53 Commenti su BAGNA CAUDA

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Recensione di Genki11 · 2012-05-04 21:04:02

BAGNA CAODA

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Questa non é la vera ricetta manca il burro che nella cucina piemontese é basilare.

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Recensione di Fernando · 2011-09-03 00:26:40

BAGNA CAODA

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Io non dico che mi fa male l'aglio, per il contrario, me ne piace tantissimo. Soltanto voglio di compartire con voi questa ricetta, che la mangiamo abbastanza qui, sopratutto d'inverno. Non dico che sia la vera ricetta de la vera bagna caoda, perché voi siete chi conoscono la loro tradizione. Sono soltanto un umile ammiratore del vostro paese e dei loro costumi, perché i miei nonni sono venuti in Argentina quando la madre Italia era troppo male.

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Recensione di langhet · 2011-05-03 17:36:13

BAGNA CAODA

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mi dispiace ma contraddico tutte le storielle del latte. 1- il latte e la panna fanno sentire di meno il gusto dell'aglio, è vero. Ma se non vi piace l'aglio sarebbe bene evitare di mangiarlo. 2- nonostante si senta di meno il gusto dell'aglio mentre lo si mangia, dall'inizio della digestione fino al giorno dopo lo sentite pesantemente. Non credo ci sia qualcosa di meno digeribile di latte (o panna) mischiato all'olio e alle acciughe, senza contare l'aglio. 3- condivido con chi scrive che la vera ricetta è di solo: olio, aglio e acciughe. (peperoncino e sugo se volete la bagna di inferno) Dunque propongo questa ricetta: a) sbucciare gli spicchi di una testa d'aglio per persona e metterli in una pentola con acqua fredda b) mettere la pentola sul fuoco lasciandola bollire per 5-7 min (questo serve per ammorbidire l'aglio) c) scolare gli spicchi, schiacciarli (io li sminuzzo a tocchettini) e metterli nell'olio freddo con le acciughe (q.b.) deliscate ma intere in una pentola. (io metto 2 parti di olio e 1 parte d'acqua) d) mettere sul fuoco, mescolare con cucchiaio di legno schiacciando di tanto in tanto le acciughe e l'aglio. Bisogna essere accortissimi a non far scaldare troppo l'olio (appena si vedono salire 2 o 3 bollicine togliere dal fuoco continuando a girare). il tutto per una durata di 10 min c.ca e) servire con verdure, polenta o altro a gradimento. Questo sistema, indicatomi da una vecchina di langa, permette di cucinare una Bagna Cauda digeribilissima e che non si sente nella digestione. Ho mangiato bagne fatte con il latte e la panna e dopo un'ora facevo fatica a muovermi per il peso sullo stomaco, la notte era un incubo e il giorno dopo non riuscivo a convivere con la mia bocca, trasudavo aglio. Questa qui, invece, la mangio a pranzo e, dopo una bella scorpacciata, mi alzo e vado a lavorare come se avessi mangiato un piatto di pasta al sugo. L'alito, dopo la digestione (ripeto: leggerissima), non lascia che un leggerissimo e quasi impercettibile retrogusto che va via con una caramella. ripeto: quella col latte si sente poco quando si mangia ma torna prepotentemente su durante la digestione. quella senza no

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Recensione di Toni · 2010-08-11 11:24:50

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Io non sono piemontese ma impazzisco per la bagna!E sono d'accordo con chi sostiene che la vera bagna consiste solo di olio, aglio e acciughe. Posso solo consigliare come verdura(radice?)i topinambour:buonissimi!A proposito. Per gli stomaci delicati. Me ne hanno fatta provare una versione che sostituisce l'aglio con i topinambour. Non era niente male. Il tempo di cottura dato nella ricetta, 35 minuti, è sbagliato. Ciao e buona bagna!

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Recensione di centauro · 2009-12-11 16:07:21

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Un consiglio utile: a cottura quasi ultimata passatela nel passaverdura toglierete tutte le lische di acciuga rimaste. Altro consiglio : una tazza di brodo caldo alla fine aiuta la digestione.

