49 Commenti su FOCACCIA AI CECI
La focaccia di ceci da noi in lunigiana si chiama farinata, ed e' ottima calda nella focaccia.
Io l'ho sempre chiamato "fainè", non so se si tratti di un nome francese. Vi posso comunque garantire con assoluta certezza che "ceci" si scrive con una C... come Ciao! 
la vera cecina è quella viareggina....di rizzieri o di manè
punto ![]()
Sono pienamente daccordo con Lulli di pisa,però se assaggia la torta qui a livorno sono sicura che dal montino non ci và più e viene dal civili direttamente.........baci baci!!!!!!!!!!!!
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Ragazzi ne ho lette di cotte e di crude.... la cecina come la fanno a pisa non ce n'è... Cari livornesi venite a mangiare la cecina a pisa dal montino e poi si va tutti insieme dal civili a bere il ponce! gao!!!
io invece ho seguito una vecchia ricetta livornese, pare che le nostre bisnonnine la facessero in casa per poi venderla fori dell'uscio. Le dosi sono quelle già specificate, ma il tempo di riposo è minimno 4 ore. Però niente olio d'oliva preventivo, ma olio di arachidi giusto prima di cuocerla, che è proprio l'olio che usano i tortai livornesi. Quindi solo acqua e farina di ceci. Dove cuocerla ? Invece del forno preriscaldato e bla bla bla...provate anche con una padellina antiaderente (importante) dove avete versato dell'olio di arachidi appunto. Ideale d'estate quando accendere il forno non è proprio il massimo |po Se la prima vi viene male non disperate quelle successive saranno meglio. Prendete appunto una padellina piccola invece che un padellone, così potrete correggere e tarare la vostra torta in funzione dell'olio di arachidi, e stupirete gli amici (ve lo assicuro) con questo piatto veloce veloce da preparare . Vi assicuro che il sapore è simile a quello dei nostri amati tortai livornesi. Noterete che la torta dei tortai è liscia sotto e ruvida sopra, mentre quella fatta in padellina è esattamente il contrario, ruvida sotto e liscia sopra. Lo so è ovvio, ma per chi pratica spesso i tortai è una cosa carina da notare... Leo P.S. giù le mani dalla torta di ceci, altro che cecina !-)
Ciao a tutti, dopo decine di tentativi ho trovato il sistema casalingo quasi perfetto
teglia in rame 33 cm
150 grammi di farina di ceci
450 grammi di acqua
2 cucchiai da brodo di olio d'oliva
un cucchiao da caffè di sale
mescolare con una frusta e far riposare 3 ore minimo
ungere la teglia versare il tutto e con un'anpollina versare a cerchi concentrici un filino d'olio
F O N D A M E N T A L E
cucinare con grill "semplice e non ventilato" nella parte bassa del forno a temperatura di 200/250 gradi, tempo circa 22 minuti
Auguri a tutti 
Sono livornese e devo dire che sono cresciuta a torta di ceci, è gustosa e non ingrassa se possibilmente la gustiamo senza pane. Il tortaio migliore di livorno?? certamente SEGHIERI, lo trovate vicino alla centralissima piazza cavour o nei pressi del teatro goldoni, andateci e sicuramente ci ritornerete. E buon appetito !!!
Metterei un punto finale ai molti commenti. La "TORTA" è livornese, e come tale deve rimanere, soprattutto nel nome. Forse però non tutti sanno che a Livorno si è soliti andare dal "TORTAIO" (appunto) e chiedere un 5e5 (cinqueccinque): focaccia, tassativamente pan francese con dentro torta. Il nome deriva dl afatto che ormai troppi anni fa il tutto era composto da 5 lire di pane e 5 lire di torta. Suggerimento: per chi interessato, a Livorno ci sono diversi tortai niente male. Il miei preferiti sono Cecco, zona porto e Gagarin (P.zza XX settembre). Dé!
Ho assaggiato anni fa in vacanza ad Acqui Terme un piatto simile (la FARINATA, anche se questa è di origini liguri), e posso confermare che con il forno a legna è tutta un'altra cosa: croccante fuori e morbida dentro! In casa, invece, con il forno elettrico ventilato a 230°, viene troppo dura e gommosa... 
È veramente buona!!! ho seguito le istruzione della ricetta ma ne ho cotta solo metà. La sera dopo (quindi dopo 24 ore) ho cotto la rimanenza. È ancora piu' buona. Viene proprio come quella dei TORTAI. Se poi la mangiate con le melanzane sott'olio!!!! mmmmmmmm. È da provare.
