farina di carrube
Descrizione
La farina di carrube si ottiene dalla polpa essiccata dei baccelli di carrubo, ridotta in polvere fine dal colore bruno e dal profumo naturalmente dolce. In cucina è usata come alternativa al cacao, con note che ricordano cioccolato e caramello, ma senza caffeina. È ideale in dolci, biscotti, torte e pancake, spesso abbinata a cannella, vaniglia e agrumi. In piccole dosi addensa e aromatizza creme, budini e frullati, rendendoli più corposi. Può essere usata anche in impasti di pane o frolle per dare colore e un gusto tostato. Sciolta in latte o bevande vegetali, crea una bevanda calda piacevole e profumata. In cucina “free from” è apprezzata per la sua dolcezza, che permette di ridurre lo zucchero. Il segreto è setacciarla per evitare grumi e dosarla: un cucchiaio in più può cambiare l’equilibrio dell’impasto. Si presta bene anche a creme spalmabili casalinghe e gelati, per un gusto originale e mediterraneo. È un ingrediente che porta tradizione e creatività insieme.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli farina di carrube fine e profumata, senza odore di stantio e senza grumi, preferendo confezioni integre e ben sigillate. Conservala in dispensa fresca e asciutta, lontano da luce e fonti di calore, in barattolo ermetico dopo l’apertura. L’umidità è il nemico: può creare grumi e alterare aroma, quindi usa cucchiai asciutti e richiudi subito. In queste condizioni dura diversi mesi, seguendo la scadenza. Se vivi in ambiente caldo, puoi conservarla anche in frigo per maggiore stabilità, sempre ben chiusa per evitare odori. Se cambia profumo, appare rancida o sviluppa sapori amari anomali, scarta. Per impasti e creme, setacciala al momento per una resa più uniforme.
Curiosità
In Italia il carrubo è parte del paesaggio mediterraneo, soprattutto in Sicilia e nel Sud, dove i baccelli sono stati a lungo una risorsa preziosa. È curioso come, in tempi di difficoltà, la carruba fosse usata come alimento “di sostegno” e come dolcificante naturale, entrando in biscotti e preparazioni casalinghe. Oggi la farina di carrube è riscoperta in pasticceria perché offre un gusto simile al cacao ma con un’identità tutta sua, legata al territorio. In alcune zone siciliane, la carruba è anche protagonista di sciroppi e creme tradizionali. Il suo aroma tostato richiama merende antiche e forni di paese. La farina di carrube racconta una cucina italiana che sa valorizzare ciò che cresce nei campi, trasformando un frutto umile in ingrediente creativo. È un ponte tra memoria e cucina moderna, tra tradizione locale e nuove esigenze alimentari.
