semolino
Descrizione
Il semolino è una semola di grano duro macinata finemente, usata in cucina per preparazioni cremose, impasti e primi piatti tradizionali. In Italia è famoso per gli gnocchi alla romana, dove si cuoce nel latte fino a ottenere una massa densa, poi si taglia a dischi e si gratina con burro e formaggio. È ottimo anche per minestre e creme, perché addensa rapidamente e dà una consistenza vellutata, ideale quando si vuole un piatto caldo e leggero. In alcune ricette si usa per addensare impasti dolci, budini e semolini al latte, spesso profumati con vaniglia o cannella. Il semolino può anche essere usato per infarinare leggermente superfici e stampi, o per dare corpo a ripieni. La cottura richiede attenzione: va versato a pioggia nel liquido caldo e mescolato per evitare grumi. È un ingrediente semplice ma molto “tecnico”: con pochi minuti di cottura trasforma un liquido in una crema stabile. Perfetto per ricette confortanti e per una cucina di casa tradizionale.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli semolino con confezione integra e prodotto asciutto, senza grumi o odori strani. Conservalo in dispensa fresca e asciutta, al riparo da umidità e calore, in contenitore ben chiuso per evitare insetti e assorbimento di odori. Dopo l'apertura, trasferiscilo in barattolo ermetico o richiudi accuratamente la confezione. Usa cucchiai asciutti: l'umidità crea grumi e rovina la resa. Rispetta la data di scadenza e controlla periodicamente la presenza di insetti. Il semolino cotto (crema o gnocchi) va conservato in frigo: la crema si mantiene 1-2 giorni in contenitore chiuso, mentre gli gnocchi alla romana già formati possono stare 1 giorno coperti prima di gratinare. Se noti odore rancido o polvere umida, scarta. Per evitare sprechi, porziona il semolino cotto e riscaldalo con un goccio di latte o brodo.
Curiosità
In Italia il semolino è legato a ricette di comfort e alla cucina casalinga, spesso associata all'infanzia: la crema di semolino nel latte era una merenda calda e semplice in molte famiglie. A Roma, gli gnocchi alla romana sono una preparazione iconica, tradizionalmente servita il giovedì, e il semolino è l'ingrediente che dà forma a questi dischi dorati e gratinati. Questa ricetta racconta una cucina che sfrutta pochi elementi per ottenere un piatto ricco e appagante, con burro e formaggio a completare. Anche nel Nord, il semolino compare in minestre e passati, perché addensa velocemente e rende il brodo più sostanzioso. La sua diffusione è legata alla praticità: cuoce in pochi minuti e non richiede tecniche complicate, ma solo attenzione ai grumi. In molte case italiane, il semolino era un alimento “di scorta”, sempre in dispensa, utile quando serviva un primo rapido o un piatto per bambini. Oggi è riscoperto anche in ricette moderne, ma conserva un sapore nostalgico e domestico. È un ingrediente che unisce tradizione e semplicità: quando si parla di cucina “di una volta”, spesso spunta un piatto di semolino caldo o una teglia di gnocchi alla romana.
