costolette d'agnello
Descrizione
Le costolette d'agnello sono un taglio tenero e saporito, perfetto per cotture veloci e piatti da festa. In cucina si preparano spesso alla griglia o in padella: una rosolatura rapida crea una crosta dorata, mentre l'interno resta succoso. Sono ottime anche al forno con rosmarino, timo e aglio, magari con patate arrosto, oppure impanate con erbe e pane grattugiato per una crosticina profumata. Il segreto è non cuocerle troppo: l'agnello rende al meglio con cottura media e un breve riposo prima di servire. Si abbinano bene a limone, senape, ginepro e salse leggere allo yogurt o al fondo di cottura. Per addolcire il sapore, una marinatura breve con olio, limone ed erbe è efficace. In cucina quotidiana sono un secondo rapido ma “importante”, ideale quando vuoi fare bella figura con pochi passaggi. Servile ben calde, con sale aggiunto a fine cottura per preservare la succosità.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli costolette d'agnello con carne rosata e grasso chiaro, senza odori intensi o note acide. La superficie deve essere asciutta e non appiccicosa. Conserva in frigo a 0-4°C nella parte più fredda e consumale entro 24-48 ore; se acquistate al banco, meglio entro 24 ore. Tienile ben avvolte o in contenitore ermetico per evitare ossidazione e assorbimento di odori. Puoi congelarle porzionate, ben sigillate e con poca aria, per 3-4 mesi; scongela lentamente in frigo e asciuga prima della cottura. Non ricongelare. Dopo la cottura, conserva gli avanzi in frigo 1-2 giorni in contenitore chiuso e riscalda dolcemente per non seccarle. Se noti odore pungente, colore grigiastro marcato o viscosità, scarta. Per praticità, puoi marinare in frigo per 1-2 ore, ma evita marinature troppo lunghe e acide che “cuociono” la superficie.
Curiosità
In Italia le costolette d'agnello sono spesso legate ai pranzi di festa, in particolare in primavera e durante le ricorrenze pasquali, quando l'agnello diventa protagonista di molte cucine regionali. È un taglio conviviale: si mangia con le mani (o quasi) e porta subito un'aria di tavolata. In diverse zone del Centro, le costolette si profumano con rosmarino e aglio, erbe tipiche dei pascoli mediterranei che accompagnano bene il sapore dell'agnello. Al Sud, non è raro trovare marinature con limone e spezie leggere, mentre al Nord compaiono spesso impanate e cotte in padella con burro. È curioso come una cottura semplice, griglia o padella, sia diventata un rito familiare: pochi minuti e il profumo si diffonde subito. La tradizione pastorale ha lasciato un segno forte: l'agnello racconta territori interni e transumanza, e le costolette sono la parte più immediata e “festosa” di quel patrimonio. Oggi, nei ristoranti, si vedono anche versioni più moderne con salse allo yogurt o riduzioni di vino, ma la base resta sempre la stessa: carne buona e cottura precisa. Le costolette d'agnello sono un esempio di cucina italiana che celebra la stagione e la convivialità. E quando arrivano in tavola, di solito finiscono in fretta.
