Foglie di tarassaco (Taraxacum officinalis)
Descrizione
Le foglie di tarassaco, note anche come dente di leone, sono un'erba spontanea dal gusto amarognolo e fresco. In cucina si usano sia crude sia cotte: le più giovani sono perfette in insalata con olio, limone e scaglie di formaggio, mentre le foglie mature rendono meglio saltate in padella o stufate. Si abbinano bene a uova, legumi e patate, e possono entrare in risotti e minestre di campo. Sbollentate brevemente, diventano un contorno delicato da ripassare con aglio e peperoncino. Il loro sapore amaro dà carattere e bilancia piatti ricchi.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli foglie integre, verdi e senza ingiallimenti, evitando quelle troppo grandi e fibrose se vuoi usarle crude. Conservale in frigorifero avvolte in carta umida e riposte in sacchetto traspirante; consumale entro 2-3 giorni. Lavale accuratamente in più acque per eliminare terra e residui. Per ridurre l'amaro, puoi lasciarle in ammollo in acqua fredda per 15-20 minuti oppure sbollentarle 1-2 minuti. Una volta cotte, conservale in contenitore chiuso in frigo e usa entro 24 ore. Non riporle bagnate: l'umidità accelera il deterioramento.
Curiosità
Il tarassaco è una delle erbe spontanee più diffuse in Italia e in molte regioni è protagonista delle “minestre di campo” primaverili. In Veneto e Lombardia si raccolgono le rosette giovani nei prati, spesso per insalate rustiche con uova sode o pancetta. In alcune zone del Centro Italia viene chiamato con nomi dialettali legati alla forma dentata delle foglie. La raccolta tradizionale avviene prima della fioritura, quando le foglie sono più tenere e meno amare. Oggi il tarassaco è riscoperto per la cucina stagionale e anti-spreco, valorizzato anche da agriturismi che propongono piatti di erbe selvatiche.
