Ricetta di Valerio_53
STUFATO ALLA SANGIOVANNESE
Piatto non molto leggero ma con moderazione potete assaporare questa squisitezza. Consiglio di servire lo stesso vino usato per la preparazione. Naturalmente un buon Chianti. Buon appetito a tutti.
Ingredienti
• Muscolo di zampa di vitello adulto (con le callosità) kg 1,200
• ossi di zampa
• vino rosso
• 1 cipolla
• 2 coste di sedano
• 1 carota
• prezzemolo
• 2 spicchi di aglio
• scorza di limone
• sale
• pepe
• spezie varie
• olio d'oliva
• concentrato di pomodoro
Preparazione
1. Questo piatto è particolare perchÈ ogni famiglia del mio paese (dal quale prende il nome) ha la propria ricetta che ritiene essere líoriginale
2. Fare il classico trito con gli odori con in più le scorze di limone e líaglio e rosolarlo lentamente in olio in un tegame di coccio o di alluminio
3. Aggiungere la carne fatta a pezzi e iniziare la cottura lentamente
4. Quando sarà ben rosolata aggiungere il vino rosso in quantità tale che ricopra la carne e farlo evaporare a fuoco vivace
5. Quando si sarà ritirato e la carne avrà assunto un colore marrone aggiungere le spezie (noi lo chiamiamo îdrogoî che sarà composto da varie spezie, chiodi di garofano, cannella, noce moscata ecc
6. Ecc)
7. Mescolare accuratamente in modo che la carne assorba le spezie, aggiungere 1-2 cucchiai di concentrato di pomodoro sciolto in acqua (la carne non deve essere di aspetto troppo rosso)
8. Si aggiunge il brodo ottenuto con gli ossi di zampa via via che la carne lo richiede
9. Il tutto deve bollire lentamente per circa 4 ore ottenendo una carne morbidissima e di colore rosso-marrone che si scioglie in bocca anche senza masticarla mantenendo il sapore del vino e líaroma delle spezie
10. Anche questo è un piatto di origine medievale del mio paese, è economico (infatti richiede tagli di carne non pregiata) che però necessita di tanto tanto tempo per la cottura.
2. Fare il classico trito con gli odori con in più le scorze di limone e líaglio e rosolarlo lentamente in olio in un tegame di coccio o di alluminio
3. Aggiungere la carne fatta a pezzi e iniziare la cottura lentamente
4. Quando sarà ben rosolata aggiungere il vino rosso in quantità tale che ricopra la carne e farlo evaporare a fuoco vivace
5. Quando si sarà ritirato e la carne avrà assunto un colore marrone aggiungere le spezie (noi lo chiamiamo îdrogoî che sarà composto da varie spezie, chiodi di garofano, cannella, noce moscata ecc
6. Ecc)
7. Mescolare accuratamente in modo che la carne assorba le spezie, aggiungere 1-2 cucchiai di concentrato di pomodoro sciolto in acqua (la carne non deve essere di aspetto troppo rosso)
8. Si aggiunge il brodo ottenuto con gli ossi di zampa via via che la carne lo richiede
9. Il tutto deve bollire lentamente per circa 4 ore ottenendo una carne morbidissima e di colore rosso-marrone che si scioglie in bocca anche senza masticarla mantenendo il sapore del vino e líaroma delle spezie
10. Anche questo è un piatto di origine medievale del mio paese, è economico (infatti richiede tagli di carne non pregiata) che però necessita di tanto tanto tempo per la cottura.







Valerio_53
0,0 (1)
Piatto non molto leggero ma con moderazione potete assaporare questa squisitezza. Consiglio di servire lo stesso vino usato per la preparazione. Naturalmente un buon Chianti. Buon appetito a tutti.
Pier
0,0 (1)
Finalmente uno che mi ricorda come si fa lo stufato alla sangiovannese (della mia città, non del mio paese), anche se rimane ancora misteriosa la particolarità delle spezie, chiamate "droga", perchè non è sufficiente scrivere ecc. ecc. Anche mia nonna è morta senza lasciarmi i suoi "segreti". Ma quale drogheria fornisce a San Giovanni queste droghe?

francy
0,0 (1)
il nome della drogheria e' il PRATESI nel CORSO A SAN GIOVANNI.
luciano
0,0 (1)
Credo che ogni Sangiovannese che cucini, abbia in cuor suo la consapevolezza di fare il miglio stufato. Devo dire che anche io non mi sottraggo da quasta idea, ma posso dire con ragione che lo stufato che ho mangiato ai saloni della Basilca non è che un lontano parente da quello da me preparato. Aggiungo anche che i medesimi, preparati nell'ormai noto palio dello stufato, non sono paragonabili alla mia preparazione. Sarò presuntuoso? forse, ma rimango della mia idea... e, io mangio il mio, agli altri.. gli altri!!!