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Recensione di mery · 2009-12-10 18:54:00

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ci sono veri culinari e altri non troppo, io comunque la faccio con un panetto di panna ed è buonissima,senza latte ne panna è indigesta, però vorrei la ricetta senza l'aglio chi la sa? grazie ciao a tutti

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Recensione di funghettina · 2009-11-11 22:18:12

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.. forse è l unica cosa da mettere dopo averla mangiata, per evitare di uccidere a colpi di alito chi osa rivolgerci la parola..!!!

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Recensione di sonia mincuzzi · 2009-10-11 17:39:19

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Ho assaggiato quella originale e quella modernizzata con latte e panna e burro. Preferisco la seconda (con panna e latte) perchè è piu vellutata e il sapore dell'acciuga è meno forte. Poi si sa che esistono le varianti, basta che piace. Anche perchè fu proprio un piemontese a dirmi del latte e della panna da aggiungere.

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Recensione di v · 2009-10-04 19:22:37

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Io sono piemontese, e la bagna cauda la mangiavano principalmente i contadini che dovevano accontentarsi di quello che avevano. Non è assolutamente come dice Giorgio . La bagna cauda è un piatto contadino, non militare, non confondere le cose, chiaro?

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Recensione di catterina41 · 2009-08-12 06:39:36

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io metto anche panna il resto è come la faccio io e vi assicuro che aglio non si sente buon appetito

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Recensione di mary in cucina · 2009-06-11 00:09:09

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scusate ma nella bagna cauda non ci vogliono anche le noci?? io sono siciliana di origini e nata in piemonte... quindi scusate l'ignoranza!

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Recensione di irma · 2009-03-10 15:03:37

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ma che poco piemontesiiiiiii a parte ( a parte 2 o 3), bagna cauda. aglio, olio e acciughe!!!!!!!!!!!!!!!!e nient'altro, le altre ricette sono tutte varianti personali.

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Recensione di Stefania · 2009-02-04 15:47:44

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Sono una monferrina DOC e inorridisco di fronte a questa ricetta! non si fa nè con il latte, nè con il burro nè tantomeno con la panna. le acciughe non vanno fatte cuocere nell'olio (darebbero un sapore amaro) ma solo aggiunte disliscate e intere alla fine, giusto per farle sciogliere. la proporzione giusta è 1 testa d'aglio e 1 acciuga x commensale

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Recensione di MARTINI A. · 2009-01-04 13:06:06

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IO HO PROVATO LA PIZZA ALLA BAGNA CAUDA..... LA RITENGO A TUTT'OGGI UNA DELLE PIZZE PIU' BUONE CHE ABBIA MAI MANGIATO.... SE NON SAPETE DOVE MANGIARLA IL POSTO DOVE IO L'HO POTUTA ASSAPORARE SI CHIAMA: "RISTORANTE DELL'ANGELO" A SCANDELUZZA.... BUON APPETITO A TUTTI!!!

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Recensione di overland68 · 2007-10-04 15:42:00

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tutto ok, però dopo aver bollito l'aglio bisogna togliere "l'anima dello spicchio dell'aglio" ve lo dice una vera monferrina che di bagna cauda se ne intende!!

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Recensione di Tradizionalista · 2007-01-01 00:21:07

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Ho parlato con i vecchi, è vero che un tempo, inizi del novecento, le acciughe non venivano lavate con l'acqua ma al limite con un po' di aceto e il loro sale veniva grattato via con un coltellino. Inoltre va detto che, almeno nel Canavesano, a nord in Piemonte, che il Dante chiama Canavese, veniva usato l'ormai rarissimo olio di noci e non quello d'oliva, che era considerato un liquido maleodorante (a fyeira=puzza). L'aglio e le acciughe si spappolano durante la cottura, non è necessario tritarli. Il concetto inespresso è che la bagna cauda non è un fritto ma uno stufato, va cotta in modo lentissimo, almeno per un'ora e mezza. Invece del classico coccio (fouyot=pentolino di terracotta) si possono usare quelle pentole che hanno un intercapedine d'acqua. Si puo' pensare all'aggiunta di pasta d'acciughe ma m'idea di far bollire l'aglio nel latte o aggiungere panna alla bagna cauda è semplicemente oltraggiosa. Comprendo il garbo ma chi ci è prossimo se ne cibi anche lui o si rassegni.

