bacche di cardamomo
Descrizione
Le bacche di cardamomo sono capsule profumate che racchiudono piccoli semi dal gusto fresco, agrumato e leggermente balsamico. In cucina si usano intere, schiacciate o macinate al momento: poche bacche bastano per aromatizzare creme, torte, biscotti e sciroppi. Nei piatti salati danno carattere a riso, legumi e carni bianche, soprattutto se tostate brevemente in padella prima di aggiungerle. Si sposano con cannella, chiodi di garofano e vaniglia nei dolci, e con pepe, zenzero e agrumi nelle marinature. Per un aroma pulito, apri la bacca e pesta i semi in mortaio. Evita di eccedere: la nota resinosa può coprire gli altri sapori.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli bacche integre, verdi e profumate, non pallide o spezzate. Conserva le bacche intere in barattolo ermetico, al buio e lontano da fonti di calore, perché luce e umidità spengono l'aroma. Meglio evitare la macinatura in anticipo: macina solo la quantità necessaria. Se hai già il cardamomo macinato, tienilo ben chiuso e consumalo entro 3-4 mesi per una resa aromatica buona. Non riporre vicino a spezie molto odorose: i profumi si contaminano facilmente.
Curiosità
In Italia il cardamomo è arrivato soprattutto attraverso pasticceria e mixology, ma alcune cucine regionali lo hanno adottato con curiosità. Nelle grandi città è diventato comune in biscotti speziati e creme, perché ricorda profumi agrumati e balsamici familiari. In diversi laboratori artigianali lo usano per dare una firma moderna a impasti classici, come frolle e lievitati, senza stravolgerli. Anche in cucina salata compare in risi e brodi “profumati”, dove si integra con alloro e pepe. È uno di quegli ingredienti che, dosato con misura, rende un piatto più elegante e contemporaneo.
