miglio
Descrizione
Il miglio è un cereale piccolo e delicato, naturalmente senza glutine, ottimo per piatti leggeri ma sazianti. In cucina si usa come il riso: dopo un buon risciacquo, si cuoce in acqua o brodo e diventa morbido e leggermente granuloso. È perfetto per insalate tiepide con verdure, legumi e erbe aromatiche, oppure come contorno al posto di patate e pasta. Il segreto è tostarlo un minuto a secco prima di aggiungere il liquido: sviluppa un aroma più piacevole e i chicchi restano più separati. Puoi usarlo anche per polpette e burger vegetali, mescolandolo con verdure e spezie come curry o paprika. In versione dolce, diventa un porridge cremoso con latte, cannella e frutta; frullato, può addensare creme e zuppe. Si abbina bene a limone, menta e verdure estive, ma anche a funghi e verza in inverno. Per una consistenza più cremosa, cuocilo con più liquido e mescola a fine cottura. È ideale per meal prep: cuoci una dose e condiscila in modi diversi durante la settimana. Puoi anche usarlo come base per “tabbouleh” alternativo, con pomodorini e cetriolo. Se vuoi un gusto più neutro, risciacqua bene per eliminare amaro superficiale. In cucina italiana moderna è spesso usato in insalate di cereali e in ripieni, perché tiene bene la forma. È un ingrediente semplice, versatile e utile per variare i cereali in dispensa. Con una cottura corretta, resta leggero e digeribile. Provalo con ceci e verdure arrostite per un piatto unico completo.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli miglio in chicchi asciutti, senza polveri e senza odore di stantio. Conservalo in barattolo ermetico in dispensa, lontano da umidità e calore, perché assorbe odori e può essere attaccato da insetti. Dopo l'apertura, consuma preferibilmente entro 12 mesi per mantenere buona resa in cottura. In estate o in ambienti caldi, puoi conservarlo in freezer in sacchetti ben sigillati per prevenire infestazioni. Prima di cuocerlo, controlla e risciacqua bene. Il miglio cotto si conserva in frigo 3 giorni in contenitore ermetico; condisci preferibilmente al momento per mantenere consistenza. Puoi congelarlo in porzioni per 1-2 mesi, ben raffreddato e leggermente sgranato, così si scongela senza diventare compatto. Evita di conservarlo bagnato o ammollato: va cotto subito. Se senti odore rancido o vedi presenza di insetti, scarta. Per praticità, prepara porzioni cotte “neutre” e aggiungi condimenti diversi: una con verdure, una con spezie e legumi. Etichetta la data di apertura del barattolo. Tieni utensili asciutti per prelevare chicchi e richiudi sempre bene.
Curiosità
In Italia il miglio ha una storia antica: prima della diffusione capillare di riso e mais, era presente in molte zone come cereale “povero” e resistente, coltivato anche in aree collinari. Con il tempo è stato sostituito da cereali più produttivi, rimanendo in secondo piano nella cucina quotidiana. Negli ultimi anni è tornato in auge grazie alla riscoperta dei cereali alternativi e alle esigenze senza glutine, entrando nelle insalate di cereali e nei piatti “healthy” proposti da gastronomie e mense moderne. È curioso come un alimento considerato tradizionalmente semplice e rustico sia diventato oggi un ingrediente contemporaneo, spesso associato a bowl, meal prep e cucina vegetale. In alcune aree rurali italiane si ricordano ancora polente o minestre a base di miglio, testimonianza di una cucina di necessità. Oggi, invece, lo si usa per variare la dieta e per sperimentare consistenze diverse dal riso. In molte cucine italiane, il miglio è diventato un “jolly” per insalate fredde estive, perché resta leggero e si condisce bene. La sua storia racconta un ritorno alle origini: riscoprire cereali dimenticati e adattarli a ricette moderne. È un esempio di come la tradizione italiana sia più ampia di quanto si pensi, includendo cereali meno celebri ma con radici reali sul territorio.