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Recensione di graziella · 2006-08-09 08:40:52

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dovreste provarla su un delicato carpaccio di carne, FAVOLOSO!

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Recensione di Gianni d'Alba · 2006-03-12 17:21:17

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L'aglio stemperato nel latte non appartiene alla ricetta originale. Sarà forse un piatto per stomaci di ferro, ma l'aglio nel latte noooooo!!!!!!!

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Recensione di Cuoca · 2006-02-11 17:00:34

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Per 4 persone si mettono 4 teste di aglio per 50gr di acciughe? Chi ha scritto la ricetta è un vero incompetente! Se seguite questa ricetta munitevi di tante caramelle alla menta. Almeno i vampiri non vi disturberanno

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Recensione di laura · 2006-01-12 12:29:04

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le dosi sono sbagliatissime!!!! la tradizione dice una testa di aglie e un etto di acciughe a persona, perbacco!!!!

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Recensione di dia · 2005-10-02 13:25:39

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A Stefy: cosa vuol dire "mettere tanto burro quanto olio, ma secondo me si aumentano solo le calorie"? Il burro, per quanto meno digeribile, ha normalmente il 20% in meno di calorie...perchè contiene il 20% di acqua! é vero! leggete le etichette

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Recensione di Alessia · 2005-04-12 23:19:58

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P

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Recensione di Gianni, Asti · 2005-03-10 10:13:26

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Contesto decisamente: è un delitto far bollire l'aglio nel latte, roba da palati delicati I nostri nonni, contadini del Monferrato, non si facevano tanti scrupoli di alito e sudore Coraggio dunque: aglio, acciughe, olio e solo un po' di burro. Al massimo si può mettere l'aglio, tagliato a fettine, in acqua fredda per alcune ore, ma niente di più. Mangiatela al venerdì, così lunedì dopo una dozzina di doccie bollenti siete a posto ih ih ih. Buon appetito

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Recensione di Alessandro · 2005-02-03 19:53:52

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La bagna è originaria della Val Maira, dove sono nati gli "anciuè" (venditori ambulanti di acciughe salate); gli ingredienti sono tre: aglio (rosso di Nizza), olio extravergine di oliva (meglio se ligure) e acciughe salate: nella preparazione non si deve assolutamente aggiungere nessun latticino o altri ingrdieti, altrimenti non è più bagna cauda! Per ingentilirla un pò è sufficiente eliminare l'anima dall'aglio e lavare bene le acciughe. gli ingredienti devono essere messi contemporaneamente nell'olio a freddo e la cottura (in pentola di terra o, meglio, pietra ollare) deve essere a fuoco lento (usare sprgifiamma per simulare la diffusione del calore della stufa a legna in ghisa): fondamentale che la bagna sia portata in tavola nella pentola di cottura e tenuta costantemente calda, possibilmente non con fiamma diretta che farebbe consumare rapidamente l'oilio (ottimi i vecchi scaldini in ghisa) e le verdure devono essere intinte da tutti i commensali nello stesso recipiente, è il bello della bagna!!!! Come vino consiglio un rosso giovane eccellente la barbera d'asti non barricata :oo

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Recensione di Stefy · 2004-11-12 20:14:36

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Non è consigliabile cuocere l'aglio nel latte ma nell'acqua, per non falsare il sapore...alcuni consigliano di mettere tanto brro quanto olio, ma secondo me si aumentano solo le calorie, quindi eviterei

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Recensione di ALIDA · 2004-10-03 00:00:00

