olio extra vergine d'oliva
Descrizione
L'olio extra vergine d'oliva è il grasso principe della cucina mediterranea: profuma i piatti, lega i sapori e valorizza ingredienti semplici. A crudo esalta bruschette, insalate, legumi, pesce e carni bianche; basta un filo per dare rotondità e carattere. In cottura è adatto per soffritti, sughi e anche per rosolare, purché senza eccessi di temperatura. Le note possono variare dal fruttato leggero all'intenso, con sentori erbacei, mandorla o carciofo. Usalo anche in dolci rustici e impasti salati al posto del burro per una texture morbida e aromatica.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli extra vergine con etichetta chiara: origine, annata o campagna olearia, frantoio e preferibilmente confezione in vetro scuro o lattina. L'olio teme luce, calore e ossigeno: conservalo ben chiuso, lontano da fornelli e finestre, idealmente tra 14 e 18°C. Evita travasi frequenti e bottiglie mezze vuote: usa formati adeguati al consumo. Se si intorbidisce al freddo è normale, torna limpido a temperatura ambiente. Non riutilizzare olio già scaldato e filtra eventuali residui dopo aromatizzazioni.
Curiosità
In Italia l'olio extra vergine d'oliva è un patrimonio culturale oltre che gastronomico: dai terrazzamenti liguri alle colline toscane e umbre, fino alle grandi distese del Sud. Le cultivar italiane sono numerosissime e danno profili sensoriali diversi, spesso legati a piccoli territori e tradizioni di frangitura. In molte zone l'olio nuovo viene celebrato con feste d'autunno e degustazioni sul pane caldo, un rito che segna la fine della raccolta. Le DOP e IGP raccontano questo legame tra varietà, clima e saper fare locale.
