12 Commenti su PAPPARDELLE AL CINGHIALE
mi dspiace contraddire lo chef.ma nelle pappardelle non si mette mai il pomodoro nele varie forme.ed il cinghiale do oggi non si fa cuocere per 6 ore,perchè gli animali non sono più coriacei come lo erano "il maremmano"

Ottima ricetta One Piece. Per tornare ai diversi modi per togliere il sapore di selvatico alla carne di cinghiale, ne voglio consigliare uno tipico dell'Umbria. Si mette la carne di cinghiale in ammollo nel latte intero per 24 o meglio ancora 48 ore, poi si lava la carne in abbondante acqua corrente e quindi si passa alla cottura. Buon appetito a tutti.
Ciao, io sono giovane ho 28 anni ma di cucina a base di cinghiale ho molta esperienza. Mio padre ne è un grande cacciatore. Mi porta circa 30 kg di cinghiale l'anno. Ho una ricetta molto gustosa datami da una signora anziana. E lei consiglia di ammollare in cinghiale per una notte in acqua e sale. Vi assicuro che il cinghiale viene molto piu saporito. Se volete posso passarla. Ciao ciao.
No Katmanduk, purtroppo il tempo per un sugo di cinghiale che sia tenero e senza odori di selvatico è quello, pensa mia nonna lo lasciava in ammollo con acqua corrente per una notte intera,(l'acqua una volta nn costava come ora) e poi iniziava la procedura di One Piece. L'abbinamento migliore con il vino è un bel Brunello ma anche un Montecucco doc riserva (consiglio un 2000), più abbordabile come prezzo.
...questa ricetta di sicuro e' molto buona... (ma secondo me...) si possono anticipare un po' i tempi... p.s. (dipende dalla carne del cinghiale) infatti se è giovane, basta minor tempo!
è evidente che ogni zona ha una sua ricetta.da me a Siena il cinghiale si cuoce RIGOROSAMENTE con aglio e molto rosmarino,vino rosso e brodo.a discrezione una bacca di ginepro o foglia di alloro.la carne tritata come il macinato bovino e procedura veloce(1 ora) concentrato e mai pomodori pelati..comunque sia il vino abbinato sempre toscano doc mi raccomando..ciao
partendo dal presupposto che tutte le idee vanno rispettate, mi permetterei far presente che il bagno in acqua e aceto, oppure in aceto e vino rosso, serve solamente a togliere il sapore di selvatico alla selvaggina. Di solito il selvatico viene tolto ma rimane il sapore dell'aceto che va a coprire il vero sapore della carne. Ai tempi dei nonni quando veniva ucciso un cinghiale od una lepre, veniva aperta e messa in un fosso nell'acqua corrente, facendo in modo che l'acqua portasse lavasse bene la carne. Io anche oggi, quando devo cucinare la carne di cinghiale, la taglio a tocchi, la metto in un recipiente abbastanza capiente, lo riempio di acqua facendoci cadere dentro un filino di acqua appena e lasciandolo scorrere per un po' di tempo. Quando l'acqua rimarrà chiara, la carne è pronta per essere cotta. Mi sono permesso di fare questo appunto, se così si può dire, perchè la bagna in aceto e vino, non è tipico della maremma toscana, ma bensì di quella laziale. Grazie e buon appetito;-)
Caro One Piece, grazie per questa tua perla culinaria! Ma lo sai che mi ricordi un sacco un mio amico, anche lui estimatore dell'accoppiata pappardelle al cinghiale - barbera?
davvero stupendo, quando posso e vengo in italia, la prima cosa, passando dalla toscana, dopo un buon caffè è un bel piatto di papardelle al cinghiale. WiWa la toscana e i toscani.
Pappardelle al Cinghiale e Olive Nere
Agli odori aggiungi per ogni Kg di carne 7-8 bacche di ginepro gia dall'inizio della macerazione della carne 
Amando il cinghiale lo abbini ad un buon Chianti, o un Montepulciano d'Abruzzo, antrambi barricati.