Anticamente era molto usata nei paesi di montagna; più tardi venne abbondantemente venduta in tutte le pizzerie di Pisa e di Livorno in particolare. Qui, in qualche locale, si esponeva l'insegna del "5 e 5" a significare cinque centesimi (di vecchie lire!!) di cecina e cinque di focaccia.
Ciao a tutti sono argentino e vivo in Italia da 5 anni, il primo posto che ho conosciuto è stato Livorno ed è li che ho mangiato la torta di cecci , buonissima !!! Vi dico che da noi c'è uno spunti molto simile (dierei uguale) che si chiama FAINA' e si mangia assieme alla pizza , un po strano ma è cosi ed è molto buona . Da tanto tempo che no mangio più ne una ne l'altra... mi mancano. Saludos para todos
Credetemi, dopo aver abitato a Pisa per 9 anni, la cosa che mi manca in assoluto è la "cecina".
Concordo pienamente con l'amante della "cecina" sono stato una settimana in Toscana e ogni sera tornando dal mare ne mangiavamo una fetta, è buonissima semplice semplice, anche per chi come me non ama affatto i ceci anzi...
Davvero, la cecina mi manca, sono vissuta a Pisa per un anno come studentessa francese, tutti i miei compagni francesi andavano pazzi per quel piatto. QUando siamo tornati a nord della Francia, impossibile di ritrovare questo e la pizza senza la cecina sembrava allora un po' triste..;grazie quindi all'Internet par averci fatto ritrovare questa meraviglia pisana
ormai, rimane soltanto a trovare un posto dove comprare la farina di cecci...
ciao,ciao..
Perchè non la chiamiamo farinata?
Vi propongo la mia versione....
1200 gr.. acqua
100 gr..olio oliva
15 gr. sale
300 gr. farina di ceci
versare l'acqua con olio e sale in un secchio,mischiare molto lentamente la farina setacciata almeno 2 volte
sbattendo energicamente con una frusta.lasciare riposare in frigo per almeno 8 ore.Cuocere su teglia 40*60 per 15.20 minuti con forno 240.Questa la faccio nel mio negozio......è buonissima e rimane morbida fino a sera...PROVATELA facendo le giuste proporzioni con questa dose escono una ventina di porzioni 
Salve a tutti, scrivo da Bologna e vorrei farvi sapere che (dopo aver studiato 6 anni a Pisa) la cecina come si mangia a Pisa non esiste in nessun altro posto!!!
Grazie alla vostra ricetta posso farmela a casa perchè qui non si trova, anche se non viene come dai "mitici" tortai di Pisa! Vorrei solo pregarvi di NON CHIAMARLA farinata come a Genova che assolutamente è solo una lontana parente della cecina di Pisa! 
La cecina si mangia anche nelle pizzerie di Buenos Aires(!!), pero la chiamano "faená"
a Nizza si chiama "socca" e si mangia nelle tipiche osterie della citta' vecchia. 
Vivo in provincia di pisa dalla nascita e se posso dire la "mia", uno dei segreti fondamentali per la buona riuscita della "Cecina" (oltre alla cottura nel forno a legna) è quello di cuocerla in una teglia dal bordo basso e rigorosamente in Rame stagnato. Questo tipo di teglie garantisce l'uniformità della temperatura e soprattutto mantiene a lungo il calore nella parte bassa della teglia anche quando si dovesse allontanare dal fuoco per evitare che la cecina si "bruci" in superficie.
P.S. se qualcuno avesse occasione di passare per Pontedera (città della Vespa) non manchi di provare la Cecina della pizzeria Botrini meglio nota come "Cammillo" è dallla metà del 1800 che la fanno e vi assicuro che è una vera e propria Libidine... 
s
una versione della lunigiana di questo piatto è la panizza, molto simile a quella che fanno a palermo: infatti va fatta asciugare e friggere anche qui!!!
e buon appetito 
DATE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE E A LIVORNO LA TORTA DI CECI...OVVERO COME SI CHIAMAVA UNA VOLTA.....CINQUE E CINQUE.....
i negozi di generi alimentari Italiani non hanno la farina di ceci. Che vergogna. Ciao.
la vera torta di ceci nn si trova a Pisa
dovete andare a Livorno..ne rimarrete piacevolmente soddisfatti! 
Ho padre pisano ma sono nato a Livorno,precisamente in Via Maggi,vicino al mercatino americano.
