Ingrediente

farina di grano duro

Farina di grano duro: ideale per pasta e pani di semola. Scopri come usarla negli impasti, quando miscelarla e come conservarla al meglio.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

La farina di grano duro è ottenuta dal frumento duro ed è alla base di molte paste italiane e di alcuni pani dal morso deciso. In cucina si usa come semola o semola rimacinata per fare pasta fresca, orecchiette, gnocchetti e impasti che devono mantenere struttura. È ottima anche per infarinare superfici e teglie, perché riduce l'appiccicosità e dona una leggera rusticità. In pane e pizza può essere miscelata ad altre farine per ottenere crosta più croccante e sapore intenso.

Come sceglierlo e conservarlo

Scegli farina di grano duro asciutta e senza odori anomali. Conservala in luogo fresco e asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Dopo apertura, trasferiscila in contenitore ermetico per proteggerla da umidità e insetti. Se vivi in ambienti molto caldi, il frigo aiuta a mantenerla stabile, soprattutto per semole più “vive”. Prima dell'uso, mescola o setaccia se noti compattamenti. Se compare odore di rancido, sostituiscila.

Curiosità

Il grano duro è un simbolo del Sud Italia e della tradizione della pasta, con territori vocati e una forte cultura dei pastifici. Molte forme di pasta regionale nascono da semola e acqua, lavorate a mano con gesti antichi. Anche alcuni pani tipici, come quelli di semola, sono legati a forni storici e festività locali. La semola rimacinata, più fine, è molto usata per impasti soffici ma saporiti. Un ingrediente semplice che racconta campi, sole e tradizione.

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Ricette con farina di grano duro