il pecorino con l'acqua e montarlo un pò. A roma ci si mangiano tonnarelli!
Non sarebbe meglio fare una mornè con fondo di aglio pepe nero macinato ,e nel saltare la pasta aggiungere il pecorino romano. verrebe una pasta legata e delicata
I veri romani a cacio e pepe non ci mettono l'olio, ma una noce di burro. Si prende una padella, ci si fà sciogliere un pezzo di burro, (dipende dalla quantità di pasta)con il cacio(pecorino romano)e il pepe, formando una salsina, scolare la pasta al dente facendola saltare in padella, servire con altro cacio mischiato con il pepe. (l'olio si usa per la pasta alla sgricia un'altro piatto romano).
Il cacio e pepe fatto da mia nonna "romana verace" era strettamente preparato con pecorino romano, senza olio e senza aggiunta di sale. Perche' aggiungere ulteriori grassi ad un piatto che ne e' gia' ricco ? Per non parlare del sale... l'acqua bollente e la pasta calda amalgamano benissimo il tutto. Detto questo tutte le varianti sono bene accette, ma sempre varianti sono.
Non ci va l'olio. La ricetta è giusta ma l'olio la rovina
Ancora più gustosa se si amalgama il pecorino e il pepe direttamente con l'olio a formare una cremina molto compatta (tipo pesto). Solo dopo aver mescolato la pasta aggiungere l'acqua della pasta.
Mi dispiace ma l'olio non ci va per niente forse una noce di burro ma pochissimo per tutto il resto e' ok. Un romano
.
a Roma nelle "osterie" di vera cucina romana, l'oilo non si aggiunge crudo, ma dopo averlo soffritto con un po' d'aglio...provare per credere! 
Piatto facilissimo che richiede pochissimo tempo e pochi ingredienti ed è buonissimo.
Io li ho sempre mangiati, buonissimi, in una trattoria che fa solo cucina romanesca nel cuore di roma, a testaccio per la precisione, e ci mettono l'olio.
E comunque la cosa migliore da fare è scolare la pasta quando è ancora quasi cruda, continuando poi la cottura mantegando un bel po' d'acqua della pasta insieme al pecorino in un bel padellone. Così viene la crema magica del cacio e pepe!
D'accordo con Colosseo...mia nonna (Romana doc) usava solo l'acqua della cottura..niente olio ne' burro...se la vogliamo fare come si deve..occhio al pecorino..la pasta va mescolata rapidamente, se no ci tiriamo appresso un tocco unico di formaggio... 
Rispetto le "varianti" e la convinzione di ognuno a riguardo della romanità e della tradizione della ricetta in questione,....ma qualcuno sa dirmi dove trovare del vero...ottimo....e soprattutto "laziale" pecorino romano??
Non so voi ma io ricordo perfettamente il sapore l'aroma,la fragranza del pecorino romano e indipendentemente dalle varie tecniche qui descritte è l'unica cosa che può oggetivamente fare la differenza.
Rinnovo il mio appello:dove comprare "Pecorino Romano" prodotto nel lazio....(con tutto il rispetto dei caseifici sardi)?

non sono romano...ma una volta che li ho provati(anzi l'unica) è stata AL MONTECARLO vicino piazza navona coi tonnarelli... buonissimi
romano da sempre della garbatella fidatevi si fa così Grattugiare un buon pecorino in un piatto. Far bollire l'acqua, salarla e tuffarci gli spaghetti. Fermare la cottura quando mancano ancora un paio di minuti e scolare con un forchettone ponendoli in un tegame basso e largo. Spolverare con il pecorino grattugiato e portare a cottura completa a fuoco moderato, aggiungendo via via acqua di cottura della pasta continuando a mescolare. In questo modo, finendo cioe' di cuocere la pasta come fosse un risotto, questa tirera' fuori una grande quantita' di amido e formera' insieme al pecorino fuso - quella cremina che e' la caratteristica fondamentale di questo piatto. Quando la pasta e' giunta a cottura completa, rimanendo pero' al dente, aggiungere abbondante pepe nero macinato all'istante e rimescolare.....con l'aglio fatece le puntarelle e con il burro le tartine dateme retta... robby ha ragione antonello colonna è il numero uno
In uno dei più tipici ristoranti di cucina romanesca servono la pasta scolata e ricoperta di caio e pepe non amalgamati tra loro. é chi mangia che poi deve creare la cremina girando il tutto.. e, mannaggia a loro, la cremina si crea! Niente olio, niente aglio, chiara d'uovo.. solo pasta scolata con caio e pepe. Forse è sufficiente scolare la pasta con un forchettone senza scolarla del tutto, l'acqua di cottura resta sul fondo, il calore non è molto così il cacio non si aggruma,ma abbastanza da farlo sciogliere e mantecarsi. E si gira il tutto velocemente. 