Vivo da molti anni fuori livorno (un po all'elba e poi Milano)e questa "cecina" o "torta di ceci", come si chiama anche in casa, è rimasta nei miei ricordi quando, avevo circa 3 anni, in pieno inverno, quando tornavamo a casa intorno all'ora di cena i miei che mi imboccavano mentre camminavo, per nn farmi mangiare troppo tardi. Uno dei momenti di famiglia che ricordo meglio!
La ricetta è ottima!Certo che con il forno a legna viene meglio ma non così differente dal forno tradizionale!
Ho mangiato anche le "panelle" siciliane ma sono più pesanti e l'olio soffoca il gusto intenso rispetto alla ricetta livornese, e, non si offenda nessuno, la farinata lombarda non è neanche paragonabile (e ne ho girati di posti cercando di trovare qualcosa di simile).
Non nomino neanche l'Elba che sanno a malapena cosa possa essere e le pizzerie che la fanno non la sanno proprio fare!
Ho provato la ricetta ed è venuta quasi uguale, ma non era molto salata. Un cucchiaio di sale è poco , meglio un cucchiaio bello pieno...

Io sono argentino, residente in Spagna, e troviano LA FAINA, pronta per aggiungiare agua e olio, in erboristeria, importata de la argentina, qui la farina de cecci non si trova., gia habbiamo fatto parequia ricetta e sono molto buona AUGURIIIIIIIII
giusto si chiama torta di ceci , la cecina la fanno e pisani e i carraresi, come ho sentito la migliore a livorno è quella in piazza cavour.
Ciao A tutti! Penso sia la stessa che in Liguria chiamano "Farinata"; una volta ho provato a farla ma è venuta dura e poco saporita...Mi ero un po' demoralizzata. Ora voglio tentare nuovamente con questa ricetta. Provo di darla anche al mio bimbo di 1 anno e mezzo. Vi farò sapere! P.S.: Ah proposito, deve diventare morbida e non croccante vero??!! Ciao
Purtroppo oggi i tortai, la fanno alta per farla pesare di più, croccante e bassa commuove dalla bontà
a Viareggio, dove sono cresciuto, ci sono diverse pizzerie che fanno anche cecina e focaccia. Mi pare si chiamasse 100 e 100, ma con queste 200 lire ti facevano un panino con la focaccia tagliata per traverso e la cecina dentro. Ora abito in Canada, e non credo di poter trovare farina di ceci. Pero mi manca talmente che voglio provare a farla con ceci interi macinati. Bisogna aggiungere pepe nero abbondante! ![]()
I pisani persero la battaglia contro i genovesi alla Meloria e molti furono presi prigionieri e tradotti sulle navi dei vincitori verso Genova. Durante la traversata furono investiti da una burrasca che scompigliò tutto quello che era a bordo. Tipicamente nelle stive delle navi si trovavano i legumi secchi (ceci) e l'olio di oliva che serviva per calmare i marosi. La burrasca rimescolò tutto insieme con l'acqua di mare e ne venne fuori una poltiglia che i "genovesi" pensarono bene di non buttare a mare ma di darla in pasto ai prigionieri pisani. Così prendevano un pò della poltiglia la facevano essiccare al sole e la davano ai pisani. Questi, anche per la fame, apprezzarono così tanto questo cibo che ne parlarono ai loro parenti che venivano da Pisa per riscattarli e tanto ne lodarono la bontà che i pisani, ritornati a casa, cominciarono a cucinarla. Così nacque la "cecina" ... sarà vero? ma .. non lo so .. so solo che che una focaccina con dentro due fette di cecina ben salata e pepata... vale un viaggio ... meditate gente ... meditate
Ragazzi....Io sono di Pisa, ma devo dire che quando devo mangiare la torta, il Seghieri a Livorno non lo batte nessuno.
L'ultima volta 1,2 Kg.........Da sentissi male, però, che goduria... 
La torta del seghieri vicino a Piazza Cavour o in piazza Cavallotti davanti al mercato coperto sempre a Livorno sono i posti dove la nostra torta tocca il cielo!!!Io l'ho mangiata ovunque: Pisa, Spezia, Genova, Sassari ecc...ma non ce n'è...venite a Livorno e assaggiate...
cecina?no...e neanche torta di ceci, ragazzi, a sassari si chiama Fainè e per quanto mi riguarda merita 2volte 5 stelle! oltre che smplice (che rimane la mia preferita) provate ad aggiungere all'impasto cipolla o salsiccia...o entrambe!qua c'è chi la fa addirittura con le acciughe....in ogni caso:BUONA!

sono a Wellington (nuova zelanda) ma i nostri cibi toscani rimangono i migliori!