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vi passo la mia bagna cauda antipuzza: si taglia l'aglio a metà e si toglie l'anima verde all'interno, si fa bollire nel latte, quando è morbido si scola e si mette in burro e olio d'oliva a fuoco molto basso, poi si aggiungono le acciughe sott'olio. Quando è tutto ben sciolto aggiungere la panna da cucina, circa 2 pacchetti ogni 3 persone. sobbollire piano piano x mezz'oretta, poi è meglio passarla al colino e frullarla qualche minuto con un mixer a immersione e gustare con le verdure. Il giorno dopo nessuno si accorgerà che l'avete mangiata. I vecchi piemontesi usavano, dopo aver finito la bagna cauda, mettere nello stesso pentolino, ancora caldo, un uovo e strapazzarlo velocemente, alla faccia dello stomaco!!!!!!!! buon appetito

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Recensione di marica da asti · 2004-06-04 14:52:41

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la ricetta base è aglio olio e acciughe spagnole possibilmente, per rendere l'aglio più digeribile lo si fa cuocere nel latte. la ricetta varia da zona a zona anche molto vicine tra loro a valterza (3 km da asti) si aggiunge il pomodoro a fine cottura a vinchio ( 20Km da asti) un bicchiere di barbera buono! la si serve caldissima e vi si intingono verdure crude di stagione.non esistono versioni vegetariane!!!!!

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Recensione di lele · 2003-10-11 00:00:00

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Qualcuno ne conosce per caso una variante vegetariana (cioè senza nè carne nè pesce, in questo caso le acciughe)? O qualcosa che possa essere consumato in maniera simile con verdure crude, formaggi ecc.?

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Recensione di Carlo · 2003-04-11 16:36:33

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Pensate in origine veniva usato solamente olio, aglio ed acciughe pulite con un coltellino e non lavate in acqua, nel Monferrato veniva usato spesso il vino per diluire, nell'alto Piemonte ,dove vivo, la ricetta e' stata francesizzata con burro, latte, noci. Fate come volete sono tutte buonissime, l'importante e' la compagnia !!!!!!!!!

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Recensione di Domenico · 2003-03-11 15:26:09

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Conosco una ricetta che prevede l'inserimento, insieme alle acciughe, di funghi porcini. Effettivamente il risultato era notevole!

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Recensione di Piero

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In alternativa, alla cottura degli spicchi d'aglio nel latte, tritare l'aglio ed immergerlo per due ore nel latte.

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Recensione di valeria

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La vera bagna cauda alla monferrina non prevede l'aggiunta di burro e nemmeno il latte, che comunque è utile per rendere meno forte il sapore dell'aglio. diffidare poi dalle versioni "manipolate" che prevedono l'aggiunta di panna!!

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Recensione di Francesco

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Senza allontanarsi troppo dalla tradizione, come il latte o la panna, aggiungere invece nella preparazione del tartufo per un effetto nobiliare.

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Recensione di Paco Lorenzo

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Le acciughe non vanno tagliate, ma solo tolta la lisca e ricoperte abbondantemente di olio d'olova in un tegame di coccio. Mettere sul fuoco medio, magari con una retina spargifiamma sotto e lasciare che l'olio caldo le sciolga. ATTENZIONE l'olio non deve scaldarsi fino a bollore, va bene fino a quando si vedono le bolle risalire dal fondo tegame. Non aggingerte sale. Si usano le acciughe sotto sale e quindi sono già salate, anche se le abbiamo lavate sotto il rubinetto con acqua fredda. La panna non è nella ricetta originale "rustica" ma dà una consistenza un po' densa. Anche il tartufo è una variante, la bagna è un piatto povero, di quando le acciughe costavano poco. Sono il filo di unione tra la Liguria e il Piemonte.

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Recensione di busso mauro

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vorrei capire perchè il latte è meglio della panna essendo questa una delle parti migliori del latte ma ritengo che la nostra bagna cauda classica sia comunque uno dei piatti che tutta l'italia e non solo ci invidiano, saluti e buon appetito.