Vorrei ricordare a chi cerca il pecorino "quello romano originale", (che quindi non sia sardo), che anche il pecorino romano è fatto da sardi che vivono nel Lazio, cosi come il famosissimo pecorino di Pienza, Toscana, è fatto da sardi(infatti Pienza è un posto dove vivono tantissimi sardi). 
l'olio nel "cacio e pepe??????????" 
Pecorino si dice romano perché era utilizzato come rancio dalle legioni dell'esercito della roma imperiale. E' quindi il procedimento per fare tale formaggio a dare il nome al formaggio stesso e non una questione geografica.
(comunque l'olio e l'aglio nel cacio e pepe assolutamente no!)
ne OLIO ne BURRO...il grande Aldo Fabrizi si rigirerebbe nella tomba. Tuttavia nei ristoranti si è costretti ad usare l'olio o il burro per non far incollare la pasta

ripassare anke..la pasta nella padella e aggiungere a poco a poco l acqua della cottura in modo..da amalgamare bene..il tutto..assolutamente no olio...la pasta tojierla al dente...un saluto
Molto pecorino romano mischiato con pepe grattuggiato al momento e l'acqua della pasta al momento della bollitura. Si moschia fino a formare una salsa densa nella zuppiera e ci si mischia la pasta (rigatoni o tonnarelli secondo i gusti).
E nient'altro! ![]()
La cosa che mi è sembrata più difficile finora è stata evitare che si formi un unico nodo di pecorino ed eseguire il tutto così velocemente da servire il piatto caldo come esige. Qualcuno saprebbe darmi consigli in merito?
provata!ma è venuta una mappatella di formaggio...
comunque il sapore era buono!
ci riproverò! ![]()
assolutamente l'olio non ci va, sono una romana trasteverina e posso confermarlo, ma mangiata con olio, quindi solo pecorino, pepe acqua di cottura ed è una meraviglia, questa sera quasi quasi la faccio al mio amore
buon appetitooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo 
Niente olio! E solo tonnarelli! Come li faceva il mitico Felice a Testaccio (non quello di oggi, occhio!!!!) fino a qualche anno fa...
provate a fare i mezzi rigatini con il cacio e il tartufo gratuggiato...sono la fine del mondo....
gnam gnam gnam
finalmente c'è chi dice la verità.Per favore il cacio e pepe non è un piatto semplice bisogna giostrarsi tra acqua di cottura pecorino e pepe.Stop. altrimenti non chiamatela cacio e pepe.
in bocca al lupo ![]()
Prima di versare la pasta, fusilli, ho preparato la cremina fondendo il pecorino con acqua di cottura, e ponendo la zuppiera sopra la pentola dove cuoceva la pasta, tenendola calda col vapore di cottura. Ho messo sia poco olio sia poco burro. Un ultima spolverata di pecorino e pepe, personale, nel piatto. Ottimo
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e versarla con pochissima acqua di cottura in uninsalatiera in cui sarà già stato amalgamato il cacio grattugiato con un po' d'acqua fredda e il pepe fino ad ottenere una crema omogenea e non rappresa. Servire molto caldo aggiungendo altro pecorino grattugiato a grana più grossolana e altro pepe nero macinato. Tutto quì, niente di più e di diverso; ma assaggiare per credere! N.B. Qualcuno sostituisce gli spaghetti con i tonnarelli, che sono anche buoni, ma la ricetta tradizionale e la gente che se ne intende vogliono gli spaghetti.
Assolutamente senza olio e/o burro.
Tonnarelli all'uovo o maccheroni al posto degli spaghetti 
Il cacio e pepe mi fà impazzire; si usa il cacio fresco o stagionato? chi mi può suggerire.
Ho preparato la ricetta così come veniva suggerito in questa ricetta ed è venuta una meraviglia..
Comunque penso che tutte le varianti suggerite vadano bene perchè la vera cucina è fatta secondo me anche e soprattutto di fantasia e creatività e poi come si dice... è la fame il miglior condimento 
come li fai fai, so sempre boni ![]()
carina come ricetta questa e' semplice ma la vera cacio e pepe non e' facile da fare ![]()
Dopo due volte che ci provo e la cremina non mi viene manco a pregare sono arrivato alla conclusione che il pecorino ci vuole il meno stagionato possibile. La cosa bella è che a me piacciono i formaggi stagionati e affumicati e il pepe nun me me piace pe nniente (oltre a fare male)!! mannaggia a me! 
Come sopra! Di cremina manco l'ombra!!!!!! PERCHE'??????????? Anzi il contrario ho avuto il "distacco" tra il pecorino (che si è meravigliosamente addensato) ed il resto (pasta e olio)...magnifico no? Chi mi può svelare l'arcano???
Grazie
Adry 
Sono un cuoco romano e leggendo le varie recensioni vi dico che per il cacio e pepe bisogna usare un vero pecorino romano (quello prodotto nel Lazio) pepe umbro e un pò di crema di burro e logigamente spaghetti marca garofalo-de cecco-voiello. Vedrete che bontà mi raccomando lo spaghetto deve essere al dente e buon appetito.