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Nel XIII sec. le navi erano sospinte oltre che dal vento anche dalla forza dei rematori, spesso alimentati con zuppe di legumi ben conservabili come i ceci.
Dopo la battaglia della Meloria (1284), dove i genovesi sconfissero i pisani, le galere della ?Lanterna? erano così affollate di riottosi vogatori da perdere la loro proverbiale agilità, e sembra che una di queste imbarcazioni, solcando l?irrequieto Golfo di Biscaglia, si sarebbe trovata per diversi giorni al centro di una tempesta. L?acqua di mare imbarcata provocò gravi danni nella stiva: i ceci si ammollarono, qualche barile di olio si sfasciò, e l?umido ridusse tutto in una purea. Quando ritornò il bel tempo, fu scoperto il piccolo disastro arrecato alle provviste e, per il fatto che i viveri erano diventati scarsi, ai prigionieri fu data da mangiare l?informe cibo. Qualcuno dei pisani rifiutò la purea, abbandonando la scodella sul banco, salvo poi riappropriarsene il giorno dopo, quando i morsi della fame erano diventati irresistibili.
Un?intera giornata di esposizione al sole aveva però trasformato la pietanza in una specie di focaccetta, qualcosa di diverso dalla poca appetitosa poltiglia di ceci.
La scoperta casuale interessò i genovesi che ne perfezionarono la ricetta cuocendola in forno a legna, e battezzandola per scherno agli avversari ?oro di Pisa?.
Oggi sono diverse le varianti della farinata o torta di ceci diffuse lungo tutta l'area marittima tra la Maremma e la Costa Azzurra. Viene chiamata 'socca' in Costa Azzurra, 'a' fainà de ceixei' in dialetto genovese, 'cecina' o 'torta' nell'area nord della Toscana, 'fainè' nel sassarese.
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CARI I MIEI 'CUGINI' LIVORNESI..... come al solito non c'entrate nulla con la storia della cecina se non che il pisano in questione er aun galeotto... quindi magari un futuro livornese!
con simpatia!! (P.S. il ponce come dal Civili non esiste al mondo)
Livorno....Pisa....ect..ect..avete mai provato le panelle?
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si e vero sono meglio le panelle........le ho mangiate a Camporeale sono speciali.....

La meglio è dal tortaio e pizzaiolo di montenero basso, cento metri dopo l'apparizione, a Livorno ovviamente.
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ragazzi avevo comperato della farina di ceci qualche mese fà,e non mi decidevo a farne qualcosa,ma leggendo tutte le vostre informazioni e "dritte" sull'argomento mi avete convinto:farò la CECINA,LA FARINATA,LA TORTA DI CECI ,LA 5E5,LA FAINè,LA SOCCA ECC.penso tutte buonissime,nelle loro variazioni, da gustare,poi vi farò sapere.Grazie

Bravo Paolo. La torta di Gigi di'fforno era una prelibatezza. Mai più mangiata di cos' buona. Veniva cotta in grandi teglie di rame stagnato nel forno a legna. Al suo grido :bolle! Oh come l'è!, grandi e piccini correvano a prenderne un quartiere( un pezzo) che veniva appoggiato su un pezzo di carta gialla
ragazzi io sono una polentona sono di bergamo, non l'avevo mai provata. Buonnnnnnnnnnnnnnnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
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Va cotta nel forno a legna. Sentirete la differenza.
Ragazzi chiamiamola come si chiama a Livorno TORTA DI CECI e non 'cecina' oppure 'focaccia' e cosi via.
a Palermo con lo stesso impasto si preparano le "panelle", si fa asciugare per 3 ore in frigorifero, poi losi taglia a fette rettangolari e si friggono in abbondante olio calde. Se andate a Palermo provatele sono fenomenaliiiiii.
Benchè sia vero che si tratta di una ricetta tradizionale della costa Toscana, come attestato da numerosi precedenti commentatori, esiste un piccolo paesino nell'appennino Toscano (Stia, il paese dove nasce l'Arno) dove la " Torta di ceci " costituiva una vecchia tradizione quando " Gigi di'fforno" la vendeva a cinque lire al pezzo oltre cinquanta anni fa.............
Vivo in warren ohio usa. ho sentito parlare della focaccia di ceci su rai international. Mi sarebbe piaciuto tanto degustare quest'altra leccornia Italiana , purtroppo nella mia zona non sono riuscito a trovare tale incrediente pero' ho copiato la ricetta, Chissa che un giorno ci riesca. ciao



