farina manitoba
Descrizione
La farina manitoba è una farina di grano tenero “forte”, ricca di glutine, pensata per impasti che richiedono lunga lievitazione e grande elasticità. In cucina è la scelta ideale per pan brioche, babà, panettone, pandoro, pizza ad alta idratazione, focacce soffici e pane con biga o lievito madre. La sua forza permette di trattenere gas e sviluppare una maglia glutinica stabile, dando volume e mollica filante. Si usa spesso in miscela con farine più deboli (come 0 o 00) per bilanciare struttura e leggerezza, soprattutto nei dolci lievitati. È utile anche per impasti ricchi di grassi e zuccheri, che “appesantiscono” la lievitazione: la manitoba sostiene l'impasto e ne evita il collasso. Per risultati migliori, rispetta tempi di riposo e pieghe; non eccedere con la lavorazione se non serve, per evitare impasti troppo tenaci. Con acqua ben dosata e una fermentazione controllata, la farina manitoba regala impasti alti, soffici e regolari, perfetti per grandi lievitati e pizze da lunga maturazione.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli farina manitoba con confezione integra e profumo neutro, senza note di stantio. Conservala in dispensa fresca e asciutta, lontano da calore e umidità, e richiudi sempre bene. Dopo apertura è consigliabile trasferirla in contenitore ermetico per proteggere da insetti e odori. Se l'ambiente è caldo, il frigorifero è un'ottima soluzione: mantiene la farina più stabile e riduce il rischio di infestazioni; prima dell'uso lasciala tornare a temperatura ambiente. Evita cucchiai bagnati e non appoggiare la busta su superfici umide. Consuma preferibilmente entro 4-6 mesi dall'apertura per preservare forza e prestazioni. Puoi congelarla in sacchetti ben chiusi per 2-3 mesi: scongela senza aprire per evitare condensa. Se noti grumi, insetti o odore rancido, elimina.
Curiosità
Il nome “manitoba” richiama l'origine nordamericana del grano usato storicamente per farine molto forti, apprezzate per la panificazione industriale e per i grandi lievitati. In Italia questa farina si è diffusa soprattutto con la pasticceria moderna e con la passione per panettoni e brioche fatti in casa: quando aumentano burro e zucchero, serve una farina che regga. È diventata quasi un simbolo di “impasto che non molla”, tanto che molte ricette italiane la citano come ingrediente chiave per lievitazioni lunghe. Nelle pizzerie, la manitoba viene spesso usata in blend per ottenere impasti maturati e più digeribili, con cornicione ben alveolato. Curiosamente, in molte famiglie italiane la manitoba è entrata in dispensa grazie ai dolci delle feste: preparare colombe, pandori o maritozzi con una farina forte è visto come un gesto “da esperti”. Eppure, usata con criterio, è un alleato anche per chi vuole semplicemente un pane più soffice e una pizza più elastica. Oggi è comune trovare diverse “forze” di manitoba, e scegliere quella adatta è diventato parte della cultura della panificazione domestica. Un ingrediente che racconta come la cucina italiana sappia integrare materie prime globali in ricette di tradizione.
