Ricetta di Maxi84it
BORLENGHI
Un piatto povero della tradizione montanara emiliana oggi riscoperto e molto apprezzato...
Ingredienti
• 500 gr. di farina
• 1 uovo
• 1/2 bicchiere di latte
• Sale q.b.
Portata
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Difficoltà
Ricetta per persone
Regione
Recensioni 50 - Click 52214
Preparazione
1. Con la farina, l'acqua, il latte, l'uovo e il sale, preparate una pastella molto liquida
2. Mettete sul fuoco vivo una padella larga dopo averne unto bene il fondo con una noce di burro e versatevi una cucchiaiata di pastella stendendola velocemente su tutta la superficie
3. Dopo pochi secondi (30-40) girate il borlengo per cuocerlo anche dall'altra parte
4. Per questa delicata operazione (il borlengo è fragilissimo) o vi aiutate con una paletta da cucina o fate saltare in aria la sottilissima sfoglia dorata
5. Altri 20-30 secondi e questa gustosissima "ostia" appena abbrustolita è pronta da servire in tavola.
6. Se invece possedete le piastre adatte alla cottura, larghi cerchi di metallo dotati di un manico di legno che in montagna chiamano "soli", tutto sarà più semplice
7. Il segreto, comunque, consiste nel far colare in fretta e in maniera uniforme sul fondo la pastella quasi liquida da far cuocere velocemente
8. Tolto dal fuoco, il borlengo viene condito al centro con del lardo tritato mescolato ad aglio e rosmarino e cosparso di formaggio grana parmigiano-reggiano grattugiato
9. Piegato in quattro si mangia in pochi bocconi finchÈ è caldissimo.
2. Mettete sul fuoco vivo una padella larga dopo averne unto bene il fondo con una noce di burro e versatevi una cucchiaiata di pastella stendendola velocemente su tutta la superficie
3. Dopo pochi secondi (30-40) girate il borlengo per cuocerlo anche dall'altra parte
4. Per questa delicata operazione (il borlengo è fragilissimo) o vi aiutate con una paletta da cucina o fate saltare in aria la sottilissima sfoglia dorata
5. Altri 20-30 secondi e questa gustosissima "ostia" appena abbrustolita è pronta da servire in tavola.
6. Se invece possedete le piastre adatte alla cottura, larghi cerchi di metallo dotati di un manico di legno che in montagna chiamano "soli", tutto sarà più semplice
7. Il segreto, comunque, consiste nel far colare in fretta e in maniera uniforme sul fondo la pastella quasi liquida da far cuocere velocemente
8. Tolto dal fuoco, il borlengo viene condito al centro con del lardo tritato mescolato ad aglio e rosmarino e cosparso di formaggio grana parmigiano-reggiano grattugiato
9. Piegato in quattro si mangia in pochi bocconi finchÈ è caldissimo.







MAX
0,0 (2)
La ricetta è completamente sbagliata!!! Max da Guiglia

Fausto
0,0 (2)
Non ci va l'uovo. Dove sono io, a Montese, si chiamano ZAMPANELLE e credo siano diverse dai borlenghi per la cottura in RUOLE, padelle di rame stagnato con manico del diametro di 45 cm. Il condimento è il pesto di pancetta fresca e rosmarino poco. Le ruole sono difficili da preparare e la tecnica è segreta, se si usano ruole non preparate la zampanella si attacca e non viene come dovrebbe. Venite a Montese se volete veramente assaggiare qualcosa di diverso.....
matteo
0,0 (2)
lasciate stare la campagnola.....cattivi,strinati e pure riscaldati!! gli unici borlenghi buoni della zona sono a guiglia alla lanterna. tutti gli altri posti sono sconsigliati poi fate voi
dr.cree
0,0 (2)
giacomo
0,0 (2)
campagnola forever
