fontina
Descrizione
La fontina è un formaggio a pasta morbida e fondente, dal sapore dolce e aromatico, perfetto per piatti cremosi e gratinati. In cucina si scioglie facilmente e lega bene con uova, patate e verdure, diventando protagonista di panini caldi, torte salate e risotti. Il segreto è tagliarla a cubetti o a fettine sottili e farla fondere a fuoco dolce, evitando temperature troppo alte che la renderebbero filante e meno omogenea. È ottima per farcire polpette e involtini, per arricchire una pasta al forno o per una fonduta semplice da servire con crostini. Si abbina benissimo con funghi, speck e verdure invernali come verza e zucca. In un piatto veloce, basta scioglierla con un goccio di latte o panna per ottenere una crema saporita. La fontina è ideale quando vuoi un formaggio che “fa salsa” senza coprire troppo gli altri ingredienti. Ha un profumo elegante, che ricorda il latte e l erba di montagna, e rende più avvolgente anche una semplice polenta.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli fontina con crosta integra e pasta elastica, profumo pulito e non ammoniacale. Conserva in frigorifero tra 4 e 8 gradi, avvolta in carta per formaggi o pellicola traspirante, poi in contenitore: così non si secca e non assorbe odori. Una volta aperta, consuma entro 5-7 giorni. Se compare muffa superficiale, rimuovi generosamente la parte interessata solo se è limitata; se l odore è pungente o la pasta è viscida, scarta. Evita l umidità eccessiva che favorisce muffe. Puoi congelarla a cubetti per 1-2 mesi se la userai in cottura: dopo scongelamento può diventare più friabile, ma fonde bene. Scongela in frigo. Non lasciare a temperatura ambiente a lungo. Per mantenere fragranza, porziona e richiudi subito. Se fai fonduta, conserva gli avanzi in frigo 1-2 giorni e riscalda dolcemente con un goccio di latte per recuperare cremosità.
Curiosità
In Italia la fontina è legata alla cultura alpina e alla cucina di montagna, dove i formaggi fondenti servivano per piatti caldi e sostanziosi. È protagonista della fonduta valdostana, spesso servita con pane o verdure, un piatto nato per valorizzare formaggio e latte in un territorio di pascoli. Questa tradizione racconta una cucina essenziale ma ricca di comfort, pensata per il freddo e per la vita in quota. La fontina è diventata poi popolare in tutta Italia perché fonde bene e rende cremosi risotti, polenta e gratin. Nelle trattorie del Nord, è spesso abbinata a funghi e speck, accostamenti che evocano subito l atmosfera di montagna. Anche nei panini “gourmet”, la fontina è un classico, perché dà sapore e scioglie in modo uniforme. È uno di quei formaggi che uniscono tradizione e praticità: basta un pezzo e hai subito un piatto avvolgente. In Italia, la fontina è sinonimo di cucina calda e conviviale. Un profumo che sa di inverno. E di legno e camino.
