brodo
Descrizione
Il brodo è una base fondamentale della cucina italiana: un liquido saporito ottenuto da lunga cottura di verdure, carne, ossa o pesce, oppure da preparati concentrati. In cucina serve per insaporire e cuocere: risotti, minestre, zuppe, legumi, salse e brasati diventano più ricchi grazie al brodo. Il brodo vegetale è delicato e versatile, quello di carne dà struttura e profondità, mentre il brodo di pesce è perfetto per primi di mare. Il segreto è usarlo caldo quando aggiunto in cottura, così non blocca la temperatura e mantiene la mantecatura del risotto. Puoi ridurlo per ottenere fondi e salse più intense. Regola sempre il sale alla fine, soprattutto se hai usato ingredienti già sapidi. Un buon brodo trasforma ingredienti semplici in piatti più armoniosi e profumati, diventando il “filo” che lega la ricetta.
Come sceglierlo e conservarlo
Se fai il brodo in casa, filtralo e raffreddalo rapidamente: metti la pentola in acqua e ghiaccio e poi trasferisci in frigo. Si conserva 3-4 giorni in frigorifero in contenitori chiusi. Per conservarlo più a lungo, congelalo in porzioni o negli stampi per ghiaccio, così dosi facilmente: dura 2-3 mesi. Sgrassa la superficie prima di usarlo, se serve. Il brodo industriale (dado o granulare) va tenuto in dispensa asciutta, ben chiuso; quello liquido in brick si conserva a temperatura ambiente fino all’apertura, poi in frigo e va consumato entro 2-3 giorni. Non lasciare il brodo cotto a temperatura ambiente a lungo. Se noti odore acido, bollicine anomale o torbidità sospetta, scarta.
Curiosità
In Italia il brodo è la base di tante ricette “di casa”, soprattutto nei mesi freddi, quando minestre e risotti diventano piatti quotidiani. Nelle famiglie, fare il brodo era un rito: si mettevano sul fuoco carni e verdure e, oltre al brodo, si otteneva anche il “bollito” da servire come secondo. Questo doppio uso racconta una cucina di recupero e buon senso. In molte regioni del Nord, il brodo di carne è legato ai cappelletti o tortellini in brodo, un piatto delle feste che richiede brodo ricco e pazienza. In Toscana e in altre zone, il brodo vegetale sostiene zuppe contadine e legumi, mentre sulle coste il brodo di pesce entra in risotti e sughi di mare. La differenza tra brodo “leggero” e “forte” è parte del linguaggio domestico: si decide in base alla ricetta e al tempo disponibile. Anche oggi, nonostante i prodotti pronti, molte persone preparano brodo e lo congelano a porzioni, perché sanno che dà un gusto diverso. Il brodo rappresenta un’idea di cucina lenta, in cui il sapore nasce dalla cottura e dalla combinazione di ingredienti semplici. È una tradizione trasversale: ogni famiglia ha la sua variante, con spezie, erbe e proporzioni diverse. E il profumo di brodo sul fuoco, per molti, è il profumo dell’inverno italiano.