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Recensione di Luca

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A cena in un ristorante in Liguria (dove vivo) hanno servito una bagna cauda preparata con vino scuro... a me non è piaciuta molto... il cuoco l'ha venduta come una ricetta piemontese... c'e qualcuno di voi che conosce questa variante? Grazie, Luca

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Recensione di golosastra

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per chi chiedeva come mai è meglio il latte della panna: tieni presente che in origine né uno né l'altro erano tra gli ingredienti. La cottura dell'aglio nel latte è stata introdotta successivamente, perchè si è scoperto che lo rende più digeribile(è una questione prettamente chimica: il latte neutralizza le sostanze pestifere dell'aglio). la panna non ha lo stesso potere, ma ha, purtroppo quello di rendere più pesante e meno digeribile il piatto, complicando inevitabilmente la vita di relazione Una volta non ci si faceva problema di ciò, perchè nelle famiglie tutti la mangiavano, e tutte le famiglie piemontesi, specie in campagna,nel periodo autunnale la preparavano sovente... Diciamo che l'evoluzione della società ha reso necessaria (utile?) la modifica della ricetta originale? L'aggiunta di vino, funghi e robe varie, uhm.... de gustibus..... ma resti chiaro che sono "aggiunte"!!!!!

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Recensione di Silvia

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50 grammi d'acciughe per 4 teste d'aglio mi sembrano pochine.... Il fatto di inserire, a cottura terminata, qualche geriglio di noce riprende la consuetudine Canaveseana di utilizzare l'olio di noci in mancanza di olio di oliva nei tempi passati. Abbinamento delle alti valli Canavesane: provate la Bagna Cauda con la polenta.......uno spettacolo!

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Recensione di enzo

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Sono d'accordo con chi sconsiglia l'uso di panna o latte; la "bagna" deve avere un sapore piuttosto deciso. Concordo invece con i vecchi monferrini che a tre quarti della cottura aggiungono un pò di vino barbera ed ancor di più con i biellesi che al vino sostituiscono una generosa spruzzata di aceto rigorosamente di vino rosso.

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Recensione di rappend

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noooo! questa non è una ricetta per la bagna caoda alla piemontese! non accenna minimamente al fatto che deve restare calda tutto il tempo del pranzo! ci mette il sedano che non centra niente! non dice che la bagna è giunta a cottura quando si sono sciolte completamente le acciughe( rosse di spagna)messe intere nella bagna! e non fatela senza circa 50 g. di burro al minimo o in alternativa i dl di panna!

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Recensione di chiara

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ho provato un'antica ricetta di un'amica di mia nonna (primi anni '900) tramandata nel tempo: cottura 6/8 ore a fuoco bassissimo, meglio se sulla stufa. rigorosamente solo: olio, aglio, e acciughe, e un po' di burro a fine cottura. favolosa! e il giorno dopo non si puzzava più. molto più digeribile della versione con l'aglio cotto nel latte o simili...

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Recensione di funghettina

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ho sentito dire di una variante con le alghe...avrebbero gusto e odore simile alle acciughe...per i vegetariani ovviamente! nessuno sa dire qualcosa su questa ricetta?

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Recensione di thungle

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La bagna cauda non si fa con la panna! Nulla vieta di fare una salsa con aglio, acciughe e panna, ma non è bagna cauda. il fatto di cuocere l'aglio nel latte (sostituendo il latte di tanto in tanto) serve a rendere l'effetto-puzza e la digestione molto più leggeri. Però il latte non diventa parte della preparazione, resta confinato al "prima". E assolutamente niente burro. Serve un olio buono e di sapore molto mite perchè il resto degli ingredienti non va d'accordo con un olio di personalità. Tra le verdure che stanno benissimo con la bagna cauda, ok cardi e peperoni (arrostiti!!), ma anche indivia belga, sedano, topinanbour, qualche pezzo di patata lessa per i più golosi. Buon appetito!

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Recensione di Giorgio

BAGNA CAODA

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Anni fa, su di una rivista, lessi in quale modo fu scoperta o se si vuole "inventata" la bagna cauda. La sua origine è militare. Dai cuochi portati a seguito dall'imperatore NAPOLEONE il quale, intento a conquistare Milano nella sua famosa campagna si ritrovò con le retrovie bloccate dall'esercito piemontese.Napoleone subito convocò i sui generali ai quale disse:" le truppe devono mangiare inventatevi quello che vi pare basta che sfamiate i soldato!" E i generali rigirarono a cuochi il compito di er sfamare la truppa. Con acciughe olio e verdure sfamarono quell'esercito.

