caprino
Descrizione
Il caprino è un formaggio di latte di capra dal gusto fresco e leggermente acidulo, con consistenza cremosa o più compatta a seconda della stagionatura. In cucina è perfetto da spalmare su crostini e pane tostato, magari con miele o confetture, e si presta a farcire piadine, torte salate e verdure al forno. Si scioglie bene in creme e salse, ideale per mantecare risotti o condire pasta con erbe aromatiche e scorza di limone. È ottimo anche in insalate con pere, noci e rucola, oppure come ripieno di ravioli e crêpes salate. Il suo sapore pulito bilancia ingredienti dolci o affumicati e regge bene spezie leggere come pepe rosa e timo. Usalo a fine cottura per mantenere cremosità e profumo.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli caprino con superficie uniforme, senza muffe anomale e con profumo fresco, non pungente. Conserva in frigorifero tra 0 e 4°C, nella sua confezione o in contenitore ermetico, proteggendolo dall'aria per evitare secchezza. Dopo apertura, consuma entro 3-5 giorni e usa utensili puliti per non contaminare. Se è in rotolino o fresco spalmabile, copri la superficie con pellicola a contatto. Per caprini più stagionati, avvolgi in carta per formaggi e poi in contenitore. Evita di lasciarlo a temperatura ambiente troppo a lungo: tira fuori solo la quantità necessaria e lasciala ammorbidire 10 minuti prima di servire. Non congelare il caprino fresco: cambia struttura e può separarsi. Se noti odori sgradevoli o liquido eccessivo, meglio non consumare.
Curiosità
In molte zone italiane la capra è stata per secoli un animale “di famiglia”, soprattutto in aree collinari e montane, e i formaggi caprini sono nati come modo pratico per trasformare il latte in un alimento conservabile. In Piemonte e nelle valli alpine, ma anche in alcune aree del Centro Italia, i caprini freschi sono tradizionalmente serviti con erbe e olio, oppure con miele locale. Negli ultimi anni il caprino è diventato protagonista anche nella cucina contemporanea, grazie alla sua acidità che dà slancio a piatti semplici e alle farciture leggere. In molti agriturismi si trova come antipasto con pane caldo, noci e confetture, un abbinamento che racconta territorio e stagionalità. Il suo sapore “pulito” lo rende anche un formaggio ponte tra tradizione e ricette moderne, dalla pasta cremosa alle insalate gourmet. Un ingrediente piccolo, ma con carattere riconoscibile.
