Ingrediente

farina di polenta

Farina di polenta: perfetta per polenta morbida o grigliata, crostoni e impasti rustici. Scopri cottura, dosi e conservazione anti-umidità.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

La farina di polenta, ricavata dalla macinazione del mais, è l'ingrediente base per preparare la polenta, piatto simbolo della cucina italiana del Nord. A seconda della granulometria può essere più fine o più rustica: la versione più grossolana dà una polenta corposa, quella fine è adatta anche a creme e impasti. In cucina si cuoce in acqua salata o brodo, mescolando fino a ottenere una consistenza morbida, poi si serve con sughi di carne, funghi, formaggi o verdure. Da raffreddata si taglia a fette e si griglia o si frigge, perfetta come contorno o base per crostoni. La farina di polenta entra anche in pane e dolci rustici, donando sapore e colore. Il segreto è rispettare tempi e rapporto liquidi, evitando grumi versandola a pioggia. Per una polenta più saporita, si può cuocere con brodo e mantecare con burro o formaggio. È un ingrediente versatile, economico e ideale per piatti confortanti in ogni stagione.

Come sceglierlo e conservarlo

Scegli farina di polenta asciutta, senza odori rancidi e senza grumi compatti; controlla confezione integra e data. Conservala in contenitore ermetico, al riparo da umidità, calore e luce, perché il mais può assorbire odori e irrancidire. In dispensa fresca dura diversi mesi, ma per un gusto migliore consumala entro 3-6 mesi dall'apertura. Se vivi in zone umide o in estate, puoi conservarla in frigorifero o freezer per prevenire insetti e mantenere aroma: in freezer dura fino a 12 mesi. Chiudi sempre bene dopo l'uso e usa cucchiai asciutti. Se noti farfalline, odore di stantio o gusto amaro, scarta. La polenta cotta si conserva in frigo 2-3 giorni: falla raffreddare, copri e poi rigenera in padella o al forno. Le fette di polenta si possono congelare e cuocere direttamente grigliandole.

Curiosità

In Italia la polenta è stata per secoli un pilastro dell'alimentazione contadina, soprattutto in Veneto, Lombardia, Piemonte e nelle aree alpine. È curioso pensare che prima dell'arrivo del mais dall'America, “polenta” indicava preparazioni simili fatte con farro, miglio o castagne. Con il mais, la farina di polenta è diventata sinonimo di cucina di sostanza: un piatto unico che scaldava e sosteneva durante i lavori in campagna. Ogni valle ha la sua versione: più morbida o più soda, gialla o bianca, condita con formaggi fusi o sughi lunghi. In molte famiglie, la polenta veniva cotta nel paiolo di rame e girata con il “tarello”, un gesto quasi rituale. Oggi è tornata protagonista anche in chiave moderna, servita grigliata con topping creativi. La farina di polenta racconta un'Italia di tradizioni semplici e conviviali, dove il cibo era anche condivisione attorno al tavolo.

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Ricette con farina di polenta