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Recensione di Fernando

BAGNA CAODA

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Cari fratelli italiani: qui, nell'Argentina, anche mangiamo un sugo derivato della bagna caoda, ed é troppo saporito!!! Si fa con aglio (due teste ogni tre persone), acciughe (quattro per persona), panna (300 grammi per persona) e una manciata di nocci. Primo tagliare l'aglio piccolissimo e farlo rosolare nel olio, dopo aggiungere le acciughe, anche trittate, dopo le nocci e aggiungere la panna pian piano. Cucinare bene, mentre piú cotta sia, é meglio. Servire ben calda, e si mangia anche con verdure, pasta, pollo bollito o con quello che vi piacia. Saluti!!!!!!

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Recensione di CARLA

BAGNA CAODA

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la ricetta originale tramandata dai vecchi e povera aglio olio e acciughe

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Recensione di Pia

BAGNA CAODA

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Come fare se le acciughe rendono troppo salata la bagna cauda?

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Recensione di Giorgio

BAGNA CAODA

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Per come la vedo io, immaginare la "vera" ricetta di una preparazione tradizionale significa immedesimarsi nella popolazione che l'ha creata, sia per quanto riguarda gli ingedienti, sia per quanto riguarda il modo di cucinarla. Che la bagna caoda sia un piatto povero ma di festa di origine medioevale sembra ragionevolmente credibile. Vogliamo collocarci in una cascina dei primi dell'800, tanto per non esagerare nel tornare indietro nel tempo? E' credibile che gli ingredienti fossero pochi, e disponibili con una certa facilità. L'aglio, c'era. Usare qualcos'altro al posto ne fa una salsa diversa, magari ottima, ma diversa. L'olio c'era, ed era presumibilmente costoso, ligure per la vicinanza ed extra vergine di oliva, non per vezzo come ai giorni nostri ma perchè era l'unico disponibile, non esistendo tecnologie a base di solventi chimici per estrarlo in altro modo. Credo che questo fosse il grasso di cottura più tipico, inoltre ingrediente indispensabile in quanto importante fonte di calorie, considerando le fatiche della vita agricola dell'epoca. Salendo verso il Piemonte settentrionale non mi stupirebbe che, allontanandosi dalle fasce più temperate ed avvicinandosi alle aree montuose, sia plausibile che l'olio divenisse via via meno accessibile, e che fosse sostituito in parte da olio di noci (che un tempo era molto usato in certe zone della regione) o più facilmente da burro, un grasso facilmente disponibile dove la morfologia montana inibisce le coltivazioni a favore dell'allevamento di bestiame. Il burro è radicato nella tradizione culinaria Piemontese, ad esempio come condimento della pasta o come grasso di cottura della carne, cosa che immagino possa suonare assurda alle orecchie di un buongustaio del sud d'Italia, ma è un fatto che i poveri sono sopravvissuti con quello che avevano a disposizione, e per me tutt'oggi "spaghetti in bianco" significa "conditi con burro e parmigiano grattugiato"! Le acciughe c'erano, conservate ovviamente, perchè non esisteva a quel tempo la filiera commerciale per averle fresche, e direi sotto sale, usare l'olio per la conservazione sarebbe stato ovviamente uno spreco imperdonabile. Veniamo ora alla preparazione. Avere il camino acceso, in questa stagione, credo fosse una necessità di sopravvivenza, ma di certo non si poteva sprecare la legna. Me lo immagino come un bracere alimentato con parsimonia, utilizzato al tempo stesso, per non sprecare nulla, come fonte di calore per la cottura, come le stufe di ghisa in tempi vecchi ma meno antichi. Quindi, come giustamente è stato osservato da qualcuno nel forum, cuocere, volenti o nolenti, significava stufare, e non friggere. D'altronde le donne lavoravano in casa e avevano modo di sorvegliare la cucina, per fortuna il minipimer non era ancora stato inventato (almeno per fortuna della bagna caoda, per come la vedo io!). Voglio sottolineare il concetto che il fatto di lavorare in casa non significa che non avessero nulla da fare, tutt'altro! Posso ipotizzare che l'abitudine ad una alimentazione rustica, in cui l'aglio giocava un ruolo importante, non avesse sviluppato tecniche di mitigazione della saporosità degli ingredienti. Non penso proprio che all'aglio venisse tolta l'anima, dubito fortmente che venisse lasciato per ore sotto l'acqua corrente e meno che mai che fosse bollito nel latte, peraltro un vero spreco di un alimento prezioso! Mi allargo a dare ragione a chi dice che le stesse acciughe non venissero lavate ma pulite dal sale con un coltello, teniamo presente che l'acqua bisognava andare a prenderla, per i più fortunati, nel