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Scusate ma purtroppo non ho più visitato questo sito ultimamente quindi la risposta è alquanto tardiva. Il farro si trova anche già frantumato, si chiama "Farro Spezzato", in alternativa puoi provare a spezzarlo "rotolandolo" con un mattarello per la pasta, i pezzetti devono essere della grandezza di un millimetro, quindi non troppo piccoli. Poi il farro spezzato non va messo in ammollo a differenza di quello intero che deve essere messo in ammollo per circa 12 ore (la sera prima per intenderci).
Scusate ma purtroppo non ho più visitato questo sito ultimamente quindi la risposta è alquanto tardiva. Il farro si trova anche già frantumato, si chiama "Farro Spezzato", in alternativa puoi provare a spezzarlo "rotolandolo" con un mattarello per la pasta, i pezzetti devono essere della grandezza di un millimetro, quindi non troppo piccoli. Poi il farro spezzato non va messo in ammollo a differenza di quello intero che deve essere messo in ammollo per circa 12 ore (la sera prima per intenderci).
L'usanza vuole che il Parroco di Monteleone di Spoleto distribuisca ai parrocchiani la minestra di farro (nella versione povera senza salsicce!), l'usanza vige da tempo immemorabile ed un tempo era diretta solo ai poveri, questa minestra di magro la sera della vigilia del Patrono del paese, San Nicola. Nella zona di Monteleone, dove tra l'altro ci sono numerose produzioni di farro, molti aggiungono patate lesse a tocchetti. Un innovazione piuttosto recente è l'aggiunta di un pizzico di peperoncino rosso piccante. Il parroco, però, continua a distribuire la minestra di San Nicola preparata secondo la tradizione antica. Attualmente per le minestre di farro si usa anche il farro in chicchi.
L'usanza vuole che il Parroco di Monteleone di Spoleto distribuisca ai parrocchiani la minestra di farro (nella versione povera senza salsicce!), l'usanza vige da tempo immemorabile ed un tempo era diretta solo ai poveri, questa minestra di magro la sera della vigilia del Patrono del paese, San Nicola. Nella zona di Monteleone, dove tra l'altro ci sono numerose produzioni di farro, molti aggiungono patate lesse a tocchetti. Un innovazione piuttosto recente è l'aggiunta di un pizzico di peperoncino rosso piccante. Il parroco, però, continua a distribuire la minestra di San Nicola preparata secondo la tradizione antica. Attualmente per le minestre di farro si usa anche il farro in chicchi.
Mi sono inventato questo sugo per pasta in un momento in cui avevo voglia di freschezza e leggerezza, ma nel contempo di odori di campagna, provatelo!!!
È in realtà un "matrimonio" tra due grandi piatti poveri della tradizione contadina umbra: la "Zuppa di Lenticchie" e la "Polenta di granturco", a mio avviso un eccezionale abbinamento, la novità sta nel fatto di essere serviti in abbinamento nello stesso piatto, a formare un'unica portata completa e nutriente.
