rigatoni
Descrizione
I rigatoni sono un formato di pasta corta a tubo, con righe esterne che trattengono sughi e condimenti. In cucina sono perfetti per preparazioni ricche: amatriciana, ragù, sughi di carne, ma anche paste al forno e timballi, perché restano sodi e non si rompono facilmente. La loro cavità accoglie salsa e pezzetti di condimento, rendendo il boccone pieno e appagante. Il segreto è cuocerli molto al dente se poi vanno ripassati in forno o in padella, così mantengono struttura. Funzionano bene anche con salse cremose a base di formaggio, besciamella o verdure frullate, perché le righe aiutano l’adesione. In cucina quotidiana bastano pomodoro, basilico e un po’ di pecorino per un piatto riuscito, ma i rigatoni reggono anche condimenti speziati o piccanti. Sono ideali per porzioni generose e per chi ama la pasta “corposa”. Ottimi con melanzane, salsiccia e funghi, oppure con tonno e capperi in versione veloce.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli rigatoni in confezione integra, senza briciole eccessive o segni di umidità. Conservali in dispensa fresca, asciutta e al riparo dalla luce, lontano da fonti di calore. Dopo l’apertura, richiudi bene o travasa in barattolo ermetico per evitare assorbimento di odori e umidità. Rispetta la data di scadenza e controlla eventuale presenza di insetti o odore di rancido. La pasta secca non va in frigorifero. Dopo la cottura, conserva i rigatoni conditi in frigo 1-2 giorni in contenitore ermetico; per scaldare, aggiungi un goccio d’acqua o salsa e ripassa in padella. Se li prepari al forno, puoi assemblare la teglia in anticipo e tenerla coperta in frigo fino a 24 ore. Evita di lasciare pasta cotta in acqua: diventa collosa. Se la pasta secca presenta macchie o odore strano, scarta. Per i sughi, conserva separatamente se possibile, così mantengono meglio consistenza e sapore.
Curiosità
In Italia i rigatoni sono tra i formati più amati nelle cucine di città, soprattutto nel Lazio, dove entrano in ricette iconiche come la carbonara “al forno” di alcune trattorie e le paste gratinate. È curioso come le righe, oggi date per scontate, siano state un’innovazione importante: aumentano la superficie e aiutano la salsa ad aggrapparsi, rendendo la pasta più saporita a parità di condimento. I rigatoni sono spesso scelti per le paste al forno domenicali, perché reggono la doppia cottura senza perdere forma. Nelle famiglie, la teglia di rigatoni gratinati è un simbolo di convivialità: si prepara in anticipo e si porta in tavola fumante. Questo formato è diventato “universale” proprio per la sua robustezza, adatta a sughi ricchi e a ingredienti a pezzi. In molte regioni, dai ragù del Sud ai sughi di funghi del Nord, i rigatoni sono la scelta pratica quando si vuole un piatto importante. La loro storia racconta l’evoluzione della pasta italiana: forme nate per migliorare l’esperienza di gusto e per valorizzare la salsa, cuore della cucina di casa. Anche oggi, nei ristoranti, i rigatoni sono spesso usati per piatti signature, perché offrono consistenza e tenuta perfette.