pozzo, per gli altri al torrente! Dubito che molti contadini disponessero di mortai di marmo per schiacciare le acciughe, che peraltro in un processo di stufatura prolungato si sciolgono da sole, al pari dell'aglio, e senza bruciare, ma amalgamandosi naturalmente col solo ausilio di un giro ogni tanto con un bel mestolo di legno. Come aneddoto di vita vissuta diversi anni fa sono andato a una bagna caoda organizzata da mio papà e dai sui compagni di università, in un ristorante della provincia. Al ristoratore venne chiesto esplicitamente di "farla come facevano i nostri nonni", e detto da dei signori sulla settantina, si parla letteralmente di metà ottocento. Vennero presi in parola, e fu servita una bagna caoda le cui acciughe non erano state del tutto deliscate. Alla luce di queste dovute premesse, ecco la mia ricetta per una bagna caoda che vuole essere il più tradizionale possibile con il minimo di aggiustamenti per non rischiare di comprometterne la godibilità. Dunque come ingredienti, per persona, propongo: una testa d'aglio che sia fresco e non dell'anno prima, che secondo me tende un po' all'amaro, e se possibile preso dai contadini a Porta Palazzo (se siete di Torino: se no, dai contadini delle vostre parti); un etto di acciughe sotto sale, se avete avuto la previdenza di comprarle in una pescheria quando eravate in vacanza in liguria, pescate sul posto e messe in conserva dal pescivendolo in persona in quei bei barattoloni di vetro col sasso sopra per tenerle pressate, sarebbe meglio, accorciamo la filiera, diamo lavoro ai nostri connazionali e sicuramente il gusto ci guadagna. Se proprio devono venire da tolle di latta provenienti dall'estero, almeno non risparmiate e cercate prodotti di cui sia chiara la provenienza, non si spende un'esagerazione in più ma ne vale sicuramente la pena dal punto di vista del sapore; un decilitro di olio extra vergine ligure, che non ha un sapore tanto intenso da sopraffare aglio e acciuga, cosa che può succedere. Quegli straordinari olii del centro Italia, con quel meraviglioso aroma d'erbe di campo che trasforma una comune insalata in un'apoteosi di profumi deliziosi, per la bagna caoda non va bene. Meno bene ancora gli oli gustosissimi del nostro meridione: sono fantastici in tantissimi piatti, ma qui confonderebbero solo il palato. Per quanto riguarda la preparazione vera e propria, la vedrei come segue. Gli spicchi d'aglio, ben pelati, li taglierei in due per il lungo per togliere l'anima, ovvero il germoglio verde, come concessione a una preparazione più leggera. A essere sincero, accertatisi della rusticità dei commensali, perchè privarsi del piacere di fare le cose come si deve e limitarsi a tagliare ogni spicchio in quattro fettine e mettere il tutto nella padella con l'olio, così com'è? Non ho parlato di prebolliture nel latte o altre amenità simili perchè sono convinto, come raccontavo in precedenza, che i nostri nonni non ne sentissero proprio l'esigenza, e in ogni caso che l'avrebbero considerato uno spreco incomprensibile. Anche se filologica e affascinante, la padella di coccio la sostituirei con una pentola in acciaio inox con il fondo molto, molto spesso; siccome lo scopo è quello di cuocere gli ingredienti stufandoli e non friggendoli, come si diceva, e avendo noi a disposizione non un bracere o una stufa di ghisa ma un normale fornello a gas, la cui fiamma è concentrata e rischia di far bruciare il fondo della preparazione, la pentola di acciaio ci eviterà molti problemi, specie se ci allarghiamo a mettere sotto di essa uno spandifiamma, e la mettiamo sulla fiamma più larga che abbiamo, tenuta al minimo possibile. Mescoliamo spesso e man mano che l'aglio si ammorbidisce schiacciamolo delicatamente con una forchetta, qua e là, prendendoci il nostro tempo, che più il fuoco è piccolo più la cottura è lunga e migliore è il risultato, quindi pianifichiamoci un'oretta e mezza di cottura. Alle acciughe toglierei la lisca di sicuro, dopo l'ancor vivida esperienza di averle mangiate con la lisca. Suggerisco di sciacquarle quindi rapidamente sotto l'acqua corrente, rapidamente però, per evitare il rischio di una bagna caoda irrimediabilmente troppo salata. I filetti di acciuga così ottenuti li metterei nella pentola interi, a metà cottura, perchè l'aglio richiede più tempo per disfarsi e quindi deve cominciare a cuocere prima. Continuando a girare e schiacciare si ottiene una crema non completamente amalgamata all'olio; per servirla è divertente ma scomodo se si è in molti avere una pentola unica centrale a cui tutti attingono, e qualcuno potrebbe trovare a ridire sull'igienicità della procedura. Servendo porzioni individuali nei fujot, gli appositi scodellini in coccio sotto cui si inserisce una candela per tenere caoda la bagna, girare vigorosamente col mestolo ogni volta per non commettere ingiustizie!

