aragosta
Descrizione
L'aragosta è un crostaceo pregiato dalla carne soda e dolce, ideale per preparazioni eleganti di mare. In cucina si usa bollita o al vapore, poi condita con olio e limone, oppure valorizzata in sughi per pasta e risotti, dove il suo fondo diventa un concentrato di sapore. È ottima alla catalana con pomodori e cipolla, oppure gratinata con pangrattato fine e prezzemolo. Il segreto è non cuocerla troppo: pochi minuti bastano per mantenere la carne succosa. La bisque ottenuta da gusci e teste è perfetta per vellutate, salse e mantecature. Puoi servire la polpa in insalata tiepida con agrumi, oppure in un piatto di spaghetti con pomodorini e basilico, aggiungendola a fine cottura. In cucina quotidiana è più rara, ma nelle occasioni speciali diventa protagonista. Abbina condimenti semplici per non coprire la dolcezza: burro, agrumi, erbe fresche. E cura l'impiattamento: è un ingrediente scenografico. Con un buon fumetto, la resa in cucina aumenta molto.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli aragosta viva se possibile, con movimento reattivo e carapace integro; se già cotta, verifica profumo di mare pulito e carne soda. Conserva l'aragosta viva in frigorifero coperta con panno umido e consumala in giornata, senza immergerla in acqua dolce. Se cotta, tienila in frigo in contenitore chiuso e consuma entro 24 ore. La polpa estratta si conserva poco: meglio usarla subito. Puoi congelare la polpa cotta ben sigillata per 1-2 mesi, ma perde parte della delicatezza; meglio congelare la bisque o i gusci per preparare fondi. Evita sbalzi di temperatura e non lasciare a lungo a temperatura ambiente. Se noti odori ammoniacali o consistenza molle, scarta.
Curiosità
In Italia l'aragosta è associata alle grandi occasioni e alla cucina di costa, spesso presente nei menu delle feste e delle ricorrenze. È curioso come, nelle trattorie marinare, il vero “tesoro” sia spesso il fondo fatto con gusci e teste: la bisque, che trasforma un piatto in qualcosa di memorabile. In molte zone, l'aragosta alla catalana è diventata un classico da condividere, perché unisce mare e orto con un equilibrio semplice. L'immagine dell'aragosta in vetrina, nei ristoranti di mare, fa parte dell'immaginario italiano del pranzo speciale. Negli anni, alcune ricette hanno reso più domestico l'ingrediente, come gli spaghetti all'aragosta, dove la dolcezza della polpa incontra pomodoro e basilico. È un prodotto che racconta convivialità e cura: pochi ingredienti, ma tecnica e rispetto dei tempi. E, quando arriva in tavola, diventa subito racconto.
