Ingrediente

maggiorana

Maggiorana: scopri come usarla in polpette, ripieni e uova, aggiungerla a fine cottura per aroma delicato e conservarla fresca in frigo o secca al buio.
8 February 2026 Redazione

Descrizione

La maggiorana è un’erba aromatica dal profumo dolce e delicato, con note che ricordano l’origano ma più morbide e floreali. In cucina italiana si usa per insaporire carni bianche, legumi, verdure e ripieni, ed è ottima nelle polpette e nelle farce perché aggiunge profumo senza coprire. Si abbina bene con uova, patate e funghi, e rende più interessante un sugo semplice o una minestra. Il segreto è aggiungerla verso fine cottura: il calore prolungato ne attenua l’aroma. Fresca, è ideale tritata su piatti tiepidi; secca, va dosata con moderazione. È perfetta anche nei piatti con pomodoro quando vuoi un profumo più “fine” rispetto all’origano. In molte ricette di casa, la maggiorana è la nota aromatica che rende più rotondi ripieni di verdure e ricotte. È un ingrediente discreto ma prezioso, che lega bene i sapori e dona un tocco mediterraneo elegante.

Come sceglierlo e conservarlo

Scegli maggiorana fresca con foglie verdi e profumate, senza ingiallimenti. Conservala in frigorifero avvolta in carta leggermente umida e riposta in contenitore: dura 4-6 giorni. Puoi anche mettere i gambi in un bicchiere con poca acqua e coprire con sacchetto. Non lavarla prima di riporla; lavala e asciugala bene solo prima dell’uso. Puoi congelarla tritata in cubetti con acqua o olio: dura 2-3 mesi ed è comoda per sughi e minestre. Se la usi secca, conserva in barattolo ermetico al buio e asciutto: rende meglio entro 6-12 mesi dall’apertura. Evita umidità e calore vicino ai fornelli. Se l’aroma è piatto o l’odore stantio, sostituiscila. Non usare utensili bagnati nella spezia secca. Per mantenere profumo, aggiungila a fine cottura o su piatti tiepidi.

Curiosità

In Italia la maggiorana è un’erba “di cucina di casa”, spesso usata nei ripieni e nelle polpette, dove dà un profumo gentile che molti associano alle ricette delle nonne. È particolarmente apprezzata perché sta a metà tra il prezzemolo e l’origano: ha una nota mediterranea, ma più morbida e meno aggressiva. Questa caratteristica la rende adatta a piatti delicati come uova, ricotte e carni bianche. In diverse regioni, la maggiorana è una presenza tipica nelle farce di verdure e nelle torte salate, perché lega i sapori e li rende più armonici. Nella cucina dell’Italia centrale, compare spesso insieme ad altre erbe in mix aromatici, soprattutto nei piatti di legumi. È un esempio di come la tradizione italiana usi le erbe non per coprire, ma per definire. La maggiorana, infatti, dà “profumo” più che “sapidità”. In alcune cucine regionali, viene preferita all’origano quando si vuole un risultato più elegante, ad esempio in sughi chiari o in piatti con funghi. La sua diffusione domestica è anche legata alla coltivazione facile in vaso: molti la tengono sul balcone insieme a rosmarino e basilico. Questo rapporto diretto con le erbe è tipicamente italiano. La maggiorana è la pianta che profuma appena la sfiori. E quel profumo entra subito nel piatto. In Italia, è spesso l’ingrediente segreto che non si riconosce, ma che rende tutto più buono. È un’aroma discreto, ma decisivo. E quando manca, si sente. La maggiorana è la prova che la delicatezza può essere carattere. In cucina, soprattutto italiana.

Ricette con maggiorana