Hai inserito 58 recensioni
Per ricordarti di una ricetta o di un posto che hai visitato grazie a noi.
Ottimo per riciclare risotto milanese, al pomodoro, al ragout, agli asparagi etc.
La ricetta originale prevede l' uso di "prescinseua" ossia latte cagliato che pero' e' introvabile anche se ci sono un paio di aziende che la producono proprio per il pesto. Serve ad ingentilire il sapore "spigoloso" dell' aglio, si puo' aggiungere pero' della ricotta o della crema di latte o di latte. Questo riduce la conservabilita' in frigo ma se lo fate volta per volta il problema non si pone. Il colore risultera' verde chiaro come quello "vero" del pesto genovese. Per il basilico suggerisco quello meridionale a foglia grande che somiglia agli spinaci, e' molto piu' profumato.
Invece del vitello io proverei a rosolare perfettamente da tutti i lati della lonza di maiale legata per preservarne la forma. Una volta sbiancata perfettamente proseguite la cottura al vapore per circa un' ora. Fatela raffreddare e mettetela in frigo per qualche ora. Poi mettetela nel freezer per 20-30 minuti, cio' rendera' l' affettatura piu' agevole, a caldo la carne tende a sbriciolarsi. Invece cosi' indurita, dopo aver tolto lo spago, e' possibile affettarla anche con l' affettatrice. La salsa e' maionese con tonno sminuzzato ed una o piu' alici sminuzzate per esaltare il sapore del tonno, i capperi interi, sciacquati leggermente e strizzati con le mani, se si mettono ci stanno benissimo, le fette sottili vanno spalmate a strati sul piatto da portata con la salsa tonnata e rimesse nel frigo fino al momento del consumo. Servire con una pinza, le fette vanno prelevate dall' alto. A parte servite altra salsa tonnata.
Se il tuo macellaio di fiducia ti da' il midollo cambialo ! con la mucca pazza e' proibito anche l' ossobuco, la pagliata, la testina di vitello, il cervello, i filoni e le animelle, le costate con l' osso !! cambia macellaio e rinuncia per un altro po' al risotto milanese che, e' vero, vuole rigorosamente midollo.
Brava Roberta, non demordere, la quantita' non fa qualita', il fatto che si chiami amatriciana la pasta che viene fatta a Roma (anche con la pancetta affumicata od il prosciutto sigh ! ) non cambia la ricetta locale, che ne dici di inviare una cosetta colombiana di facile reperibilita' ? grazie, ciao.
Brava Roberta, non demordere, la quantita' non fa qualita', il fatto che si chiami amatriciana la pasta che viene fatta a Roma (anche con la pancetta affumicata od il prosciutto sigh ! ) non cambia la ricetta locale, che ne dici di inviare una cosetta colombiana di facile reperibilita' ? grazie, ciao.
Se dovete fare 15 giorni a Recoaro provateci gli spaghetti alla chitarra, sono eccezionali e tanto poi li smaltite. Rigatoni, spaghetti o bombolotti (mezze maniche) la questione non cambia, neanche la pancetta od il guanciale la cambiano ne' il parmigiano anche misto a pecorino ne' il pecorino da solo. In cucina, si sa, e' tutto relativo ma una cosa distingue la carbonara ben fatta : la crema consistente che, pur non essendo cotta in padella, aderisce alla pasta e lascia il piatto quasi pulito. Personalmente metto un uovo intero nella zuppiera di terracotta per onorarla ed un tuorlo per onorare ogni commensale. Amalgamo il tutto con formaggio e pepe appena macinato, poi metto la zuppiera, sostenuta con l' ausilio del forchettone di legno, sulla pasta in cottura per gli ultimi 3 o 4 minuti. Nel frattempo rosolo il guanciale (ma potrebbe essere anche salsiccia) con poco olio, quando la pasta e' cotta la butto ben scolata nella zuppiera calda con le uova ed il formaggio, subito butto il guanciale e mischio rapidamente. L' uovo non diventa una frittatina frullata ne' una broda viscida. Siccome tutto e' relativo in cucina, anche la temperatura di ebollizione e la cottura della pasta, fate qualche prova nel tempo, scaldare la zuppiera a potenza o enna richiede 1 o 2 minuti in piu' e l'acqua bolle a meno di 100 gradi.
O fiorentino !!! Te tu dici il lampredotto ma gli e' tutta un' altra cosa !!! Te tu prova la trippa romana e te tu te ne accorgi !! Viva comunque il lampredotto che si mangia al mercato coperto di firenze ( mangi da dio e non paghi parcheggio con lo scontrino del lampredotto ) ma aldila' del consiglio per i turisti mordi e fuggi, per il tifo calcistico sono del tutto apolide, viva la trippa (a proposito, per chi dovesse avere complessi di colpa, non ha grassi ne' colesterolo, la cosa piu' pericolosa e' il pecorino !!!!).
O fiorentino !!! Te tu dici il lampredotto ma gli e' tutta un' altra cosa !!! Te tu prova la trippa romana e te tu te ne accorgi !! Viva comunque il lampredotto che si mangia al mercato coperto di firenze ( mangi da dio e non paghi parcheggio con lo scontrino del lampredotto ) ma aldila' del consiglio per i turisti mordi e fuggi, per il tifo calcistico sono del tutto apolide, viva la trippa (a proposito, per chi dovesse avere complessi di colpa, non ha grassi ne' colesterolo, la cosa piu' pericolosa e' il pecorino !!!!).
Ricetta filippina, piace molto anche ai bambini. Piccolo consiglio: mettete il contenitore con l'uovo accanto alla padella per friggere.
