ricciarelli
Descrizione
I ricciarelli sono biscotti morbidi alle mandorle, tipici della tradizione toscana, con superficie leggermente screpolata e una spolverata di zucchero a velo. In cucina si gustano soprattutto come dolce da fine pasto o da tè, ma possono diventare ingrediente: sbriciolati, sono ottimi per basi di cheesecake, crumble e coperture di dessert al cucchiaio. La loro consistenza morbida e umida li rende perfetti anche per accompagnare creme, gelati e frutta, soprattutto arance e pere, creando un contrasto tra dolcezza e freschezza. Il segreto è conservarli bene per mantenerli morbidi e profumati; se si asciugano, puoi usarli in preparazioni al forno o come granella per tiramisù alternativi. Il gusto intenso di mandorla si abbina benissimo con cioccolato fondente e caffè. I ricciarelli portano in tavola un sapore “da pasticceria” con ingredienti semplici, e sono ideali per rendere speciale una pausa o un dessert casalingo con un tocco tradizionale e raffinato.
Come sceglierlo e conservarlo
Scegli ricciarelli morbidi, ben profumati di mandorla e senza odore di stantio. Conservali in contenitore ermetico a temperatura ambiente, lontano da calore e umidità: così restano morbidi. Se la confezione è aperta, richiudi bene o aggiungi un foglio di carta forno nel contenitore per limitare condensa. Evita il frigorifero: può seccarli e alterare consistenza. Consumali entro 1-2 settimane dall’apertura per la migliore fragranza. Se diventano duri, puoi ammorbidirli chiudendoli per alcune ore con una fetta di mela (senza contatto diretto) oppure usarli sbriciolati in dessert e basi. Puoi congelarli ben sigillati: durano 2-3 mesi; scongela a temperatura ambiente nel contenitore chiuso. Se noti muffe, odore rancido o sapore amaro, scarta. Tieni lontano da odori forti: assorbono facilmente. Non lasciare esposti all’aria.
Curiosità
In Italia i ricciarelli sono legati a Siena e alla tradizione dolciaria toscana, spesso associati alle feste e al periodo natalizio. La loro forma ovale e la superficie screpolata sono diventate un segno riconoscibile, simbolo di una pasticceria basata su mandorle, zucchero e albume, ingredienti semplici ma di grande resa. La Toscana ha una lunga storia di dolci “secchi” da conservare, pensati per durare e accompagnare vini e momenti conviviali. I ricciarelli rientrano in questa idea, anche se la loro consistenza resta più morbida rispetto ad altri biscotti. Nelle case, sono spesso serviti con caffè o con un bicchiere di vin santo, un abbinamento tipico della tradizione locale. Questo gesto racconta l’ospitalità toscana: offrire un dolce semplice ma ricco di profumo. I ricciarelli sono anche legati alla cultura delle spezie e degli aromi che hanno influenzato la pasticceria italiana attraverso i secoli, soprattutto nelle città storiche. Oggi sono diffusi in tutta Italia e rappresentano un’idea di dolce elegante, non troppo grande, perfetto da regalare. In molte pasticcerie, la qualità si riconosce dal profumo di mandorla e dalla morbidezza interna. Per chi li ama, sono “il biscotto delle feste”. Ma spesso si mangiano tutto l’anno, perché evocano subito un’atmosfera calda. I ricciarelli raccontano una tradizione artigianale. E un territorio preciso. Siena, con le sue botteghe e i suoi sapori, è sempre presente in quel morso. È un dolce che sa di Toscana. E di casa.