Ma come si può essere così approssimativi?Nella ricetta AUTENTICA di "cacio e pepe" non c'è traccia di olio.Gli ingredienti sono soltanto spaghetti(ni) acqua di cottura (poca)formaggio grattugiato (2 terzi pecorino romano 1 terzo grana) e pepe macinato nero (non bianco).
A me hanno detto che si puo' fare anche con il tartufo"cacio pepe e tartufo"soltanto che non mi hanno voluto dire la ricetta.
alla fine, sui piatti fondi da portata aggiungere una spolverata di pecorino e parmigiano IN SCAGLIE e pepe nero in grani ROTTO nel pestello! (imparato in una trattoria di trastevere)
il cacio e pepe è un antico pasto (povero) dei pastori dell'agro romano , figuriamoci se avevano olio o burro!! mia nonna romana da 14 generazioni usava solo : pasta , poca acqua di cottura poco salata,pecorino romano.e pepe macinato all'istante! amalgamando velocemente!! per il resto usare olio o burro o ricotta ,acqua fredda etc. servono solo come paliativi!
Nella vera ricetta romana, spaghetti cacio e pepe, è un crimine aggiungere sia olio, che burro o un qualsiasi altro condimento o salsina!
Cmq prova ad emulsionare olio d'oliva a crudo con una presa di sale e del pepe macinato fresco con un mestolino di acqua(non di cottura)fino a fare una cremina che ti aiuterà a legare meglio il pecorino con la pasta.
L'olio stona. La vera difficoltà è di non far trovare nel piatto grumi di formaggio. Occhio alle dosi quindi.
Sono veramente ottimi provate con i tonnarelli all'uovo
seondo me sarebbe meglio se la pasta cuocesse nella stessa pentola su cui poi mantecheremo il cacio ed il pepe,in modo che l'amido di cottura della pasta stessa non vada perduto.naturalmente l'acqua deve essere poca ed eventualmente aggiunta poca alla volta.infine non aggiungerei olio.grazie e complimenti
la ricetta giusta è quella di romano doc con l'eccezione (aggiunta straordinaria di ristoranti doc) chiara di uova montata a neve mecolata con cacio e pepe ciao
ecco la procedura secondo me 1) buttare la pasta nella pentola che bolle 2) in un tegame far rosolare con pochissimo olio uno spicchio d'aglio 3) appena dorato l'aglio, spengere e lasciare intiepidire l'olio 4)aggiungere pecorino e mantecare fino a formare una cremina, anche con l'aggiunta di piccole quantità d'acqua di cottura (ricca di amido e quindi predispsosta a legare) 5) scolare la pasta molto al dente e poi versarla nel tegame con la cremina e aggiungere pepe macinato fresco 6) servire velocissimamente un saluto a tutti voi
Forse a molti di voi non è chiaro un punto. Se si cuoce la pasta come un risotto, (ossia scolandola prima - metterla nel tegame col pecorino per mantecare - aggiungere via via altra acqua per completare la cottura) il rischio è che il pecorino si addensi diventrando gomma. In quel caso, è vero che l'amido della pasta contribuisce a formare la cremina, ma il rischio è che il pecorino, a contatto con la pasta calda e l'acqua calda, che via via viene aggiunta, si solidifica. Ecco perchè l'unica soluzione resta quella di fondere il pecorino con acqua fredda che viene via via riscaldata, in modo tale che la pasta calda verrà a contatto con una cremina già formatasi. Un saluto a tutti voi
Questa versione dei Tonnarelli cacio e pepe me l'hanno insegnata due settimane fa alla scuola del Gambero Rosso: portare ad ebollizione una pentola d'acqua poco salata e far cuocere i tonnarelli. Nel frattempo in una zuppiera, preferibilmente di acciaio, mettere poco olio e abbondante pepe nero macinato al momento. Cotti i tonnarelli, scolarli e metterli nella zuppiera. Aggiungere un mestolo d'acqua di cottura e abbondante formaggio grattugiato (2 terzi pecorino romano 1 terzo grana). Mescolare energicamente il tutto e... il piatto è pronto!! Forse, data l'aggiunta di olio, non sarà l'originale piatto tipico romano (benchè Felice a Testaccio l'olio lo mette), ma vi assicuro che lo abbiamo mangiato questa sera ed era veramente strepitoso!! Buon appetito a tutti.
Mai provato a cucinare questa ricetta, la sperimento domani per la prima volta, con un ospite a cena.So che non è il massimo, ma la cavia è mia sorella, abituata a mangiare pochissimo e scondito...insomma, gradirebbe anche un sasso!Comunque utilizzerò solo pecorino romano, tonnarelli, pepe,acqua di cottura.Olio, aglio, burro sono assolutamente estranei alla ricetta originale, così come dei teneri cuori di carciofo cotti in padella, con cui io e mio marito li abbiamo provati qualche giorno fa a casa di un amico: ottimi per chi cerca una variante!



