Ricetta di mariaelena

STRUDEL ALLA VIENNESE

Tipico Strudel di mele viennese. Un pò elaborato, ma vedrete la differenza da quello con la pasta frolla. Anzi la gusterete. Si può mangiare sia tiepido che freddo. Mia mamma lo faceva sempre la sera della Vigilia di Natale. Ho visto gg. fa che in TV alla prova del cuoco lo hanno fatto così. Finalmente dico io. Provate e mi direte.

Ingredienti

• Per la pasta:

• 250 gr di farina 00

• 1 uovo intero

• 1 o 2 cucchia di olio d'oliva

• poco sale

• burro q.b.

• 1 o 2 cucchiai di acqua

• Per la farcitura:

• 2 kg di mele renette ( o altre, ma ben mature)

• 100 gr di uva passa

• 50 gr pinoli

• 50 gr noci tritate 150 gr zucchero

• 1 o 2 cucchiai di cannella in polvere

• 300 gr di pangrattato

• 1 uovo

Portata

DOLCE

Tempo di preparazione

90 min

Tempo di cottura

30 min

Difficoltà

Elaborata

Ricetta per persone

8

Regione

Trentino Alto Adige


Recensioni 22 - Click 28089

3,5 (19)


Preparazione

1. Mettete la farina setacciata sulla spianatoia e nel mezzo mettete l'uovo, l'olio, il sale

2. Amalgamate bene il tutto e lavorate molto l'impasto (anche sbattendolo sul tavolo)

3. Formate una palla

4. Mettere sul fuoco una pentola con acqua e portarla ad ebollizione

5. Buttare l'acqua e coprire l'impasto con la pentola calda.

6. Mentre la pasta riposa:

7. Sbucciate le mele, eliminate i torsoli e tagliatele a rondelle molto fini (meglio se con l'apposito attrezzo)

8. Mettetele in una capace terrina ed aggiungete lo zucchero, la cannella e l'uvapassa

9. Lasciate riposare.

10. Mettere su un tavolo rettangolare una tovaglia e cospargerla di farina

11. Iniziare a tirare la pasta (che deve essere elastica, cioè se si preme con un dito l'incavo deve poi sparire)

12. Continuare a tirare la pasta in modo circolare usando il dorso delle mani a pugno fino a quando non si avrà una sfoglia sottilissima

13. Eventuali buchi si possono rattoppare con avanzi

14. Tagliare i bordi se risultano troppo spessi.

15. Tostare in una padella con del burro il pangrattato a fuoco basso

16. Versare il pane tostato e intiepidito sulla sfoglia e pareggiarlo.

17. Lasciare qualche cm vuoto ai bordi.

18. Versare ora le mele e pareggiarle

19. Unire i pinoli le noci e qualche fiocchetto di burro.

20. Ora prendete il lembo superiore della tovaglia e con un movimento deciso iniziate ad arrotolare lo Strudel molto stretto

21. Continuare ad arrotolarlo con la tovaglia

22. Chiudere bene le estremità pressando la sfoglia

23. Coprire la leccarda con un foglio di carta da forno e con delicatezza disporvi lo Strudel a forma di ferro di cavallo

24. Spennellarlo con il tuorlo dell'uovo sbattuto aggiungere qualche fiocco di burro ed infornare a 190 gr

25. per 45 min

26. Durante la cottura spennellarlo ancora

27. Cospargerlo a piacere con dello zucchero a velo

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fabiola

0,0 (1)

lo faccio anche io così da anni però senza noci e pinoli. la pasta è delicaa da tirare e dipende molto anche dal clima e dal tipo di farina, ma di solito mi viene a piena tavola. lo preferisco tiepido e sempre in autunno, quando le mele sono più acidine e succose. Baci

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mariaelena

0,0 (1)

Aggiungo ancora: i pugni servono anche così: Chiuder le mani a pugno con sopra appoggiata la pasta e con le nocche cominciare ad allargarla il più possibile. Poi stenderla sulla tovaglia e dal centro tirarla verso i lati sembre usando le nocche. Cioè con le mani a pugno. Questo per non rompere l'impasto con le dita e renderlo sottile in modo uniforme. Meglio non rieco a spiegare. Scusate

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marialena

0,0 (1)

Sporadicamente mi faccio sentire. Per Paolared se mi legge. Nella pasta non va messo il burro perchè NON è pasta frolla, e l'olio la rende più elastica. I pugni servono per impastare. Fate finta di picchiare qualcuno che vi sta mooolto antipatico. Più la strapazzate e più si lascierà tirare facilmente e sottilmente. .

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Laura

0,0 (1)

Sono appena tornata da Vienna e volevo provare a preparare lo strudel mangiato lì...devo dire che nonostante abbia seguito attentamente la ricetta data, il risultato non è stato quello sperato, la pasta dello strudel quasi si assomigliava ed anche il ripieno più o meno, ma stona il pan grattato che infatti non c'era in quello viennese...la prossima volta lo eliminerò!!!

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mariaelena

0,0 (1)

Marco, tu si che te ne intendi. Questa ricetta sarà di famiglia, ma è per me almeno, la migliore. Giusto quelle che dici delle mele. Una volta esistevano anche la varietà " Calville" non so come si scriva perchè è un nome che è stato tramandato oralmente dalla mia nonna fino a me. Le mele poi non devono essere fresche, ma almeno un poco grinzose: cioè il contenuto deve essere più zuccherino e meno acquoso. Per questo si mette sulla pasta tirata il pangrattato passato in padella; affinchè le mele non bagnino troppo. Meglio preparare le mele con un certo anticipo in modo che i sapori si mischino. Buon Strudel a tutti


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