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fonduta di formaggio

Fonduta di formaggio: scopri trucchi per scioglierla senza separarla, idee per crostini, polenta e pasta e come conservarla in frigo e riscaldarla a fuoco dolce restando.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

La fonduta di formaggio è una preparazione cremosa ottenuta sciogliendo formaggi fondenti con latte o panna, spesso legata con tuorlo o amido, ideale da servire calda. In cucina si usa come salsa per crostini, verdure, patate, carne e pasta, oppure come base per gratin e farciture. Il segreto è sciogliere il formaggio a fuoco dolcissimo, mescolando senza fretta: il calore eccessivo fa separare i grassi e rende la fonduta granulosa. Taglia il formaggio a cubetti, scaldalo con il liquido e aggiungi eventuale legante quando è quasi sciolto. È ottima con fontina, ma si può fare anche con altri formaggi, bilanciando sapidità. In cucina italiana, una fonduta ben fatta valorizza polenta, gnocchi e verdure invernali come verza e zucca. Può diventare un condimento rapido per pasta, con un tocco di pepe o noce moscata. Servita in ciotoline, è perfetta per un aperitivo caldo o un antipasto elegante. La fonduta è comfort food: avvolgente, calda, conviviale.

Come sceglierlo e conservarlo

La fonduta è migliore appena fatta, ma puoi conservarla in frigorifero in contenitore ermetico per 1-2 giorni. Raffreddala rapidamente e non lasciarla a temperatura ambiente a lungo. Per riscaldarla, usa fuoco basso o bagnomaria, aggiungendo poco latte o panna per recuperare cremosità e mescolando spesso. Evita microonde ad alta potenza, che può separare i grassi: se lo usi, scaldala a impulsi brevi mescolando. Non congelare: la struttura tende a separarsi e diventare granulosa. Se noti odore acido, siero separato in modo marcato o muffe, scarta. Prepara porzioni adeguate per ridurre avanzi. Se la fonduta contiene tuorlo, consumala entro 24 ore per maggiore sicurezza. Usa utensili puliti per evitare contaminazioni. Se la servi a tavola, mantienila calda su fornellino e non rimettere nel contenitore quella rimasta a lungo fuori frigo. Per fonduta pronta confezionata, segui le indicazioni di conservazione e la data di scadenza.

Curiosità

In Italia la fonduta è legata soprattutto alle regioni alpine, dove i formaggi fondenti hanno dato origine a piatti caldi e conviviali. La versione più famosa è quella valdostana, spesso associata alla fontina e servita con pane o polenta, un rito invernale che racconta la cucina di montagna. Nel tempo, la fonduta è diventata anche una “salsa elegante” nei ristoranti, usata per nappare carni, verdure e paste ripiene, perché dà subito cremosità e sapore. Nelle case, è un classico da serata fredda: semplice da preparare, ma scenografico se servito in ciotola fumante. Questa preparazione ha anche un valore pratico: permette di usare formaggi avanzati, trasformandoli in una crema golosa, una tradizione tipica della cucina anti spreco. In molte famiglie del Nord, la fonduta accompagna polenta e funghi, un abbinamento che sa di rifugio e inverno. Oggi è tornata anche nei menu moderni, con varianti più leggere e spezie diverse, ma la sostanza è la stessa: formaggio fuso e convivialità. In Italia, fonduta significa stare insieme. E fare scarpetta con il pane.

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