sherry
Descrizione
Lo sherry è un vino liquoroso usato in cucina come ingrediente aromatico, ideale per sfumare, deglassare e dare complessità a salse e fondi. In ricette salate aggiunge note di frutta secca e una lieve dolcezza, perfetta con funghi, pollo, vitello e crostacei. Il segreto è dosarlo con moderazione e far evaporare bene l alcol durante la cottura, lasciando solo l aroma. Può arricchire una salsa cremosa, una riduzione per carni o un sugo per pasta, soprattutto se abbinato a burro e brodo. Nelle preparazioni di pesce, poche gocce danno profondità senza coprire. È utile anche in marinature e nella cottura di scalogni e cipolle, perché esalta la dolcezza. In cucina italiana, lo sherry si usa come alternativa al vino bianco secco quando si vuole un risultato più rotondo e speziato. Scegli uno sherry secco per piatti salati e uno più dolce per dessert e salse agrodolci. Un tocco finale può profumare anche zuppe e vellutate.
Come sceglierlo e conservarlo
Conserva lo sherry in bottiglia ben chiusa, in luogo fresco e al buio. Dopo l apertura, richiudi sempre bene e tienilo in frigorifero se vuoi preservare meglio l aroma, soprattutto per sherry più delicati. In generale, per uso in cucina rende bene per 4-8 settimane dall apertura; se noti perdita di profumo o gusto piatto, sostituiscilo. Evita luce diretta e calore vicino ai fornelli. Tieni la bottiglia in verticale per proteggere il tappo. Non usare contenitori non idonei per travaso. Se senti odore ossidato e sgradevole, non usarlo in salse delicate. Per dosare, usa misurino pulito e asciutto. Non lasciare la bottiglia aperta durante la cottura: evapora e si degrada. Se prepari riduzioni o salse con sherry, conservale in frigo e consuma entro 2-3 giorni. Mantieni lontano da fiamme durante l uso.
Curiosità
In Italia lo sherry è arrivato in cucina soprattutto attraverso la ristorazione e le ricette di impronta internazionale, dove viene usato per deglassare e dare note di frutta secca alle salse. Nelle cucine professionali italiane, lo si sceglie spesso quando si vuole un fondo più complesso rispetto al vino bianco, soprattutto con funghi e carni bianche. Questa scelta racconta un modo di cucinare molto italiano: cercare equilibrio e profondità senza aggiungere troppi ingredienti. In alcune ricette moderne, lo sherry entra anche in salse cremose per pollo e crostacei, perché lega bene con burro e panna e crea un profilo aromatico elegante. Pur non essendo tradizionale quanto Marsala o vino bianco, lo sherry è diventato una scorciatoia di gusto per chi ama salse ben costruite. Nei menu di bistrot e trattorie creative, è un ingrediente che si incontra spesso nelle riduzioni e nei sughi. È un esempio di come la cucina italiana assorba tecniche e ingredienti, mantenendo la propria mano. E quando lo usi bene, il piatto sembra più raffinato.