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Recensione di titti da ASTI

BAGNA CAUDA

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...per chi non piace l'aglio può essere sostituito dal "finocchio", il procedimento è lo stesso ...sembra strano MA VERO...

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Recensione di Giorgio

BAGNA CAUDA

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La bagna cauda era in origine un piatto militare che serviva, quando non esistevano ancora i frigoriferi, a ripulire la cucina delle caserme piemontesi prima della partenza delle truppe perchè diversamente gli avanzi di verdura sarebbero andati a male. La cucina allora preparava la bagna che veniva servita con le verdure rimaste.Quindi l'aglio non veniva cotto nel latte! Questo è un modernismo non apprezzato dai veri cultori della bagna. Anche il termine "cauda" fu aggiunto dopo.

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Recensione di roby.ruz

BAGNA CAUDA

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vorrei solo fare delle precisazioni: la bagna cauda non e' un antipasto,ma un piatto unico da accompagnare al limite al termine del consumo con del brodo di carne servito rigorosamente in tazza per sgrassare la bocca.il vino d'accompagnamento deve essere barbera o al limite dolcetto sopra comunque i 13 gradi.la ricetta qui editata e'una semplificazione della ricetta (che varia da provincia a provincia)originale

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Recensione di Elenavalsesia

BAGNA CAUDA

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Evitiamo aggiunte di latticini o addirittura funghi...ragazzi, nella ricetta tradizionale c'è aglio,acciughe e burro e BASTA!!!!!!!!!

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Recensione di roberto

BAGNA CAUDA

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Visto che la bagna caoda non si mangia tutti i giorni, tanto vale che sia il massimo: via tutti i latti e latticini (che contrariamente a quello che si pensa sono pesanti da digerire) e solo olio, rigorosamente extravergine, aglio (almeno una testa a testa, più una per il fujout, se si è più di 5), acciughe, 1,5 etti a testa. Cottura lunghissima, mia bisnonna non lavava mai la pentola, aggiungeva man mano quello che finiva: un giorno l'olio, un giorno le acciughe, un altro l'aglio... Verdure a volontà. Se non sono quelle classiche della ricetta, pazienza, se piacciono, va bene tutto! buon appetito! la dieta la faremo domani!